Giusto.

    Naspi per licenziamento giusta causa 2026: quando spetta

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    Affrontare un licenziamento per giusta causa può essere un momento complesso e carico di incertezze. Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale conoscere i tuoi diritti, in particolare per quanto riguarda l'accesso all'indennità di disoccupazione. In questo articolo, faremo chiarezza su quando spetta la NASpI nel 2026 e quali sono le condizioni da rispettare.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento e accesso alla NASpI.

    A chi subisce un licenziamento per giusta causa spetta la NASpI?

    Sì, il licenziamento per giusta causa dà diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Questo avviene perché la perdita del lavoro è considerata involontaria, dato che la decisione di interrompere il rapporto è stata un'imposizione del datore di lavoro.

    Da quando decorre la NASpI in caso di licenziamento per giusta causa?

    A differenza di altre tipologie di licenziamento, in questo caso specifico esistono tempistiche diverse.

    L'indennità non parte subito, ma decorre a partire dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

    Questo, naturalmente, a patto che la domanda venga presentata entro i termini previsti dalla legge.

    Quali sono i requisiti e gli importi previsti per il 2026?

    Per poter accedere alla NASpI, anche in caso di licenziamento per giusta causa, è necessario soddisfare i requisiti generali previsti dall'INPS.

    Il requisito principale è avere almeno 13 settimane di contribuzione accumulate nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.

    Per quanto riguarda l'importo, per l'anno 2026 la cifra massima mensile che si può percepire è stata fissata a 1.584,70 euro.

    Per una panoramica completa sui requisiti, sul calcolo dell'assegno e per inviare la domanda, puoi consultare la pagina dedicata sul portale ufficiale INPS NASpI.

    Cosa cambia se sono io a dimettermi per giusta causa?

    Una situazione differente, ma che dà comunque diritto alla NASpI, è quella delle dimissioni rassegnate dal lavoratore per una giusta causa.

    Questo può accadere, ad esempio, in casi di:

    • Mancato pagamento dello stipendio
    • Molestie sul luogo di lavoro

    Anche in questa circostanza la disoccupazione è considerata involontaria. Tuttavia, la decorrenza della prestazione cambia: non si applica l'attesa di 30 giorni.

    La NASpI decorre infatti dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto, a condizione che la domanda sia presentata entro il termine di 68 giorni.

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    Qualora ti servisse un supporto per comprendere meglio la tua posizione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.

    In questo modo potrai parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento per giusta causa e nella richiesta della NASpI.

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