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    Preavviso dimissioni tempo indeterminato: guida al calcolo

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    Se stai pensando di presentare le dimissioni dal tuo lavoro a tempo indeterminato, uno degli aspetti più importanti da considerare è il periodo di preavviso. Rispettare i termini corretti è fondamentale per chiudere il rapporto di lavoro in modo sereno e senza conseguenze economiche. In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per affrontare questo passaggio senza commettere errori.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e rapporti di lavoro.

    Quanti sono i giorni di preavviso per un contratto a tempo indeterminato?

    Non esiste un numero di giorni di preavviso fisso e valido per tutti i contratti a tempo indeterminato. La durata di questo periodo è variabile e può andare da un minimo di pochi giorni fino a diversi mesi.

    La durata esatta dipende da tre fattori principali:

    • Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato alla tua azienda.
    • Il tuo livello di inquadramento - per esempio operaio, impiegato, quadro o dirigente.
    • La tua anzianità di servizio, ovvero da quanti anni lavori per lo stesso datore di lavoro.

    In linea generale, le casistiche più comuni prevedono da 8 a 15 giorni per operai e lavoratori con minore anzianità, e da 1 a 3 mesi per impiegati e quadri con maggiore anzianità.

    Come faccio a sapere quanti giorni di preavviso devo dare?

    Per conoscere con esattezza i giorni di preavviso che sei tenuto a rispettare, la prima cosa da fare è verificare cosa prevede la normativa che regola il tuo rapporto di lavoro.

    Puoi trovare questa informazione in diversi modi:

    • Leggendo la sezione dedicata al "Recesso" o al "Preavviso" all'interno del tuo contratto di lavoro individuale.
    • Consultando il testo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento per il tuo settore.
    • Chiedendo supporto al tuo consulente del lavoro, alla tua sigla sindacale o a una sede di patronato.

    Come si calcolano esattamente i giorni di preavviso?

    Il calcolo dei giorni di preavviso segue alcune regole precise. Prima di tutto, i giorni da contare sono quelli di calendario e non quelli lavorativi. Questo significa che nel conteggio rientrano anche sabati, domeniche e giorni festivi.

    Un altro aspetto fondamentale è la decorrenza. Il preavviso non inizia a decorrere dal giorno esatto in cui comunichi le dimissioni, ma solitamente dal 1° o dal 16° giorno del mese, a seconda di quanto stabilito dal CCNL di riferimento.

    Infine, è importante sapere che il conteggio dei giorni di preavviso si sospende in caso di:

    • Ferie.
    • Malattia.
    • Infortunio.

    In questi casi, il termine del preavviso viene posticipato per un numero di giorni pari a quelli di assenza.

    Cosa succede se non rispetto il preavviso?

    Se decidi di rassegnare le dimissioni senza rispettare i termini di preavviso previsti dal tuo contratto, vai incontro a una conseguenza economica.

    Il datore di lavoro ha infatti il diritto di trattenere dalla tua ultima busta paga - che include la liquidazione e il TFR - un importo pari alla retribuzione che avresti percepito durante i giorni di preavviso non lavorati. Questa trattenuta è nota come "indennità di mancato preavviso".

    Il preavviso per un contratto part-time indeterminato è diverso?

    Le regole per il preavviso in un contratto part-time indeterminato seguono, in linea di principio, le stesse logiche di un contratto full-time. La durata è quindi determinata sempre dal CCNL di riferimento, dal livello di inquadramento e dall'anzianità di servizio.

    Anche in questo caso, per avere la certezza dei termini corretti è indispensabile consultare il proprio contratto collettivo.

    È sempre obbligatorio dare 15 giorni di preavviso?

    No, non è sempre obbligatorio dare 15 giorni di preavviso. Come abbiamo visto, non esiste una durata standard e i "15 giorni" rappresentano solo una delle tante possibilità.

    A seconda del CCNL e dell'anzianità di servizio, il preavviso potrebbe essere inferiore a 15 giorni - per esempio 8 giorni - oppure nettamente superiore, arrivando anche a 2 o 3 mesi per figure di alto livello.

    L'unico modo per avere una risposta certa è controllare cosa prevede il proprio contratto.

    Hai ancora dubbi sul preavviso per le dimissioni a tempo indeterminato?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica o avessi bisogno di un parere per calcolare correttamente i termini, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo del preavviso per le dimissioni.

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