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    Naspi dopo i 58 anni: durata, calcolo e pensione

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    Perdere il lavoro dopo i 58 anni può generare incertezza, soprattutto riguardo al sostegno al reddito e al futuro pensionistico. In questo articolo, faremo chiarezza sui tre aspetti fondamentali della NASpI per chi si trova in questa situazione: la durata dell'indennità, il calcolo dell'importo e il suo rapporto con la pensione.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere un quadro chiaro dei tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle questioni di disoccupazione e previdenza per i lavoratori vicini all'età pensionabile.

    Quanto dura la NASpI dopo i 58 anni?

    La durata della NASpI non dipende dall'età anagrafica, ma esclusivamente dalla storia contributiva del lavoratore negli ultimi quattro anni.

    La regola generale prevede che l'indennità spetti per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate nei quattro anni che precedono la data di licenziamento.

    La durata massima, in ogni caso, non può superare i 24 mesi, cioè due anni.

    Per avere diritto alla durata massima di 24 mesi di NASpI, è necessario:

    • Aver lavorato ininterrottamente nei quattro anni precedenti alla perdita del lavoro.
    • Aver accumulato, di conseguenza, almeno 48 mesi di contributi in quel periodo.

    Quindi, un lavoratore di 58 anni che ha perso il lavoro dopo un lungo periodo di occupazione continuativa avrà diritto a 24 mesi di indennità.

    Come si calcola l'importo della NASpI?

    L'importo della NASpI viene calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

    L'indennità è pari al 75% di questa retribuzione media mensile, se l'importo è pari o inferiore a una soglia stabilita annualmente dall'INPS. Se la retribuzione media è superiore a tale soglia, l'importo viene calcolato aggiungendo al 75% anche il 25% della differenza tra la retribuzione e la soglia stessa.

    Esiste un importo massimo mensile che non può essere superato.

    Una regola di favore è prevista per i lavoratori con più di 55 anni, quindi anche per chi ha 58 anni. L'importo dell'indennità si riduce del 3% ogni mese, ma questa riduzione, chiamata décalage, scatta più tardi:

    • Per i lavoratori fino a 54 anni, la riduzione inizia dal sesto mese di fruizione.
    • Per i lavoratori con 55 anni o più, la riduzione inizia a partire dall'ottavo mese.

    Questo significa che per i primi sette mesi l'importo della NASpI rimane invariato.

    La NASpI è utile per raggiungere la pensione?

    Sì, i periodi in cui si percepisce la NASpI sono coperti da contribuzione figurativa.

    Questo significa che i contributi vengono accreditati dall'INPS senza alcun onere per il lavoratore e sono validi per raggiungere il diritto alla pensione, sia quella di vecchiaia sia quella anticipata.

    Tuttavia, è importante sapere che il valore di questi contributi figurativi, ai fini del calcolo dell'importo dell'assegno pensionistico, è calcolato su una retribuzione convenzionale e potrebbe essere inferiore a quello degli stipendi effettivamente percepiti durante l'attività lavorativa.

    Di conseguenza, due anni di NASpI potrebbero avere un impatto, seppur solitamente lieve, sull'ammontare finale della pensione.

    Cosa fare quando finisce la NASpI?

    Una volta terminato il periodo di fruizione della NASpI, le strade da valutare sono principalmente tre:

    • Ricerca di una nuova occupazione.
    • Verifica dei requisiti per accedere ad altre forme di sostegno al reddito, qualora previste dalla normativa e in base alla propria situazione economica e familiare.
    • Controllo del raggiungimento dei requisiti per l'accesso a una prestazione pensionistica, come la pensione anticipata o l'Ape Sociale, se le condizioni lo permettono.

    E se perdo il lavoro a 60 anni, le regole cambiano?

    No, le regole non cambiano. Anche per chi perde il lavoro a 60 anni, la durata della NASpI è calcolata sulla base dei contributi versati negli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi.

    Allo stesso modo, la riduzione del 3% mensile sull'importo dell'assegno scatta a partire dall'ottavo mese, poiché la regola di favore si applica a tutti i lavoratori con età pari o superiore a 55 anni.

    Hai ancora dubbi sulla NASpI dopo i 58 anni?

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