Ricevere una comunicazione di trasferimento in una sede lavorativa distante può generare dubbi e incertezze, soprattutto riguardo al diritto alla disoccupazione. Se stai affrontando questa situazione, in questo articolo troverai le informazioni necessarie per capire in quali casi è possibile ottenere la NASpI a seguito di un trasferimento oltre i 50 km.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di trasferimenti lavorativi e accesso alla NASpI.
Se rifiuto il trasferimento, ho diritto alla NASpI?
Il semplice rifiuto di prendere servizio nella nuova sede, senza compiere altre azioni, non dà diritto automatico all'indennità di disoccupazione NASpI.
Per poter accedere al sussidio, infatti, è necessario che lo stato di disoccupazione sia considerato involontario. Un rifiuto passivo non è sufficiente a integrare questo requisito. È indispensabile che la cessazione del rapporto di lavoro avvenga secondo modalità specifiche previste dalla legge.
Cosa succede se il lavoratore rifiuta il trasferimento?
Le strade che si aprono a seguito di un rifiuto sono principalmente tre, ognuna con conseguenze diverse sull'accesso alla disoccupazione:
- Dimissioni per giusta causa: Se il trasferimento è illegittimo, il lavoratore può dimettersi per giusta causa. Questa opzione è considerata una perdita involontaria del lavoro e dà pieno diritto alla NASpI.
- Licenziamento per giustificato motivo soggettivo: Se ti rifiuti di recarti nella nuova sede senza dimetterti, il datore di lavoro potrà avviare una procedura di licenziamento disciplinare. Anche in questo caso si conserva il diritto alla NASpI, ma il rapporto di lavoro si interrompe per una tua colpa.
- Risoluzione consensuale: È possibile trovare un accordo con l'azienda per interrompere consensualmente il rapporto di lavoro, magari a seguito di una procedura di conciliazione. Anche la risoluzione consensuale consente di accedere alla NASpI.
Quando le dimissioni per trasferimento danno diritto alla NASpI?
Le dimissioni a seguito di un trasferimento danno diritto alla NASpI solo se sono presentate per giusta causa.
La giusta causa si configura quando il trasferimento imposto dal datore di lavoro non è giustificato da comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive, come richiesto dalla legge.
È fondamentale sapere che, secondo la Corte di Cassazione, l'onere della prova spetta al lavoratore. Questo significa che dovrai essere tu a dimostrare che il trasferimento è illegittimo e rende la prosecuzione del rapporto di lavoro insostenibile. La sola distanza - superiore a 50 km o a 80 minuti di viaggio con i mezzi pubblici - non è sempre sufficiente per ottenere l'assegno se non si prova l'inadempimento del datore.
Come si possono presentare le dimissioni per giusta causa?
La procedura per formalizzare le dimissioni, anche per giusta causa, deve avvenire esclusivamente per via telematica.
Puoi procedere in autonomia attraverso il portale MyINPS, utilizzando le tue credenziali SPID, CIE o CNS. Una volta che le dimissioni sono state correttamente inviate, potrai procedere con la domanda per ottenere l'indennità di disoccupazione.
Data la complessità della materia, è sempre consigliabile rivolgersi a un patronato per essere assistiti nella compilazione della richiesta e, soprattutto, per allegare la documentazione utile a dimostrare la giusta causa delle dimissioni.
Come opporsi al trasferimento di sede ritenuto illegittimo?
Prima ancora di dimetterti, hai la possibilità di opporti formalmente al provvedimento di trasferimento.
L'azione corretta consiste nell'inviare una comunicazione scritta al datore di lavoro, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC, in cui contesti la legittimità della sua decisione, esponendone i motivi, e ne chiedi formalmente la revoca.
Questo passaggio è cruciale perché non solo manifesta il tuo dissenso, ma costituisce anche la base per un'eventuale successiva azione legale volta a ottenere l'annullamento del trasferimento.
Hai bisogno di chiarimenti sul trasferimento oltre 50 km e la NASpI?
Qualora ti servisse supporto per capire come agire o per valutare la legittimità del trasferimento che hai ricevuto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Potrai così parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in questioni relative al trasferimento del lavoratore e al diritto alla NASpI.