La perdita del lavoro come badante può rappresentare un momento di grande incertezza economica. Se ti trovi in questa situazione, è importante sapere che potresti avere diritto alla NASpI, l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS. In questo articolo troverai una guida chiara sui requisiti, l'importo e la procedura di domanda previsti per il 2026.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione per lavoratori domestici.
Quali sono i requisiti per la NASpI badanti 2026?
Per poter accedere all'indennità di disoccupazione NASpI nel 2026, una badante deve soddisfare precisi requisiti legati allo stato di disoccupazione, ai contributi versati e ai giorni di lavoro effettivo.
I requisiti principali sono:
- Stato di disoccupazione involontaria: La NASpI spetta in caso di licenziamento o mancato superamento del periodo di prova. Le dimissioni volontarie non danno diritto al sussidio, a meno che non avvengano per "giusta causa", come ad esempio il mancato pagamento dello stipendio.
- Requisito contributivo: Devi avere almeno 13 settimane di contributi versati nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
- Requisito lavorativo: Devi aver lavorato per almeno 30 giorni effettivi nei 12 mesi che precedono la cessazione del rapporto di lavoro.
A quanto ammonta l'importo della NASpI nel 2026?
Il calcolo dell'importo della NASpI si basa sulla retribuzione media imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
La cifra corrisponde al 75% di questa retribuzione media, qualora essa sia pari o inferiore a un importo limite fissato annualmente, che per il 2026 è di 1.425,21 euro.
Se la retribuzione media supera questa soglia, al 75% si aggiunge un 25% della differenza tra la retribuzione media e il suddetto importo.
In ogni caso, l'importo massimo mensile della NASpI per il 2026 non può superare i 1.584,70 euro.
Quanto dura la NASpI per le badanti?
La durata della NASpI è direttamente proporzionale alla storia contributiva del lavoratore.
Viene infatti corrisposta per un numero di settimane pari alla metà di quelle coperte da contribuzione negli ultimi quattro anni.
La durata massima dell'indennità non può comunque superare i 24 mesi.
Cosa cambia con la NASpI anticipata nel 2026?
Una delle novità del 2026 riguarda l'erogazione della NASpI in forma anticipata, una possibilità riservata a chi intende avviare un'attività di lavoro autonomo.
Secondo le nuove regole, il pagamento avverrà in due rate distinte.
Inizialmente verrà corrisposta una prima rata pari al 70% dell'importo totale. Solo in un secondo momento, e dopo le opportune verifiche da parte dell'INPS, verrà erogato il saldo del restante 30%.
Come si presenta la domanda di NASpI?
La domanda per ottenere l'indennità deve essere presentata esclusivamente in via telematica all'INPS.
È fondamentale rispettare la scadenza: la richiesta va inoltrata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Per presentare la domanda, puoi scegliere tra due modalità:
- In autonomia: Accedendo al portale ufficiale dell'INPS tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
- Con assistenza: Rivolgendoti a un patronato, come ad esempio il Patronato CGIL o EPAC, che offre supporto gratuito per la compilazione e l'invio della pratica.
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