Giusto.

    Quanto dura la naspi: fino a 24 mesi, ecco il calcolo

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    La perdita del lavoro è un momento delicato, in cui è fondamentale conoscere i propri diritti e gli strumenti di sostegno al reddito disponibili. La NASpI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è il principale ammortizzatore sociale previsto per chi ha perso involontariamente la propria occupazione. Capire per quanto tempo se ne ha diritto è essenziale per pianificare il proprio futuro.

    In questa guida, vedremo insieme qual è la durata di questa indennità, come viene calcolata e quali sono le regole principali da conoscere. Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e ammortizzatori sociali.

    Qual è la durata massima della NASpI?

    La durata della NASpI non è fissa, ma dipende direttamente dalla storia contributiva del lavoratore.

    La regola generale stabilisce che l'indennità spetta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi quattro anni.

    In ogni caso, la durata massima non può superare i 24 mesi, che corrispondono a 104 settimane.

    Come si calcola la durata esatta della NASpI?

    Il calcolo è puramente matematico e si basa sui contributi versati nel quadriennio che precede la data di cessazione del rapporto di lavoro.

    Si sommano tutte le settimane in cui sono stati versati contributi INPS in quel periodo e si divide il totale per due. Il risultato corrisponde al numero di settimane per cui si avrà diritto a percepire la NASpI.

    Facciamo un paio di esempi pratici:

    • Un lavoratore con 4 anni di contribuzione continuativa negli ultimi 4 anni avrà accumulato 208 settimane. Il calcolo sarà: 208 / 2 = 104 settimane di NASpI, ovvero il massimo di 24 mesi.
    • Un lavoratore con 2 anni di contribuzione negli ultimi 4 anni avrà accumulato 104 settimane. Il calcolo sarà: 104 / 2 = 52 settimane di NASpI, ovvero 12 mesi.

    Quando si ha diritto a 24 mesi di NASpI?

    Si ha diritto alla durata massima della NASpI, pari a 24 mesi, solo se si può vantare una carriera contributiva continuativa nei quattro anni precedenti alla perdita del lavoro.

    Questo significa aver lavorato e versato contributi per almeno 48 mesi nell'arco del quadriennio di riferimento.

    A quanto ammonta l’importo della NASpI?

    L'importo mensile della NASpI non è uguale per tutti, ma viene calcolato sulla base della retribuzione media percepita negli ultimi quattro anni.

    In linea di massima, l'indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile, qualora questa sia pari o inferiore a un importo limite stabilito annualmente dall'INPS. Se la retribuzione media è superiore a tale limite, l'importo viene calcolato in modo diverso.

    Esiste comunque un importo massimo mensile che la NASpI non può superare, anch'esso aggiornato ogni anno.

    Quanto si prende di disoccupazione con uno stipendio di 1300 euro?

    Per dare un'idea concreta, un lavoratore con una retribuzione media mensile lorda di 1.300 euro percepirà una NASpI pari al 75% di tale cifra.

    Indicativamente, l'importo lordo mensile sarà pari a circa 975 euro per i primi mesi.

    L’importo della NASpI si riduce nel tempo?

    Sì, l'importo dell'indennità è soggetto a una progressiva riduzione, un meccanismo noto come décalage.

    A partire dal sesto mese di fruizione, l'importo si riduce del 3% ogni mese. Per i beneficiari che hanno compiuto 55 anni alla data della domanda, questa riduzione scatta dall'ottavo mese.

    Esistono casi in cui la NASpI dura 36 mesi?

    No, secondo la normativa attuale la durata massima della NASpI è fissata a 24 mesi.

    In passato esistevano altri strumenti o normative specifiche per alcuni settori che potevano portare a durate superiori, ma oggi la regola generale per la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego non prevede la possibilità di raggiungere i 36 mesi di indennità.

    Cosa succede quando finisce la NASpI?

    Una volta terminato il periodo di fruizione della NASpI, l'erogazione dell'indennità cessa automaticamente.

    A quel punto, se non si è ancora trovata una nuova occupazione, è importante verificare la possibilità di accedere ad altre forme di sostegno al reddito, come l'Assegno di Inclusione, qualora si posseggano i requisiti richiesti.

    Che differenza c’è tra NASpI e disoccupazione?

    I due termini vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano concetti diversi.

    La "disoccupazione" è lo stato di una persona priva di lavoro. La "NASpI" è il nome specifico dell'indennità economica che viene erogata dall'INPS per sostenere il reddito dei lavoratori che si trovano in questo stato.

    In parole semplici, la disoccupazione è la condizione, la NASpI è il sussidio.

    Hai ancora dubbi sulla durata della NASpI?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di chiarimenti sul calcolo e sui tuoi diritti, ti invitiamo a compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure relative alla NASpI e agli ammortizzatori sociali.

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