Se ti trovi ad affrontare una perdita di lavoro o stai pianificando di avviare un'attività autonoma, è fondamentale conoscere le novità che riguardano gli ammortizzatori sociali. In questo articolo troverai una guida chiara sulle principali modifiche che interesseranno la NASpI a partire dal 1° gennaio 2026, con un focus specifico sulle nuove modalità di anticipo e sulle regole più severe relative alle offerte di lavoro.
Per affrontare questo percorso con maggiore sicurezza e avere fin da subito un parere chiaro, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure relative alla NASpI e al diritto del lavoro.
Cosa cambia per la NASpI nel 2026?
Dal 1° gennaio 2026, la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - nota come NASpI - subirà importanti modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio.
I cambiamenti principali riguardano due aspetti fondamentali:
- Anticipo per autoimprenditorialità: l'incentivo non verrà più erogato in un'unica soluzione, ma sarà diviso in due rate con un controllo successivo da parte dell'INPS.
- Regole sulle offerte di lavoro: verranno introdotte norme più stringenti, che prevedono la perdita del sussidio in caso di rifiuto di un'offerta di lavoro ritenuta congruente.
Inoltre, è previsto un aggiornamento dell'importo massimo mensile, che per il 2026 salirà a 1.584,70 euro.
Quali sono le novità sull'anticipo NASpI per avviare un'attività?
La novità più rilevante per chi intende avviare un'attività autonoma riguarda la modalità di erogazione della NASpI anticipata.
Non è più previsto il pagamento dell'intero importo in una sola volta. La nuova procedura, come chiarito dall'INPS con il messaggio n. 1215/2026, prevede una corresponsione in due momenti distinti:
- Una prima rata pari al 70% dell'importo totale spettante, versata all'accettazione della domanda.
- Una seconda rata, a saldo del restante 30%, che verrà erogata solo a seguito di una verifica da parte dell'INPS sull'effettivo avvio e mantenimento dell'attività lavorativa autonoma.
Cosa succede se rifiuto un'offerta di lavoro congruente?
La manovra 2026 introduce una stretta sulla cosiddetta condizionalità.
Questo significa che il percettore di NASpI che rifiuta un'offerta di lavoro ritenuta congruente - per distanza, retribuzione e coerenza con il proprio profilo professionale - andrà incontro alla perdita del sussidio di disoccupazione.
Qual è l'importo massimo della NASpI per il 2026?
Per l'anno 2026, l'importo massimo mensile dell'indennità di disoccupazione NASpI è stato fissato a 1.584,70 euro.
L'importo effettivo percepito da ogni lavoratore viene calcolato sulla base della retribuzione imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni.
Quali sono i requisiti per richiedere la NASpI nel 2026?
Anche per il 2026, per accedere alla NASpI rimangono validi i requisiti fondamentali legati allo stato di disoccupazione involontaria e al possesso di un minimo di settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
Le nuove regole non modificano questi presupposti, ma si aggiungono ad essi, regolando principalmente le modalità di erogazione e le cause di decadenza dal beneficio.
Come si richiede la NASpI nel 2026?
La domanda per ottenere l'indennità di disoccupazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica.
Le modalità previste sono le seguenti:
- Online, attraverso il portale web dell'INPS, accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
- Tramite un istituto di Patronato, che potrà assistere il richiedente nella compilazione e nell'invio della domanda.
- Utilizzando il Contact Center multicanale dell'INPS.
La NASpI incide sul calcolo della pensione?
Sì, i periodi in cui si percepisce la NASpI sono coperti da contribuzione figurativa, valida ai fini del diritto e della misura della pensione.
Questo significa che questi periodi contribuiscono a maturare l'anzianità contributiva necessaria per accedere alla pensione, sebbene l'impatto sull'importo finale dell'assegno possa variare in base a diversi fattori individuali e al sistema di calcolo applicabile.
Hai ancora dubbi sulle nuove regole della NASpI 2026?
Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire come queste novità potrebbero influire sul tuo caso, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle pratiche di disoccupazione e negli incentivi all'autoimpiego.



