Giusto.

    Se mi licenzio ho diritto alla liquidazione: sì, il tfr

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    Se stai valutando di presentare le dimissioni, è naturale avere dubbi sui propri diritti economici. La preoccupazione principale è spesso legata alla liquidazione, una somma importante che rappresenta una parte del lavoro svolto. In questo articolo troverai risposte chiare e dirette sul tuo diritto al Trattamento di Fine Rapporto - TFR - e su cosa ti spetta quando decidi di interrompere volontariamente il rapporto di lavoro.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e avere la certezza di non commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per richiedere una consulenza gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate al diritto del lavoro.

    Chi dà le dimissioni ha diritto alla liquidazione?

    Sì, in modo assoluto. Il diritto al Trattamento di Fine Rapporto, comunemente chiamato liquidazione, spetta sempre al lavoratore, anche in caso di dimissioni volontarie.

    Il TFR è una retribuzione differita, questo significa che è una parte del tuo stipendio che il datore di lavoro accantona ogni mese per te. Si tratta di soldi che hai già guadagnato e che ti devono essere corrisposti alla cessazione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia la causa.

    Cosa mi spetta se mi licenzio io?

    Quando presenti le dimissioni volontarie, hai diritto a ricevere l'ultima busta paga, che dovrà includere:

    • La retribuzione per i giorni lavorati nel mese delle dimissioni.
    • Le ferie e i permessi maturati e non goduti.
    • I ratei di tredicesima e quattordicesima - se prevista dal tuo contratto - maturati.
    • Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR - maturato fino all'ultimo giorno di lavoro.

    L'unica cosa a cui non hai diritto in caso di dimissioni volontarie è l'indennità di disoccupazione, la NASpI, che spetta solo in caso di perdita involontaria del lavoro.

    Quanto prendo di liquidazione se mi licenzio?

    L'importo del TFR non cambia a seconda della causa di cessazione del rapporto. La somma che ti spetta è calcolata dividendo la tua retribuzione annua lorda per 13,5.

    Da questa cifra annuale viene sottratto uno 0,5% che viene versato all'INPS come contributo. L'importo accantonato ogni anno viene poi rivalutato sulla base di un indice ISTAT per proteggerlo dall'inflazione.

    Il totale della liquidazione che riceverai sarà la somma di tutte le quote annuali maturate durante il tuo rapporto di lavoro.

    È meglio licenziarsi o farsi licenziare?

    La scelta dipende esclusivamente dalla tua situazione personale e professionale. Dal punto di vista economico, la differenza principale risiede nel diritto alla NASpI.

    Se ti dimetti volontariamente, hai diritto al TFR ma non all'indennità di disoccupazione.

    Se vieni licenziato, hai diritto sia al TFR sia alla NASpI, a patto di avere i requisiti contributivi richiesti.

    Esiste un'eccezione importante: le dimissioni per giusta causa. Se sei costretto a dimetterti a causa di un grave inadempimento del datore di lavoro - come il mancato pagamento dello stipendio - allora le tue dimissioni vengono equiparate a un licenziamento e avrai diritto sia al TFR sia alla NASpI.

    Cosa succede se il datore di lavoro non paga il tfr?

    Il TFR deve essere pagato secondo le tempistiche previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.

    Se il datore di lavoro non rispetta queste scadenze, è necessario agire per recuperare quanto ti spetta. Il primo passo è inviare una lettera di sollecito formale.

    Qualora il sollecito non fosse sufficiente, è possibile procedere per vie legali per ottenere un decreto ingiuntivo. Se l'azienda dovesse risultare insolvente, puoi rivolgerti al Fondo di Garanzia dell'INPS, che si sostituirà al datore di lavoro nel pagamento del TFR e delle ultime tre mensilità.

    Hai ancora dubbi sulla liquidazione in caso di dimissioni?

    Affrontare la fine di un rapporto di lavoro richiede lucidità e conoscenza dei propri diritti per non perdere importanti tutele economiche.

    Se desideri analizzare il tuo caso specifico o hai bisogno di supporto per far valere le tue ragioni, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per ottenere una consulenza gratuita con un avvocato specializzato in questioni legate al diritto del lavoro.

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