Giusto.

    Dimissioni prima della 14esima: cosa ti spetta

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4

    Stai pensando di presentare le dimissioni ma temi di perdere la quattordicesima perché non è ancora arrivato il momento del pagamento? È un dubbio comune che può generare ansia e incertezza. In questo articolo facciamo chiarezza su cosa ti spetta per legge, spiegando come vengono calcolati e liquidati i ratei che hai maturato fino all'ultimo giorno di lavoro.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza e senza commettere errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e spettanze di fine rapporto.

    Se mi dimetto prima della quattordicesima, perdo i soldi maturati?

    No, non perdi assolutamente il diritto alla quota di quattordicesima che hai accumulato.

    La quattordicesima mensilità, come la tredicesima, matura mese per mese. Ogni mese di lavoro contribuisce ad accumulare una quota - chiamata "rateo" - che corrisponde a un dodicesimo dell'importo totale.

    Questo significa che se decidi di dimetterti, ad esempio, a fine giugno, avrai diritto a ricevere tutti i ratei maturati dal mese di luglio dell'anno precedente - o dalla data di assunzione se successiva - fino al tuo ultimo giorno di lavoro.

    Per la maturazione del rateo mensile, di solito è necessario aver lavorato per almeno 15 giorni nel mese di riferimento.

    Quando viene pagata la quattordicesima maturata in caso di dimissioni?

    I ratei di quattordicesima che ti spettano non vengono pagati nella data solitamente prevista per tutti i dipendenti - tipicamente a luglio - ma vengono liquidati direttamente nell'ultima busta paga.

    Questo documento, noto anche come cedolino di chiusura o conteggio finale, riporterà tutte le tue spettanze di fine rapporto.

    Cosa mi spetta oltre alla quattordicesima se presento le dimissioni volontarie?

    Nell'ultima busta paga, oltre ai ratei di quattordicesima, troverai la liquidazione di tutte le competenze maturate e non ancora godute. Solitamente, queste includono:

    • I ratei di tredicesima mensilità maturati.
    • Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR.
    • L'indennità per le ferie non godute.
    • L'indennità per i permessi - ROL - non goduti.

    E se invece di dimettermi vengo licenziato, ho comunque diritto alla quattordicesima?

    Sì, il principio non cambia.

    Il diritto a ricevere i ratei di quattordicesima maturati spetta al lavoratore indipendentemente dal motivo che ha portato alla cessazione del rapporto di lavoro.

    Che si tratti di dimissioni volontarie, licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo, hai sempre diritto a ricevere la quota di quattordicesima accumulata fino all'ultimo giorno di servizio.

    Il principio vale anche per la tredicesima?

    Sì, assolutamente. La logica di maturazione dei ratei è la stessa sia per la quattordicesima che per la tredicesima.

    Se, per esempio, ti dimetti a novembre, nell'ultima busta paga riceverai i ratei di quattordicesima maturati e gli 11/12 della tredicesima, che corrispondono ai mesi lavorati da gennaio a novembre.

    Cosa può trattenere il datore di lavoro dall’ultima busta paga?

    L'unica trattenuta significativa che il datore di lavoro può applicare sul tuo conteggio finale è l'indennità di mancato preavviso.

    Se presenti le dimissioni senza rispettare il periodo di preavviso stabilito dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - l'azienda ha il diritto di trattenere dalle tue spettanze un importo corrispondente alla retribuzione che avresti percepito durante quel periodo.

    È meglio dare le dimissioni o farsi licenziare?

    Non esiste una risposta unica, poiché la scelta dipende strettamente dalle conseguenze a cui si va incontro e dalla situazione personale.

    Le dimissioni volontarie, salvo casi specifici come le dimissioni per giusta causa, generalmente non danno diritto all'indennità di disoccupazione NASpI.

    Il licenziamento, invece, di norma consente l'accesso alla NASpI. La decisione va quindi ponderata attentamente, considerando le proprie prospettive future e la propria situazione economica.

    Hai ancora dubbi sulle dimissioni e sulla quattordicesima?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e comprendere nel dettaglio tutti i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni e nel calcolo delle spettanze finali.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4