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    Periodo di comporto malattia: calcolo e quando si azzera

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    Se stai affrontando un periodo di assenza dal lavoro per motivi di salute, è probabile che tu ti stia interrogando su cosa sia il periodo di comporto e su come funzioni il suo calcolo. Capire questo meccanismo è fondamentale, poiché superare il limite massimo di assenze consentite può avere conseguenze importanti sul rapporto di lavoro. In questo articolo troverai una guida chiara su come si calcola il periodo di comporto e su quali sono le regole per il suo azzeramento.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e avere la certezza di non commettere errori di valutazione, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in questioni legate al diritto del lavoro e al periodo di comporto per malattia.

    Come si calcola il periodo di comporto malattia?

    Il periodo di comporto rappresenta il numero massimo di giorni di assenza per malattia che un lavoratore può accumulare senza rischiare di perdere il proprio posto di lavoro. Il calcolo di questo periodo dipende da quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.

    In generale, si calcolano sommando tutti i giorni di assenza indicati sui certificati medici. All'interno del conteggio rientrano anche i giorni non lavorativi, come sabati, domeniche e festività, se compresi in un unico certificato di malattia continuativo.

    Esistono principalmente due tipologie di comporto:

    • Comporto secco: si riferisce a un singolo e ininterrotto periodo di malattia. Il CCNL stabilisce una durata massima per un singolo evento morboso.
    • Comporto per sommatoria: è la modalità più comune e si applica quando ci sono più episodi di malattia distinti. In questo caso, si sommano tutti i giorni di assenza avvenuti in un determinato arco temporale, solitamente l'anno. Il metodo più diffuso è quello dell'"anno mobile", che consiste nel sommare le assenze accumulate nei 365 giorni precedenti ogni nuovo episodio di malattia.

    Quando si azzera il periodo di comporto?

    La regola di azzeramento dipende dal tipo di comporto previsto dal proprio CCNL.

    Nel caso del comporto per sommatoria calcolato con il sistema dell'anno mobile, non esiste una data di azzeramento unica e fissa. Il conteggio è dinamico: ogni giorno di malattia "esce" dal calcolo una volta trascorsi 365 giorni dal suo inizio. Di conseguenza, il totale dei giorni accumulati viene ricalcolato costantemente, guardando sempre all'indietro di un anno.

    Se invece il CCNL prevede un calcolo basato sull'anno solare - dal 1° gennaio al 31 dicembre - il conteggio si azzera all'inizio di ogni nuovo anno. Questa modalità è però meno frequente.

    Come si contano i 180 giorni di malattia?

    La durata di 180 giorni - circa 6 mesi - è un limite di comporto molto comune, previsto da numerosi CCNL, come ad esempio quello del Commercio.

    Il conteggio parte dal primo giorno indicato sul certificato medico e include tutti i giorni di calendario successivi fino alla data di fine prognosi, senza escludere sabati, domeniche o altre festività che cadono all'interno di quel periodo.

    Se un lavoratore ha più certificati separati, i giorni di ciascun certificato si sommano tra loro fino a raggiungere il tetto massimo previsto, che in questo caso è di 180 giorni nell'arco di un anno.

    Come posso sapere quanti giorni di malattia ho fatto?

    Per avere un quadro preciso dei giorni di assenza per malattia accumulati, ci sono diverse strade che puoi percorrere.

    Il metodo più diretto è solitamente quello di rivolgersi all'ufficio del personale o all'ufficio risorse umane della propria azienda, che possiede il registro aggiornato delle assenze.

    In alternativa, è possibile:

    • Controllare le proprie buste paga, dove spesso vengono indicati i giorni di malattia indennizzati nel mese.
    • Accedere al portale dell'INPS con le proprie credenziali - SPID, CIE o CNS - e consultare la sezione dedicata agli attestati di malattia telematici, per avere un riepilogo di tutti i certificati medici inviati.

    Hai ancora dubbi sul calcolo del periodo di comporto?

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