Giusto.

    Risoluzione consensuale contratto a termine: procedura e naspi

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    Se stai valutando di interrompere il tuo contratto di lavoro a tempo determinato prima della sua naturale scadenza, è probabile che tu abbia sentito parlare di risoluzione consensuale. Si tratta di una strada percorribile, ma che richiede di conoscere bene i passaggi da seguire e le conseguenze che comporta, soprattutto per quanto riguarda il diritto all'indennità di disoccupazione.

    In questa guida troverai le informazioni essenziali sulla procedura corretta, sui tuoi diritti economici e sui casi specifici in cui è possibile accedere alla NASpI.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e fare le scelte giuste, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di interruzione dei rapporti di lavoro.

    Come si chiude anticipatamente un contratto a tempo determinato?

    La risoluzione consensuale è un accordo con cui tu e il tuo datore di lavoro decidete, di comune accordo, di porre fine al rapporto di lavoro prima della data di scadenza prevista.

    Questo accordo, disciplinato dall'articolo 1372 del Codice Civile, rappresenta una via d'uscita che permette di evitare potenziali contenziosi futuri.

    La procedura per formalizzare questa decisione è obbligatoriamente telematica e deve essere svolta attraverso il portale Cliclavoro del Ministero del Lavoro. Una volta inviata la comunicazione, come lavoratore hai a disposizione un periodo di 7 giorni per un eventuale ripensamento, durante il quale puoi revocare la tua adesione.

    La risoluzione consensuale dà diritto alla NASpI?

    Di norma, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non dà diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI, perché la cessazione del rapporto è considerata volontaria.

    Tuttavia, esistono delle eccezioni importanti previste dalla legge. Hai diritto alla NASpI se la risoluzione consensuale avviene in una delle seguenti circostanze:

    • Nell'ambito della procedura di conciliazione preventiva obbligatoria, prevista dall'articolo 7 della Legge 604/1966 per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.
    • A seguito del tuo rifiuto di un trasferimento ad un'altra sede dell'azienda, qualora questa si trovi a più di 50 km dalla tua residenza o sia raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi di trasporto pubblico.

    Al di fuori di questi casi specifici, l'accordo consensuale non permette di accedere all'indennità erogata dall'INPS.

    Quali sono gli effetti della risoluzione consensuale del contratto di lavoro?

    Il primo e più importante effetto è la cessazione del rapporto di lavoro alla data concordata tra le parti. Questo significa che da quel giorno vengono meno gli obblighi reciproci di prestazione lavorativa e di retribuzione.

    Dal punto di vista economico, hai comunque diritto a ricevere tutte le spettanze maturate fino all'ultimo giorno di lavoro, tra cui:

    • Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR.
    • Il pagamento delle ferie e dei permessi non goduti.
    • Le mensilità aggiuntive maturate - tredicesima e quattordicesima, se prevista.

    Inoltre, nell'ambito dell'accordo, è possibile negoziare un incentivo all'esodo, ovvero una somma di denaro aggiuntiva che il datore di lavoro si impegna a corrispondere per facilitare la chiusura del rapporto.

    C'è differenza tra il licenziamento e la risoluzione consensuale?

    Sì, la differenza è sostanziale.

    La risoluzione consensuale è un atto bilaterale, cioè nasce dalla volontà comune di entrambe le parti - lavoratore e datore di lavoro - di interrompere il contratto. È un accordo.

    Il licenziamento, invece, è un atto unilaterale, una decisione presa esclusivamente dal datore di lavoro per porre fine al rapporto. Allo stesso modo, le dimissioni sono un atto unilaterale del lavoratore.

    Questa distinzione è fondamentale perché determina procedure e conseguenze legali molto diverse, in particolare per l'accesso alla NASpI.

    Dove si fa la risoluzione consensuale?

    Come accennato, la procedura per ufficializzare la risoluzione consensuale non avviene con una semplice scrittura privata, ma deve seguire un canale istituzionale ben preciso.

    L'accordo deve essere formalizzato obbligatoriamente per via telematica, utilizzando i servizi online messi a disposizione dal Ministero del Lavoro sul portale Cliclavoro. In alternativa, la convalida può avvenire presso sedi protette come l'Ispettorato Territoriale del Lavoro o le sedi sindacali.

    Hai ancora dubbi sulla risoluzione consensuale del tuo contratto?

    Qualora ti servisse un parere per valutare la tua situazione specifica e capire se l'accordo che ti viene proposto tutela i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di cessazione consensuale dei contratti di lavoro.

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