Giusto.

    Reintegro dopo licenziamento volontario: come funziona?

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    Se stai valutando di lasciare il tuo attuale posto di lavoro, ma ti chiedi se esista la possibilità di un ripensamento, è normale avere dei dubbi. La legge offre alcune vie per poter tornare sui propri passi, ma è fondamentale conoscerle per agire correttamente e nei tempi previsti. In questo articolo troverai risposte chiare su come funziona il ritorno in azienda dopo le dimissioni volontarie.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in dinamiche di dimissioni e riassunzione.

    Quando dai le dimissioni puoi tornare indietro?

    Sì, è possibile tornare indietro dopo aver presentato le dimissioni, ma esistono due percorsi distinti con regole e tempistiche molto diverse.

    È importante distinguere tra la revoca delle dimissioni e una nuova assunzione.

    • La revoca è un atto unilaterale con cui il lavoratore annulla le dimissioni già comunicate.
    • La riassunzione, invece, è un nuovo accordo contrattuale tra il lavoratore e la stessa azienda, che avviene dopo che le dimissioni sono diventate definitive.

    Quanto tempo ho per annullare le mie dimissioni volontarie?

    La legge stabilisce un termine preciso per la revoca.

    Hai a disposizione sette giorni di tempo, a partire dalla data di trasmissione telematica delle dimissioni, per poterle annullare.

    Superato questo termine di sette giorni, le dimissioni diventano irrevocabili e l'unica strada per tornare a lavorare nella stessa azienda è quella di essere riassunti.

    Come posso rientrare in azienda dopo le dimissioni?

    Una volta che le dimissioni sono definitive, il rapporto di lavoro precedente è concluso.

    Per rientrare, è necessario che l'azienda decida di offrirti un nuovo contratto di lavoro. Non esiste un diritto del lavoratore a essere riassunto.

    La riassunzione è a tutti gli effetti un nuovo rapporto lavorativo, che può essere sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato, basato su un nuovo accordo tra le parti.

    Quanto tempo deve passare tra dimissioni e riassunzione?

    Non esiste un intervallo di tempo minimo o massimo fissato per legge tra la fine del vecchio rapporto e l'inizio di uno nuovo con la stessa azienda.

    Un'azienda è sempre libera di riassumere un suo ex dipendente.

    Tuttavia, è bene tenere presente che, in caso di una serie di contratti a tempo determinato con lo stesso datore di lavoro, la durata complessiva dei rapporti non può superare i 36 mesi.

    Cosa significa davvero "reintegro" nel diritto del lavoro?

    È fondamentale fare chiarezza su un punto. Il termine "reintegro" o "reintegrazione" ha un significato giuridico molto specifico e non si applica al caso delle dimissioni volontarie.

    Il reintegro è un ordine emesso da un giudice che obbliga il datore di lavoro a riammettere in servizio un dipendente a seguito di un licenziamento illegittimo.

    Nel caso delle dimissioni, che sono una scelta volontaria del lavoratore, non si parla mai di reintegro, ma esclusivamente di revoca o di una successiva e nuova riassunzione.

    Hai ancora dubbi sul ritorno in azienda dopo le dimissioni?

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