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    Risoluzione consensuale NASpI 2026: l'unico caso in cui spetta

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    Se stai valutando una risoluzione consensuale del tuo rapporto di lavoro, è naturale che una delle tue principali preoccupazioni sia la possibilità di accedere all'indennità di disoccupazione. In questo articolo, faremo chiarezza sull'unico caso in cui, secondo la normativa e la giurisprudenza aggiornata al 2026, è possibile ricevere la NASpI anche dopo un accordo con il datore di lavoro.

    Per avere certezze sulla tua specifica situazione ed evitare errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di risoluzione del rapporto di lavoro e accesso alla NASpI.

    Si ha diritto alla NASpI in caso di risoluzione consensuale?

    In linea generale, la risposta è no. La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non dà diritto a percepire l'indennità NASpI.

    Questo perché il requisito fondamentale per accedere al sussidio è lo stato di disoccupazione involontaria, una condizione che non si verifica quando il lavoratore e il datore di lavoro decidono di comune accordo di interrompere il contratto.

    Tuttavia, esiste una sola e specifica eccezione a questa regola.

    Qual è l'unico caso in cui la risoluzione consensuale dà diritto alla NASpI 2026?

    L'indennità di disoccupazione spetta esclusivamente se l'accordo di risoluzione consensuale viene raggiunto all'interno della procedura di conciliazione obbligatoria presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL.

    Questa procedura è disciplinata dall'articolo 7 della Legge numero 604 del 1966. Come confermato da recenti sentenze della Corte di Cassazione, come l'Ordinanza 6988/2026, questa è l'unica via che permette di accedere alla NASpI dopo un accordo.

    Come funziona esattamente la procedura di conciliazione che garantisce la NASpI?

    La procedura che consente di ottenere la NASpI in seguito a un accordo segue dei passaggi molto rigorosi e non ammette alternative. Le sue fasi principali sono:

    • Iniziativa del datore di lavoro: È il datore di lavoro a dover avviare formalmente la procedura, comunicando l'intenzione di procedere con un licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
    • Tentativo di conciliazione: Le parti si incontrano presso la sede competente dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro per tentare una conciliazione ed evitare il licenziamento.
    • Accordo in sede protetta: Solo se la risoluzione consensuale viene firmata durante questo incontro ufficiale, il lavoratore potrà poi presentare domanda di NASpI, poiché la cessazione del rapporto viene equiparata a una perdita involontaria del lavoro.

    Quali sono le altre condizioni per ottenere la NASpI se si rientra in questo caso specifico?

    Anche se la tua risoluzione consensuale rispetta i requisiti dell'articolo 7, per ricevere effettivamente il sussidio dovrai comunque possedere i requisiti standard previsti dall'INPS. In particolare, dovrai:

    • Trovarti in stato di disoccupazione involontaria - condizione soddisfatta dalla procedura descritta.
    • Avere accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
    • Aver presentato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro - DID - online o tramite un patronato.

    A quanto ammonta l'importo massimo della NASpI per il 2026?

    Se rientri nell'eccezione e possiedi tutti i requisiti, è utile sapere che per il 2026 l'importo massimo mensile dell'indennità NASpI è stato fissato a 1.584,70 euro, secondo le rivalutazioni indicate nella circolare ufficiale dell'INPS.

    Per i dettagli su come presentare la domanda, puoi consultare il sito dell'INPS o rivolgerti a un patronato di fiducia.

    Quale tipo di risoluzione consensuale non dà diritto alla NASpI?

    La giurisprudenza è molto chiara su questo punto. Non si ha diritto alla NASpI in tutti gli altri casi di accordo tra lavoratore e datore di lavoro, anche se firmati in sedi considerate protette. Sono esclusi, per esempio, gli accordi raggiunti:

    • In sede sindacale.
    • Nell'ambito di piani di incentivazione all'esodo non legati a licenziamenti collettivi.
    • Presso altre commissioni di conciliazione che non rientrano nella procedura specifica dell'articolo 7.

    Hai ancora dubbi sulla risoluzione consensuale e la NASpI?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica per capire se hai diritto all'indennità di disoccupazione, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di cessazione del rapporto di lavoro e nel diritto alla NASpI.

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