Giusto.

    Licenziamento a dicembre e tredicesima: cosa ti spetta

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    Dicembre è un mese di bilanci e, per molti lavoratori, può rappresentare un momento di riflessione sulla propria carriera. Se stai considerando di interrompere il tuo rapporto di lavoro proprio in questo periodo, è naturale chiedersi quale sarà il destino della tredicesima mensilità. In questo articolo troverai risposte chiare e precise sui tuoi diritti, basate sulle normative vigenti.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e avere subito le idee chiare, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e spettanze di fine rapporto.

    Se mi licenzio a dicembre perdo la tredicesima?

    La risposta breve è no, non perdi il diritto a ricevere la tredicesima.

    Sia in caso di licenziamento da parte dell'azienda sia in caso di dimissioni volontarie, il lavoratore ha sempre diritto a ricevere la quota di tredicesima maturata fino a quel momento.

    Non ti verrà corrisposto l'intero importo annuale, a meno che tu non lavori per tutto il mese di dicembre, ma una somma proporzionale ai mesi effettivamente lavorati durante l'anno. Questa somma verrà liquidata direttamente nell'ultima busta paga, chiamata anche busta paga di fine rapporto.

    Come funziona il calcolo della tredicesima in caso di dimissioni?

    Il calcolo della tredicesima si basa sul principio dei ratei mensili.

    Per ogni mese di lavoro in cui hai prestato servizio per almeno 15 giorni, maturi un rateo, che corrisponde a un dodicesimo dell'importo totale della tua tredicesima.

    Facciamo un esempio pratico. Se decidi di dare le dimissioni e il tuo ultimo giorno di lavoro è il 10 dicembre, avrai maturato 11 ratei completi, da gennaio a novembre. Non avendo lavorato per almeno 15 giorni a dicembre, quel mese non verrà conteggiato. Se invece il tuo rapporto di lavoro terminasse il 20 dicembre, avresti maturato tutti e 12 i ratei, ricevendo di fatto l'intera tredicesima.

    Oltre alla tredicesima, cosa mi spetta dopo le dimissioni volontarie?

    L'ultima busta paga è generalmente più ricca del solito perché include tutte le cosiddette competenze di fine rapporto. Oltre ai ratei di tredicesima, ti verranno liquidati:

    • Lo stipendio per i giorni lavorati nell'ultimo mese.
    • L'indennità per le ferie maturate e non godute.
    • L'indennità per i permessi maturati e non goduti - i cosiddetti ROL.
    • Il Trattamento di Fine Rapporto, il TFR, che viene calcolato e liquidato secondo le tempistiche previste dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

    Cosa si perde con le dimissioni volontarie?

    L'elemento principale a cui si rinuncia presentando le proprie dimissioni è il diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI erogata dall'INPS. Questo sostegno al reddito è previsto, infatti, solo per i casi di perdita involontaria del lavoro.

    L'unica eccezione è rappresentata dalle dimissioni per giusta causa, che si verificano in seguito a un grave inadempimento del datore di lavoro, come il mancato pagamento dello stipendio.

    Inoltre, se non rispetti il periodo di preavviso stabilito dal tuo contratto, il datore di lavoro potrebbe trattenere dall'ultima busta paga un'indennità sostitutiva.

    Qual è il periodo migliore per dare le dimissioni?

    Non esiste una risposta unica, poiché la scelta dipende dalle tue necessità personali e professionali.

    Tuttavia, da un punto di vista puramente economico, per assicurarti di maturare il rateo di tredicesima del mese corrente, è consigliabile far terminare il rapporto di lavoro dopo il giorno 15 del mese.

    Se il tuo obiettivo è massimizzare le entrate di fine anno, lavorare per tutto il mese di dicembre ti garantirà il pagamento della tredicesima per intero. Ricorda sempre di verificare i termini di preavviso richiesti dal tuo CCNL per pianificare la data corretta delle dimissioni.

    È meglio dare le dimissioni o farsi licenziare?

    Si tratta di due percorsi con conseguenze legali ed economiche molto diverse.

    Le dimissioni volontarie sono una tua scelta, che ti offre il pieno controllo sulle tempistiche ma che, come visto, esclude l'accesso alla NASpI.

    Il licenziamento è una decisione del datore di lavoro che, se non avviene per giusta causa, ti dà diritto a percepire l'indennità di disoccupazione. Affrontare un licenziamento o spingere l'azienda a licenziarti può però avere implicazioni complesse e non sempre prevedibili.

    Hai ancora dubbi su dimissioni e tredicesima?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica per capire come muoverti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di cessazione del rapporto di lavoro e calcolo delle competenze finali.

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