Affrontare un licenziamento è un momento complesso, pieno di incertezze non solo sul futuro professionale, ma anche sui passi da compiere per tutelare i propri diritti. Se stai valutando di impugnare il provvedimento, è naturale che una delle tue prime preoccupazioni riguardi i costi e il potenziale valore della causa. In questo articolo troverai una guida chiara basata su dati concreti per capire come si determinano questi aspetti fondamentali.
Per affrontare la situazione con la dovuta serenità e avere un quadro preciso, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel determinare il valore delle cause di licenziamento.
Come si calcola il valore di una causa di licenziamento?
Il valore di una causa per l'impugnazione di un licenziamento non è un dato fisso, ma dipende da ciò che si chiede al giudice. La distinzione principale è tra la richiesta di reintegrazione nel posto di lavoro e la richiesta di un solo indennizzo economico.
Questa scelta ha un impatto diretto su come viene calcolato il valore, che a sua volta influenza i costi iniziali della causa.
In particolare, esistono due scenari principali:
- Richiesta di reintegrazione nel posto di lavoro: Se l'obiettivo principale è tornare a occupare la propria posizione, il valore della causa viene solitamente considerato "indeterminabile". Questo perché il beneficio richiesto - il posto di lavoro - non è immediatamente quantificabile in una somma di denaro precisa. In alcuni casi, può essere assimilato a un valore molto alto, superiore a 520.000 euro.
- Richiesta di solo indennizzo economico: Se invece si punta a ottenere unicamente un risarcimento, il valore della causa è "determinato" e corrisponde alla somma richiesta. Questo importo si calcola sulla base delle mensilità previste dalla legge come indennità per il licenziamento illegittimo, che possono variare - ad esempio - da 6 a 36 mensilità dell'ultima retribuzione.
È fondamentale che il valore della causa sia indicato in modo chiaro nell'atto introduttivo, altrimenti si rischia di dover pagare il contributo unificato più alto previsto dalla legge.
Quanto costa quindi impugnare un licenziamento?
I costi per avviare una causa di licenziamento si compongono principalmente di due voci: il contributo unificato e il compenso per l'avvocato.
Il costo complessivo può variare in modo significativo in base alla complessità del caso e al valore della causa stessa, come abbiamo appena visto.
Vediamo queste due voci nel dettaglio:
- Contributo Unificato (CU): Si tratta di una tassa da versare allo Stato per avviare la causa. Se il valore è indeterminabile - come nel caso della richiesta di reintegro - l'importo si attesta spesso intorno a 843,00 euro. Se la causa ha un valore determinato e inferiore a 260.000 euro, questo importo può essere ridotto della metà.
- Compenso dell'avvocato: La parcella del legale per una causa di impugnazione di licenziamento oscilla mediamente tra i 3.000 e i 7.000 euro. La cifra esatta dipende da molti fattori, come la complessità delle questioni da trattare, l'attività da svolgere e il foro di competenza.
Qual è la differenza tra spese legali e parcella dell'avvocato?
Spesso si fa confusione tra questi termini, ma è importante distinguerli. Le spese legali rappresentano il costo totale che il lavoratore deve sostenere, mentre la parcella è solo una parte di esso.
Per fare chiarezza:
- Spese legali: È la somma di tutti i costi necessari per la causa, che includono sia il Contributo Unificato sia il compenso dell'avvocato.
- Parcella o compenso: È l'onorario che spetta al professionista per l'assistenza legale fornita durante l'intero processo.
Cosa succede se nella causa si chiede solo un risarcimento economico?
Come accennato, se l'unica richiesta avanzata è quella di un indennizzo economico, il valore della causa diventa "determinato".
Questo significa che il valore corrisponderà esattamente alla cifra che si chiede come risarcimento del danno subito a causa del licenziamento illegittimo.
Ad esempio, se si richiedono 12 mensilità a titolo di indennità, il valore della causa sarà dato dalla moltiplicazione di una mensilità di retribuzione per dodici. Questo valore "determinato" sarà poi la base per calcolare il Contributo Unificato secondo gli scaglioni previsti dalla legge.
Hai ancora dubbi sul valore della tua causa di licenziamento?
Se desideri valutare la tua situazione specifica e comprendere meglio i costi e le possibilità legate all'impugnazione, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in cause per impugnazione di licenziamento.