Se stai pensando di presentare le dimissioni, è naturale avere dubbi su quali siano i tuoi diritti economici al termine del rapporto. Una delle domande più comuni riguarda proprio la tredicesima mensilità. In questo articolo troverai risposte chiare e precise su come funziona la tredicesima in caso di cessazione volontaria del rapporto di lavoro.
Per affrontare questa fase con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di diritti dei lavoratori al termine del rapporto di lavoro.
Cosa succede alla tredicesima se mi licenzio?
Sì, anche in caso di dimissioni volontarie hai diritto a ricevere la tredicesima mensilità.
Tuttavia, non la riceverai per intero, ma solo in proporzione ai mesi effettivamente lavorati durante l'anno, fino alla data di cessazione del rapporto. Il tuo diritto a questa gratifica natalizia matura infatti mese dopo mese e non viene perso a causa delle dimissioni.
Come viene calcolata la tredicesima in caso di dimissioni?
Il calcolo si basa sul principio dei ratei mensili. Per ogni mese di lavoro, maturi un dodicesimo - 1/12 - dell'importo totale della tua tredicesima.
È importante sapere che anche una frazione di mese superiore a 15 giorni viene considerata come un mese intero ai fini del calcolo.
Facciamo un esempio pratico:
- Retribuzione Lorda Mensile (RLM): 1.800 €
- Mesi lavorati nell'anno: 6 (da gennaio a giugno)
- Calcolo del rateo: (1.800 € / 12 mesi) = 150 €
- Tredicesima spettante: 150 € * 6 mesi lavorati = 900 € lordi
Se mi licenzio a novembre, ricevo la tredicesima?
Assolutamente sì. Seguendo la logica del calcolo per ratei, se le tue dimissioni diventano efficaci, per esempio, il 30 novembre, avrai diritto a 11 ratei di tredicesima.
L'importo corrisponderà quindi agli 11 mesi lavorati da gennaio a novembre.
Quando viene pagata la tredicesima dopo le dimissioni?
La quota di tredicesima maturata ti verrà liquidata con l'ultima busta paga.
Questo pagamento avviene insieme a tutte le altre competenze di fine rapporto, come il TFR e le ferie non godute. Il datore di lavoro è tenuto a saldare tutto ciò che ti spetta al momento della cessazione del contratto.
Quando non si ha diritto alla tredicesima?
Il diritto alla tredicesima non matura durante specifici periodi di assenza non retribuita dal lavoro.
I casi più comuni in cui non si accumulano i ratei di tredicesima includono:
- Aspettativa non retribuita.
- Assenze ingiustificate.
- Periodi di cassa integrazione a zero ore, se non diversamente previsto dal tuo CCNL.
- Altri periodi di assenza non retribuita per legge o contratto.
Cosa mi spetta oltre alla tredicesima dopo le dimissioni volontarie?
Oltre alla quota di tredicesima, nell'ultima busta paga ti verranno liquidate anche altre competenze maturate fino a quel momento.
Le principali voci sono:
- Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR.
- Il pagamento delle ferie e dei permessi maturati e non goduti.
- L'eventuale quota di quattordicesima, se prevista dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.
Attenzione, con le dimissioni volontarie - salvo rari casi come le dimissioni per giusta causa - non si ha diritto all'indennità di disoccupazione NASpI erogata dall'INPS.
È meglio licenziarsi o farsi licenziare?
La scelta tra dimettersi e attendere un licenziamento ha conseguenze molto diverse, soprattutto dal punto di vista economico e dei diritti successivi.
- Dimissioni volontarie: Hai il pieno controllo sui tempi della decisione, ma come detto, generalmente perdi il diritto a richiedere la NASpI.
- Licenziamento: Subisci la decisione del datore di lavoro ma, se il licenziamento non avviene per giusta causa, hai diritto a richiedere l'indennità di disoccupazione.
Non esiste una risposta unica, poiché la scelta migliore dipende esclusivamente dalla tua situazione personale, professionale ed economica.
Hai ancora dubbi sulla tredicesima in caso di dimissioni?
Qualora desiderassi valutare nel dettaglio la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di cessazione del rapporto di lavoro e competenze di fine rapporto.



