Se stai percependo l'indennità di disoccupazione NASpI e la tua situazione lavorativa è cambiata o sta per cambiare, è probabile che tu debba interagire con l'INPS attraverso un modulo specifico. In questa guida, ti spiegheremo in modo semplice cos'è il modello NASpI-Com, a cosa serve e in quali circostanze è fondamentale inviarlo per non perdere il diritto all'indennità.
Per avere la certezza di gestire la tua pratica correttamente e rispettare tutte le scadenze, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di NASpI e comunicazioni INPS.
Che cos’è esattamente il modello NASpI-Com?
Il NASpI-Com - acronimo di Comunicazione Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - è una comunicazione obbligatoria che il percettore dell'indennità di disoccupazione deve inviare all'INPS.
Il suo scopo è informare l'Istituto di qualsiasi variazione della propria situazione lavorativa o reddituale che possa influire sul diritto a ricevere l'assegno di disoccupazione o sulla sua misura.
In pratica, è lo strumento ufficiale per mantenere l'INPS aggiornato e garantire la corretta erogazione del sussidio.
Quando è obbligatorio inviare la comunicazione NASpI-Com?
La comunicazione tramite modello NASpI-Com deve essere inviata in diverse circostanze specifiche. È fondamentale agire tempestivamente per evitare la sospensione, la riduzione o la revoca dell'indennità.
I casi principali in cui è necessario l'invio sono:
- Inizio di una nuova attività di lavoro subordinato, anche se a tempo determinato o part-time, il cui reddito presunto non superi la soglia di incapienza fiscale.
- Avvio di un'attività di lavoro autonomo o di impresa individuale.
- Previsione di un reddito da lavoro autonomo diverso da quello presunto al momento della domanda.
- Trasferimento all'estero in cerca di lavoro o per altri motivi.
- Accettazione di un lavoro tramite contratto di prestazione occasionale.
- Svolgimento di lavoro agricolo a tempo determinato.
- Variazioni relative a eventi che incidono sul calcolo dell'indennità, come la maternità o una malattia.
La comunicazione va generalmente inviata entro 30 giorni dall'inizio dell'evento che la rende necessaria.
Come si comunica all’INPS l’inizio di una nuova attività lavorativa?
La comunicazione dell'inizio di una nuova attività lavorativa - o di una delle altre variazioni previste - si effettua esclusivamente per via telematica.
La procedura si svolge online, accedendo al sito ufficiale dell'INPS con le proprie credenziali - SPID, CIE o CNS. Una volta entrato nella tua area personale, dovrai cercare il servizio "NASpI-Com: invio comunicazione" e compilare il modulo con i dati richiesti relativi alla nuova situazione lavorativa o reddituale.
Cosa succede se non si invia il NASpI-Com?
La mancata o tardiva comunicazione di una variazione rilevante può avere conseguenze significative. L'INPS, venendo a conoscenza della nuova situazione lavorativa tramite altre fonti - ad esempio le comunicazioni obbligatorie del datore di lavoro - può procedere con la sospensione o la revoca della NASpI.
Inoltre, potresti essere obbligato a restituire le somme che hai percepito indebitamente dal momento in cui è avvenuto il cambiamento non comunicato.
Come posso controllare lo stato della mia domanda NASpI?
Per verificare lo stato della tua indennità di disoccupazione, inclusi i pagamenti e le eventuali comunicazioni inviate, puoi accedere alla tua area personale sul sito dell'INPS.
All'interno del portale, nella sezione dedicata alla "Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI): consultazione domande", potrai visualizzare tutti i dettagli relativi alla tua pratica, lo storico dei pagamenti e lo stato di elaborazione delle comunicazioni come il NASpI-Com.
A quanto ammonta l’indennità NASpI con uno stipendio medio?
L'importo dell'indennità NASpI non è fisso, ma viene calcolato in base alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
In linea generale, la NASpI corrisponde al 75% della retribuzione media mensile, qualora questa sia pari o inferiore a un importo di riferimento stabilito annualmente dall'INPS. Se la retribuzione media è superiore a tale importo, il calcolo diventa più complesso.
L'importo dell'indennità si riduce inoltre del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione.
Qual è la differenza tra NASpI e disoccupazione?
Spesso i termini "NASpI" e "disoccupazione" sono usati come sinonimi, ma è utile fare una precisazione. "Indennità di disoccupazione" è il termine generico per indicare un sussidio economico destinato a chi ha perso involontariamente il lavoro.
La NASpI è il nome specifico dell'attuale principale indennità di disoccupazione in Italia, introdotta dal Jobs Act nel 2015, che ha sostituito le precedenti forme di sussidio come l'ASpI e la Mini-ASpI.
Hai bisogno di supporto per la tua comunicazione NASpI-Com all'INPS?
Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica o volessi assicurarti di procedere nel modo corretto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure relative alla NASpI e alle comunicazioni obbligatorie verso l'INPS.



