La perdita di un'occupazione, specialmente per una figura dirigenziale, può rappresentare un momento di grande incertezza. Comprendere a fondo gli strumenti di sostegno al reddito disponibili è il primo passo per affrontare questa transizione con maggiore serenità. Se ti trovi in questa situazione o desideri informarti, in questo articolo troverai una guida chiara e aggiornata sul massimale NASpI per dirigenti previsto per il 2026, con le informazioni necessarie per capire l'importo e il metodo di calcolo.
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Anche i dirigenti hanno diritto alla NASpI?
Sì, la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, nota come NASpI, spetta anche ai dirigenti del settore privato, a condizione che la cessazione del rapporto di lavoro sia involontaria.
Per accedere alla prestazione, il dirigente deve soddisfare i medesimi requisiti previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti, tra cui:
- Stato di disoccupazione involontaria, come in caso di licenziamento o dimissioni per giusta causa.
- Almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
Qual è l'importo del massimale NASpI per dirigenti nel 2026?
Sulla base delle proiezioni e delle circolari INPS di inizio anno, per il 2026 l'importo massimo mensile dell'indennità NASpI, applicabile anche ai dirigenti, è fissato a 1.584,70 euro.
Questo valore rappresenta il tetto massimo lordo che un dirigente in stato di disoccupazione può percepire ogni mese, indipendentemente dall'ammontare della sua precedente retribuzione.
Come viene calcolato l'importo della NASpI per un dirigente?
Il calcolo della NASpI si basa sulla retribuzione media imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. L'importo erogato dipende da una soglia di riferimento, fissata per il 2026 a 1.456,72 euro.
La procedura di calcolo si articola in due scenari:
- Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.456,72 euro, l'indennità NASpI sarà pari al 75% di tale retribuzione.
- Se la retribuzione media mensile è superiore a 1.456,72 euro, l'indennità sarà pari al 75% di 1.456,72 euro, a cui si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e la soglia stessa, sempre nel rispetto del massimale di 1.584,70 euro.
A quanto ammonta l'importo netto del massimale NASpI?
È importante sottolineare che il massimale di 1.584,70 euro è un importo lordo.
Su questa cifra vengono applicate le trattenute fiscali, come l'IRPEF. L'importo netto effettivo che si riceve dipende quindi dalla situazione fiscale individuale, incluse eventuali detrazioni per familiari a carico o altre specifiche personali.
Di conseguenza, non esiste un tetto massimo netto unico per tutti, ma varia da persona a persona.
L'importo della NASpI si riduce nel tempo?
Sì, la normativa prevede un meccanismo di riduzione progressiva dell'importo, noto come décalage.
L'indennità subisce una riduzione del 3% ogni mese a partire da una data specifica, che dipende dall'età del beneficiario al momento della domanda:
- Per chi ha meno di 55 anni, la riduzione scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione.
- Per chi ha compiuto 55 anni, la riduzione inizia dal primo giorno dell'ottavo mese di fruizione.
Cosa succede se si percepisce un reddito da lavoro mentre si riceve la NASpI?
La NASpI è compatibile con alcune forme di reddito da lavoro, ma entro determinati limiti. La soglia di 4.800 euro annui, spesso citata, si riferisce principalmente al reddito da lavoro autonomo occasionale.
Se durante la percezione della NASpI si prevede di superare un reddito annuo lordo di 4.800 euro da attività di lavoro autonomo, si perde il diritto alla prestazione. È fondamentale comunicare tempestivamente all'INPS qualsiasi variazione della propria situazione lavorativa per evitare la revoca del sussidio e la richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite.
Quanto si percepisce di NASpI con uno stipendio di 1.500 euro?
Per fare un esempio pratico, consideriamo un dirigente con una retribuzione media mensile di 1.500 euro.
Dato che l'importo supera la soglia di riferimento di 1.456,72 euro, il calcolo sarà il seguente:
- 75% di 1.456,72 euro, che corrisponde a 1.092,54 euro.
- 25% della differenza tra 1.500 euro e 1.456,72 euro - ossia il 25% di 43,28 euro - che corrisponde a 10,82 euro.
L'importo lordo mensile della NASpI sarà quindi di 1.103,36 euro, ovvero la somma di 1.092,54 e 10,82 euro.
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