Se stai valutando di dare le dimissioni, è fondamentale comprendere le conseguenze di un mancato preavviso. Potresti infatti trovarti di fronte a una decurtazione significativa nell'ultima busta paga.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come funziona la trattenuta, come viene calcolata e perché l'importo di riferimento è sempre quello lordo.
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Quanto viene trattenuto per il mancato preavviso di dimissioni?
L'importo che l'azienda può trattenere è definito "indennità sostitutiva del preavviso".
Questa somma corrisponde esattamente alla retribuzione che avresti percepito se avessi continuato a lavorare durante il periodo di preavviso previsto dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.
In pratica, se il tuo CCNL prevede un preavviso di 30 giorni e tu decidi di interrompere il rapporto di lavoro immediatamente, l'azienda tratterrà dall'ultima busta paga l'equivalente di 30 giorni di stipendio.
Come si calcola l'importo esatto della trattenuta?
Il calcolo non si basa solo sullo stipendio base, ma sulla "retribuzione globale di fatto" che ti sarebbe spettata lavorando.
Questo significa che nel calcolo rientrano tutte le voci retributive continue e prevedibili.
Gli elementi principali da considerare sono:
- Paga base, o minimo contrattuale
- Ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità
- Scatti di anzianità
- Eventuali superminimi o indennità continuative
Ad esempio, se il preavviso non lavorato è di un mese e la tua retribuzione mensile lorda è di 1.800 euro, a cui si aggiungono 150 euro di ratei di tredicesima e quattordicesima, la trattenuta totale sarà di 1.950 euro lordi.
La trattenuta per mancato preavviso è lorda o netta?
La trattenuta per mancato preavviso è sempre calcolata sull'importo lordo della retribuzione.
Questo è un punto cruciale da comprendere.
L'azienda non trattiene l'importo netto che avresti ricevuto in tasca, ma la somma lorda che ti sarebbe spettata, comprensiva quindi di imposte e contributi che avresti dovuto versare.
La detrazione avviene direttamente sul totale lordo della tua ultima busta paga, prima che vengano applicate le imposte e i contributi previdenziali.
La trattenuta è soggetta a tassazione?
Questa domanda merita una precisazione. L'importo trattenuto, essendo un valore lordo, non è di per sé "tassato" nel senso che non subisce un prelievo fiscale.
Tuttavia, il suo effetto è diretto sull'imponibile.
Quando l'azienda applica la trattenuta, riduce il monte retributivo lordo sul quale verranno poi calcolati i contributi INPS e le imposte IRPEF.
Di conseguenza, pagherai meno tasse e contributi sull'ultima busta paga, proprio perché la base di calcolo sarà più bassa.
Hai ancora dubbi sul calcolo della trattenuta per mancato preavviso? Ti aiutiamo noi
Le variabili in busta paga possono essere complesse e ogni situazione contrattuale ha le sue specificità.
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