La perdita involontaria del lavoro è un momento delicato che può generare incertezza. Fortunatamente, esistono strumenti di sostegno al reddito pensati proprio per queste situazioni.
In questo articolo vedremo insieme, in modo chiaro e semplice, cos'è la NASpI, come funziona e quali sono i passaggi per calcolare l'importo che potresti ricevere. Per affrontare questo passaggio con la massima serenità, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione.
Che differenza c'è tra indennità di disoccupazione e NASpI?
Spesso si usano i termini "indennità di disoccupazione" e "NASpI" come se fossero due cose diverse, ma in realtà non è così.
NASpI è l'acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego ed è semplicemente il nome attuale della principale indennità di disoccupazione in Italia, gestita dall'INPS.
In passato esistevano altre forme di sussidio, come l'ASpI e la Mini-ASpI, che sono state sostituite proprio dalla NASpI a partire dal 2015. Quindi, quando oggi si parla di indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti, ci si riferisce quasi sempre alla NASpI.
Come funziona la NASpI?
La NASpI è un sostegno economico mensile erogato a favore dei lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente l'occupazione.
Per potervi accedere, è necessario possedere alcuni requisiti fondamentali al momento della presentazione della domanda:
- Stato di disoccupazione involontario, che si verifica ad esempio in caso di licenziamento.
- Almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
La durata della prestazione è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, per un massimo di 24 mesi.
Come si calcola l'importo della NASpI?
Il calcolo dell'indennità NASpI si basa sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
Il processo è abbastanza tecnico. Si sommano le retribuzioni imponibili dei quattro anni precedenti la perdita del lavoro, si divide il totale per il numero di settimane di contribuzione e si moltiplica il risultato per un coefficiente fisso, pari a 4,33.
Da questo calcolo si ottiene la retribuzione media mensile, sulla quale si determina l'importo dell'indennità.
A quanto ammonta l'indennità mensile della NASpI?
L'importo mensile effettivo che si riceve dipende dalla retribuzione media calcolata come visto sopra.
In linea generale, l'indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile, qualora questa sia pari o inferiore a un importo di riferimento stabilito annualmente dalla legge. Se la retribuzione media è superiore a tale soglia, l'indennità sarà pari al 75% dell'importo di riferimento più il 25% della differenza tra la retribuzione media e la soglia stessa.
Esiste comunque un importo massimo mensile che non può essere superato.
È importante ricordare che l'importo della NASpI non rimane costante per tutta la sua durata, ma si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione, o dall'ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni.
Hai bisogno di chiarimenti sulla tua indennità di disoccupazione NASpI?
Se la tua situazione presenta delle particolarità o semplicemente desideri un parere esperto per comprendere a fondo i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.
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