Giusto.

    Naspi e maternità: quando fare domanda

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Orientarsi tra le normative sulla NASpI e il congedo di maternità può essere complesso, specialmente in un momento così delicato della vita. Capire le scadenze e le procedure corrette è fondamentale per non perdere i propri diritti. In questo articolo troverai una guida chiara sulle tempistiche da rispettare e i passaggi da seguire, a seconda della tua specifica situazione lavorativa.

    Per affrontare questa fase con la massima serenità e avere la certezza di non commettere errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di NASpI e tutela della maternità.

    Entro quando va presentata la domanda di naspi dopo la maternità?

    La regola generale prevede che la domanda di indennità di disoccupazione NASpI debba essere presentata entro un termine di 68 giorni.

    Il momento da cui far partire il conteggio di questi 68 giorni, però, cambia a seconda della tua situazione.

    Se il tuo rapporto di lavoro cessa durante il periodo di congedo di maternità obbligatorio, i 68 giorni per presentare la domanda di NASpI decorrono dalla data di fine del congedo stesso.

    In pratica, la scadenza da considerare è quella che si verifica per ultima tra la fine del rapporto di lavoro e la fine del periodo di maternità tutelato.

    Cosa succede se resto incinta mentre percepisco la naspi?

    Se ti trovi già in stato di disoccupazione e stai percependo la NASpI, l'arrivo di una gravidanza introduce un cambiamento importante.

    Durante il periodo di congedo di maternità obbligatorio - della durata di 5 mesi - l'erogazione della NASpI viene automaticamente sospesa.

    In questo arco di tempo, non riceverai più l'indennità di disoccupazione, ma l'indennità di maternità, gestita e pagata direttamente dall'INPS.

    Al termine dei 5 mesi di congedo, la NASpI riprenderà automaticamente per il periodo residuo che non avevi ancora utilizzato.

    Spesso questo passaggio è automatico, ma in alcuni casi potrebbe essere necessario presentare un'apposita domanda all'INPS per attivare l'indennità di maternità.

    Ho diritto alla naspi se mi dimetto dopo la nascita di un figlio?

    Sì, in questo caso specifico le dimissioni non ti precludono il diritto all'indennità di disoccupazione.

    La legge tutela le neo mamme che decidono di lasciare il lavoro. Se presenti le tue dimissioni volontarie entro il primo anno di vita del bambino, hai pieno diritto a richiedere e ottenere la NASpI.

    Tuttavia, è fondamentale seguire una procedura specifica: le dimissioni devono essere convalidate presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro competente. Senza questa convalida, la domanda di NASpI non potrà essere accolta.

    A quanto ammonta l'indennità di maternità se sono in naspi?

    Quando sei in disoccupazione e accedi al congedo di maternità, l'indennità che ricevi sostituisce la NASpI per l'intero periodo tutelato.

    Il calcolo e l'erogazione di questa prestazione sono gestiti direttamente dall'INPS, che si occupa di versare l'importo spettante alla lavoratrice.

    Quanto tempo prima va presentata la domanda di maternità?

    Per assicurarsi una gestione fluida della pratica, è consigliabile presentare la domanda per il congedo e la relativa indennità di maternità con un certo anticipo.

    La prassi suggerisce di inviare la richiesta all'INPS prima dell'inizio del periodo di astensione obbligatoria, preferibilmente entro la fine del settimo mese di gravidanza.

    La gravidanza allunga la durata della naspi?

    La gravidanza non allunga la durata complessiva della NASpI a cui hai diritto, ma ne sospende temporaneamente il decorso.

    Come visto, durante i 5 mesi di maternità obbligatoria l'erogazione della disoccupazione si ferma.

    Questo significa che i giorni o i mesi di NASpI a cui avevi ancora diritto prima del congedo non vengono persi, ma semplicemente "congelati". L'erogazione riprenderà dal punto in cui si era interrotta, una volta concluso il periodo di maternità.

    Di fatto, quindi, il periodo totale in cui riceverai un sostegno economico si allunga.

    Hai altre domande su naspi e maternità?

    Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica o volessi essere sicura di compiere i passi giusti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle pratiche di disoccupazione e tutela della maternità.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo