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    Tutela reale e risarcitoria: differenze e quando si applica

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    Subire un licenziamento illegittimo è un'esperienza complessa, che genera dubbi sulle tutele a disposizione del lavoratore. La legge italiana prevede diverse forme di protezione, ma le principali sono la tutela reale e quella risarcitoria. In questo articolo facciamo chiarezza sulle loro caratteristiche, spiegando in modo semplice quali sono le differenze e in quali casi trovano applicazione.

    Per affrontare la situazione con la dovuta preparazione, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti illegittimi e nelle tutele per il lavoratore.

    Qual è la differenza tra tutela reale e tutela risarcitoria?

    La differenza fondamentale tra tutela reale e risarcitoria riguarda le conseguenze di un licenziamento ritenuto illegittimo dal giudice.

    In parole semplici:

    • La tutela reale ha come effetto principale la reintegrazione del lavoratore nel suo posto di lavoro, oltre a un risarcimento del danno.
    • La tutela risarcitoria - detta anche indennitaria - non prevede il ritorno in azienda, ma si limita al pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento.

    La scelta tra le due forme di protezione non dipende dal lavoratore, ma dalla natura del vizio del licenziamento e, in alcuni casi, dalla data di assunzione.

    Cosa si intende per tutela reale?

    La tutela reale è la forma di protezione più forte per il lavoratore. È disciplinata principalmente dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

    Quando il giudice applica la tutela reale, ordina al datore di lavoro di reintegrare il dipendente nel posto di lavoro che occupava prima del licenziamento.

    Oltre alla reintegrazione, il datore di lavoro è condannato a versare un risarcimento pari a tutte le retribuzioni perse dal giorno del licenziamento fino a quello della reintegrazione effettiva, con un importo minimo di cinque mensilità.

    Questa tutela si applica generalmente alle aziende con più di 15 dipendenti.

    Cos'è la tutela risarcitoria?

    La tutela risarcitoria consiste esclusivamente nel pagamento di un'indennità economica al lavoratore. L'importo di tale indennità è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità del vizio del licenziamento.

    Si distinguono principalmente due forme:

    • Tutela risarcitoria forte: prevede un'indennità economica che va da un minimo di 12 a un massimo di 24 mensilità, applicata nei casi di licenziamento ingiustificato.
    • Tutela risarcitoria debole: prevede un'indennità più bassa, tra 6 e 12 mensilità, per licenziamenti viziati da questioni formali o procedurali diverse dalla mancanza della forma scritta.

    Le riforme del diritto del lavoro, come la Riforma Fornero e il Jobs Act, hanno progressivamente limitato l'applicazione della tutela reale, ampliando i casi in cui si applica quella risarcitoria.

    Quando si applica la tutela reale?

    La tutela reale si applica solo nelle ipotesi di licenziamento considerate più gravi dalla legge, a prescindere dal numero di dipendenti dell'azienda.

    I casi principali sono:

    • Licenziamento discriminatorio o ritorsivo.
    • Licenziamento nullo per altri motivi previsti dalla legge, come quello avvenuto in violazione delle norme sulla maternità.
    • Licenziamento inefficace perché comunicato solo oralmente, senza alcuna forma scritta.

    Quando si applica la tutela risarcitoria?

    La tutela risarcitoria si applica in tutti gli altri casi di licenziamento illegittimo in cui non ricorrono i presupposti per la tutela reale.

    Riguarda principalmente i licenziamenti che, pur essendo illegittimi, non sono riconducibili a un motivo discriminatorio, nullo o alla forma orale. Tipicamente, si tratta di licenziamenti per i quali il giudice accerta che non sussisteva una giusta causa o un giustificato motivo.

    Quali danni possono essere risarciti in caso di licenziamento illegittimo?

    Il danno subito dal lavoratore a seguito di un licenziamento illegittimo è principalmente di natura economica e viene risarcito in modi diversi a seconda della tutela applicata.

    • In caso di tutela reale, il risarcimento copre il danno economico subito per la mancata percezione dello stipendio. Corrisponde infatti a tutte le retribuzioni che il lavoratore avrebbe ricevuto dal giorno del licenziamento a quello della reintegrazione.
    • In caso di tutela risarcitoria, il risarcimento è predeterminato dalla legge sotto forma di un'indennità onnicomprensiva, calcolata in un numero di mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento.

    Hai ancora dubbi sulla tutela reale e risarcitoria?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica per capire quale forma di tutela potrebbe applicarsi al tuo caso, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle diverse forme di tutela previste in caso di licenziamento.

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