La scomparsa di un proprio caro è un momento di grande dolore, che porta con sé anche la necessità di gestire aspetti pratici e legali, come la chiusura del rapporto di lavoro con la badante. Se ti trovi in questa situazione come erede, in questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per comprendere i tempi di preavviso e le indennità previste dal CCNL Lavoro Domestico.
Per affrontare questa procedura con la necessaria serenità e certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella gestione dei rapporti di lavoro domestico in seguito al decesso del datore.
Cosa succede al rapporto di lavoro in caso di morte del datore?
Il decesso del datore di lavoro determina l'automatica cessazione del rapporto di lavoro domestico. Trattandosi di un contratto basato su un legame personale e fiduciario con l'assistito, non prosegue in capo agli eredi.
Sono proprio gli eredi, tuttavia, a doversi occupare di tutti gli adempimenti formali per chiudere correttamente la posizione della lavoratrice o del lavoratore. Il primo passo consiste nel comunicare per iscritto il licenziamento, motivandolo con il decesso del datore di lavoro.
Quali sono i tempi e la durata del preavviso?
Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico stabilisce una durata precisa per il periodo di preavviso, che viene calcolata in giorni di calendario e varia in base all'orario di lavoro e all'anzianità di servizio maturata.
Durante questo periodo, la badante continua a lavorare e a percepire la normale retribuzione.
I termini sono i seguenti:
- Per rapporti di lavoro fino a 24 ore settimanali:
- Fino a 2 anni di anzianità: 8 giorni di preavviso.
- Oltre 2 anni di anzianità: 15 giorni di preavviso.
- Per rapporti di lavoro oltre 25 ore settimanali (non conviventi):
- Fino a 5 anni di anzianità: 15 giorni di preavviso.
- Oltre 5 anni di anzianità: 30 giorni di preavviso.
- Per lavoratrici conviventi (54 ore settimanali):
- Fino a 5 anni di anzianità: 30 giorni di preavviso.
- Oltre 5 anni di anzianità: 60 giorni di preavviso.
Cosa succede se il preavviso non viene concesso?
Gli eredi possono scegliere di interrompere il rapporto di lavoro con effetto immediato, senza quindi concedere il periodo di preavviso lavorato.
In questo caso si parla di licenziamento "in tronco". La badante cessa immediatamente la sua attività lavorativa, ma ha diritto a ricevere la cosiddetta indennità sostitutiva di mancato preavviso.
Questa indennità corrisponde esattamente alla retribuzione che avrebbe percepito se avesse lavorato durante i giorni di preavviso previsti dal contratto.
Quali sono le indennità e le spettanze finali per la badante?
Indipendentemente dalla modalità di interruzione del rapporto - con o senza preavviso - gli eredi sono tenuti a liquidare tutte le spettanze maturate dalla lavoratrice fino alla data di cessazione.
L'ultima busta paga dovrà includere:
- Lo stipendio per i giorni lavorati nell'ultimo mese.
- Le ferie maturate e non ancora godute.
- I permessi maturati e non utilizzati.
- I ratei della tredicesima mensilità.
- Il Trattamento di Fine Rapporto, il TFR, maturato lungo tutto il periodo di servizio.
Quali sono gli adempimenti burocratici per gli eredi?
Oltre al pagamento delle spettanze, gli eredi devono completare alcuni passaggi burocratici per chiudere formalmente il rapporto di lavoro.
Gli adempimenti obbligatori sono:
- Consegnare la lettera di licenziamento: un documento scritto in cui si comunica l'interruzione del rapporto specificando come motivazione il "decesso del datore di lavoro".
- Effettuare la comunicazione all'INPS: la cessazione del rapporto deve essere comunicata all'ente entro 5 giorni dalla data dell'evento. Questa operazione può essere fatta online attraverso il portale dei Servizi per Lavoratori Domestici oppure rivolgendosi a un patronato.
Hai bisogno di supporto per il preavviso della badante dopo il decesso del datore di lavoro?
Qualora desiderassi un parere esperto per gestire correttamente la chiusura del rapporto di lavoro e tutti gli adempimenti connessi, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento dei lavoratori domestici a seguito della morte del datore di lavoro.



