Perdere il lavoro dopo i 55 anni può essere un'esperienza complessa, piena di incertezze riguardo al futuro e agli ammortizzatori sociali disponibili. Se ti trovi in questa situazione, è probabile che tu abbia sentito parlare di una NASpI estesa a 36 mesi, ma è fondamentale avere informazioni corrette e aggiornate. In questo articolo faremo chiarezza sulla durata effettiva della NASpI, sfatando il mito dei 36 mesi e spiegando le agevolazioni reali previste per i lavoratori più senior.
Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in ammortizzatori sociali e tutele per i lavoratori over 55.
Chi ha diritto a 36 mesi di NASpI?
È importante chiarire subito un punto fondamentale: ad oggi, nessun lavoratore ha diritto a 36 mesi di NASpI.
L'ipotesi di estendere la durata dell'indennità di disoccupazione fino a tre anni è stata oggetto di diverse proposte di riforma in passato, ma non si è mai tradotta in una legge dello Stato.
Di conseguenza, le informazioni che circolano riguardo a una "NASpI 36 mesi" non corrispondono alla normativa attualmente in vigore.
Qual è la durata reale della NASpI per un lavoratore over 55?
La durata massima della NASpI, anche per chi ha più di 55 anni, è fissata a 24 mesi - ovvero 104 settimane.
Questo limite è invalicabile, a prescindere dall'età del richiedente.
Il calcolo effettivo della durata non è fisso, ma dipende dalla storia contributiva del lavoratore. La regola generale è che la NASpI dura per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi quattro anni.
Ad esempio, un lavoratore che ha contribuito ininterrottamente per tutti gli ultimi quattro anni avrà diritto alla durata massima di 24 mesi.
Come funziona la NASpI per gli over 55 e quali sono le novità?
Sebbene la durata massima non cambi, esiste un'importante agevolazione pensata specificamente per i lavoratori più anziani. La novità riguarda la riduzione dell'importo mensile.
Per la generalità dei lavoratori, l'assegno di disoccupazione si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione.
Per i lavoratori che hanno compiuto 55 anni al momento della domanda, questa riduzione - chiamata anche décalage - scatta invece a partire dall'ottavo mese.
Questo significa che per i primi sette mesi l'importo della NASpI rimane invariato, offrendo un sostegno economico più stabile per un periodo di tempo più lungo.
Cosa fare a 55 anni senza lavoro e come la NASpI può aiutare?
Trovarsi senza un impiego a questa età spinge spesso a considerare percorsi alternativi per raggiungere l'età pensionabile. In questo scenario, la NASpI non è solo un sussidio, ma può diventare un vero e proprio "scivolo" verso la pensione.
Grazie alla copertura contributiva figurativa garantita dall'INPS durante il periodo di disoccupazione, la NASpI può aiutare a maturare i requisiti necessari per accedere a misure come:
- APE Sociale
- Quota 103
- Altre forme di pensionamento anticipato previste dalla legge
In questo modo, l'indennità funge da ponte, garantendo un sostegno economico mentre si attende di poter accedere al trattamento pensionistico.
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