Se hai dei dubbi sulla gestione burocratica di un nuovo rapporto di lavoro e ti stai chiedendo se sia necessaria la registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate, è importante fare chiarezza. Spesso si crea confusione tra le procedure che riguardano i contratti di lavoro subordinato e quelle previste per altre tipologie di atti. In questo articolo troverai le risposte che cerchi per capire quando questa procedura è realmente richiesta e quali sono i passaggi corretti da seguire.
Per affrontare la situazione con la massima certezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in contratti di lavoro e relativi adempimenti burocratici.
Quando è necessaria la registrazione di un contratto di lavoro all’Agenzia delle Entrate?
La prima cosa da sapere è che, nella maggior parte dei casi, un normale contratto di lavoro subordinato non richiede una registrazione diretta presso l'Agenzia delle Entrate.
La gestione di un'assunzione standard avviene tramite la comunicazione obbligatoria unificata, il cosiddetto modello UNILAV, che il datore di lavoro invia telematicamente all'INPS entro le 24 ore che precedono l'inizio del rapporto. Sarà poi l'INPS a dialogare con gli altri enti, inclusa l'Agenzia delle Entrate, alla quale verrà trasmessa la Certificazione Unica - CU - a fini fiscali.
La registrazione presso l'Agenzia delle Entrate, tramite modello 69 o i più recenti modelli RLI e RAP, è invece obbligatoria per altre tipologie di atti, tra cui:
- Contratti di locazione e affitto.
- Contratti di comodato d'uso di beni immobili.
- Contratti preliminari di compravendita.
- Scritture private e altri atti specifici che non rientrano nella normale gestione del lavoro dipendente.
Come si registra un contratto all’Agenzia delle Entrate?
Nei casi in cui la registrazione sia richiesta, esistono due modalità principali per procedere.
La prima è la via telematica, attraverso i servizi online dell'Agenzia delle Entrate come Fisconline o Entratel, a cui si accede tramite SPID, CIE - Carta d'Identità Elettronica - o CNS - Carta Nazionale dei Servizi. A seconda della tipologia di atto, si utilizzano modelli diversi:
- Modello RLI: per la registrazione dei contratti di locazione.
- Servizio RAP: per registrare in autonomia contratti di comodato d'uso o preliminari di compravendita.
- Modello 69: per la registrazione di tutti gli altri atti che non prevedono modelli specifici.
La seconda modalità è quella fisica, recandosi di persona presso un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate.
Dove posso vedere il mio contratto di lavoro all’Agenzia delle Entrate?
Considerato che il contratto di lavoro subordinato non viene registrato direttamente nei sistemi dell'Agenzia delle Entrate, non lo troverai nel tuo cassetto fiscale su questo portale.
Il documento non è presente perché la sua validità e regolarità sono attestate da altre comunicazioni, gestite principalmente dall'INPS.
Come si fa a vedere se un contratto di lavoro è regolarmente registrato?
Per verificare la regolarità di un rapporto di lavoro subordinato, la piattaforma di riferimento non è l'Agenzia delle Entrate, ma il portale dell'INPS.
Puoi accedere alla tua area personale sul sito INPS e consultare il tuo estratto conto contributivo. La presenza dei contributi versati dal datore di lavoro è la prova più efficace della regolarità del rapporto. Un altro strumento utile è il servizio CIP - Consultazione Info Previdenziali - sempre disponibile sul portale INPS, che offre un riepilogo dei rapporti di lavoro attivi.
Per gli altri tipi di contratto - come locazioni o comodati - la loro avvenuta registrazione è invece consultabile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, accedendo alla propria area riservata.
Quali sono i tempi per la registrazione?
I termini variano a seconda dell'adempimento.
Per i contratti che richiedono la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate, come quelli di locazione o le scritture private, il termine generale è di 30 giorni dalla data di stipula dell'atto.
Per i contratti di lavoro subordinato, invece, l'obbligo del datore di lavoro è molto più stringente: la comunicazione UNILAV deve essere inviata entro le ore 24 del giorno precedente all'inizio effettivo del lavoro.
Cosa serve portare in ufficio per la registrazione?
Se devi registrare un atto - diverso da un contratto di lavoro standard - recandoti di persona presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, generalmente ti verrà richiesto di portare con te:
- Il modello relativo all'atto da registrare - ad esempio il modello 69 o RLI - compilato in ogni sua parte.
- Almeno due copie originali dell'atto da registrare, firmate dalle parti.
- La ricevuta di pagamento delle imposte di registro e di bollo, se dovute.
- Un documento di identità valido.
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