Se stai valutando di presentare le dimissioni durante il primo anno di vita di tuo figlio o tua figlia, è normale avere dubbi su quali tutele economiche ti spettino. In questo articolo troverai informazioni chiare e precise sull'importo della NASpI, sulla sua durata e sui requisiti necessari per ottenerla in questa specifica situazione. Per affrontare questa fase con le giuste certezze, puoi cliccare il bottone che trovi qui sopra e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di NASpI per dimissioni entro l'anno del bambino.
Quanto si prende di NASpI entro l'anno del bambino?
L'importo dell'indennità di disoccupazione NASpI è calcolato sulla base della tua retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni.
In linea generale, l'importo corrisponde al 75% di questa retribuzione media, a condizione che essa non superi un massimale stabilito annualmente dall'INPS. Per il 2023, ad esempio, questo limite era di 1.470,99 euro.
È importante sapere che l'importo non rimane costante per tutta la durata della prestazione. A partire dal sesto mese di fruizione, l'indennità subisce una riduzione del 3% ogni mese. Tale riduzione scatta dall'ottavo mese se hai compiuto 55 anni.
Quanto dura la NASpI dopo la maternità?
La durata della NASpI non è fissa, ma dipende interamente dalla tua storia contributiva.
L'indennità viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione che hai accumulato nei quattro anni precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.
Come funziona la NASpI prima dell'anno del bambino?
Le dimissioni presentate da una lavoratrice madre durante il periodo protetto - che va dall'inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del bambino - sono equiparate dalla legge a un licenziamento.
Questo significa che la cessazione del rapporto di lavoro è considerata involontaria, dando pieno diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI, anche se la scelta di lasciare il lavoro è stata tua.
Quali sono i requisiti per ottenere la NASpI?
Oltre a presentare le dimissioni nel periodo tutelato, per accedere alla NASpI è necessario soddisfare due requisiti contributivi e lavorativi.
Devi avere:
- almeno 13 settimane di contribuzione versate nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione;
- almeno 30 giornate di lavoro effettivo nell'anno che precede la cessazione del rapporto.
Come si presenta la domanda di disoccupazione?
La domanda per ottenere la NASpI deve essere presentata all'INPS in via telematica.
Hai 68 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per inviare la richiesta. Per evitare errori e rispettare le scadenze, è consigliabile farsi assistere da un patronato.
Quanto prendo di NASpI con uno stipendio di 1300 €?
Per fare un esempio pratico, se la tua retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni è di 1.300 euro, l'importo della tua NASpI sarà il 75% di questa cifra.
Il calcolo è semplice: 1.300 euro x 75% = 975 euro. Questo sarà l'importo lordo mensile che percepirai per i primi cinque mesi, prima che inizi la riduzione del 3%.
Il lavoratore che si dimette durante il primo anno di vita del bambino ha diritto all'indennità?
Sì, la risposta è affermativa.
Come spiegato, la legge tutela la genitorialità e considera le dimissioni rassegnate in questo periodo come una perdita involontaria del lavoro. Di conseguenza, se rispetti i requisiti contributivi, hai pieno diritto a ricevere l'indennità NASpI.
Hai ancora domande sulla NASpI dopo le dimissioni?
Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un parere per comprendere meglio i tuoi diritti, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e dimissioni tutelate.