Stai valutando di lasciare il tuo attuale posto di lavoro ma temi di perdere il diritto all'indennità di disoccupazione? La regola generale prevede che le dimissioni volontarie non diano accesso alla NASpI, ma esistono eccezioni importanti che è fondamentale conoscere.
In questo articolo troverai una guida chiara e completa per capire in quali specifiche circostanze è possibile ricevere la NASpI anche dopo essersi dimessi.
Se preferisci farti guidare da un esperto per avere la certezza di non commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in pratiche di dimissioni e accesso alla NASpI.
Chi si dimette volontariamente ha diritto alla disoccupazione?
In linea di principio, un lavoratore che decide di interrompere volontariamente il proprio rapporto di lavoro non ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.
Questa misura di sostegno al reddito è infatti pensata per chi perde il lavoro in modo involontario.
Tuttavia, la legge prevede delle deroghe significative a questa regola generale.
In quali casi le dimissioni volontarie danno diritto alla NASpI?
Esistono due principali scenari in cui un lavoratore dimissionario può comunque richiedere e ottenere la NASpI dall'INPS:
- Dimissioni per giusta causa, provocate da un comportamento grave del datore di lavoro.
- Perdita involontaria di una nuova occupazione trovata dopo le dimissioni, secondo una recente deroga legislativa.
Analizziamo nel dettaglio entrambe le situazioni.
Cosa si intende per dimissioni per giusta causa?
Le dimissioni per giusta causa si verificano quando la decisione di lasciare il lavoro non è un atto volontario, ma una reazione necessaria a gravi inadempienze da parte del datore di lavoro.
In queste circostanze, le dimissioni sono considerate una conseguenza diretta di un comportamento che rende impossibile la prosecuzione del rapporto.
Alcuni esempi concreti di giusta causa includono:
- Il mancato o ritardato pagamento dello stipendio.
- Episodi di mobbing o stalking sul luogo di lavoro.
- Molestie sessuali da parte del datore di lavoro o di colleghi.
- Un trasferimento del lavoratore disposto senza le ragioni tecniche, organizzative e produttive previste dalla legge.
Quando si presenta la domanda di NASpI in questi casi, è necessario dichiarare la "giusta causa" e allegare tutta la documentazione utile a dimostrarla.
Quali sono le nuove regole se trovo e perdo un altro lavoro?
Una recente novità, introdotta con la Legge 203/2024, ha creato una nuova possibilità per accedere alla disoccupazione.
Se ti dimetti volontariamente da un impiego, trovi una nuova occupazione e successivamente perdi questo nuovo lavoro per cause indipendenti dalla tua volontà - come un licenziamento - puoi avere diritto alla NASpI.
La condizione fondamentale per accedere a questa deroga è aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione durante il nuovo rapporto di lavoro.
Come devo presentare le dimissioni e richiedere la NASpI?
La procedura per formalizzare le dimissioni e richiedere l'indennità di disoccupazione segue passaggi precisi.
Per prima cosa, è obbligatorio inviare la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro in modalità telematica. Puoi farlo in autonomia accedendo con SPID, CIE o CNS al portale ministeriale, oppure puoi farti assistere da un patronato.
Una volta che il rapporto di lavoro è ufficialmente cessato, hai 68 giorni di tempo per presentare la domanda di NASpI all'INPS. Anche in questo caso, puoi procedere online tramite il sito ufficiale dell'Istituto o rivolgerti a un patronato.
Cosa perdo se do le dimissioni volontarie senza giusta causa?
Se le tue dimissioni non rientrano in uno dei casi di giusta causa o nella deroga per nuova occupazione, la principale conseguenza è la perdita del diritto all'indennità di disoccupazione NASpI.
Questo significa non poter contare su un sostegno economico mensile mentre cerchi un nuovo impiego.
Hai ancora dubbi sulla naspi per dimissioni volontarie?
Qualora ti servisse supporto per capire se la tua situazione rientra nei casi previsti dalla legge, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione a seguito di dimissioni.