Se stai affrontando la fine di un rapporto di lavoro e hai raggiunto un accordo con il tuo datore di lavoro, potresti aver sentito parlare del verbale di conciliazione in sede sindacale. In questo articolo troverai una guida chiara su questo documento, vedremo insieme il suo valore legale e gli elementi che non possono mancare.
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Che cos'è e come funziona la conciliazione sindacale?
La conciliazione sindacale è una procedura che permette a un lavoratore e a un datore di lavoro di risolvere una controversia, come un licenziamento o il mancato pagamento di somme, senza andare in tribunale.
L'incontro avviene in una "sede protetta", ovvero con l'assistenza di un rappresentante sindacale che ha il compito di tutelare gli interessi del lavoratore. Se le parti trovano un'intesa, questa viene messa per iscritto in un documento ufficiale chiamato "verbale di conciliazione" o "verbale di accordo sindacale".
Questo documento formalizza l'accordo raggiunto e chiude definitivamente la questione.
Cosa contiene un modello di verbale di conciliazione sindacale?
Anche se non esiste un unico modello standard, un verbale di conciliazione completo - spesso chiamato fac simile - deve contenere alcuni elementi essenziali per essere valido.
Generalmente, un verbale include:
- I dati anagrafici completi del lavoratore e del datore di lavoro.
- Una premessa che descrive brevemente l'origine della controversia.
- L'oggetto dell'accordo, specificando in dettaglio cosa viene concordato, come il pagamento di una somma di denaro a titolo di incentivo all'esodo, il saldo di TFR, ferie e permessi non goduti.
- La dichiarazione del lavoratore di rinunciare a qualsiasi altra pretesa, presente e futura, legata al rapporto di lavoro concluso.
- La data e le firme di tutte le parti coinvolte: lavoratore, datore di lavoro e rappresentante sindacale.
Qual è la validità di un verbale di conciliazione in sede sindacale?
Un verbale di conciliazione firmato in sede sindacale ha una validità molto forte. Secondo la legge - in particolare l'articolo 2113 del codice civile - gli accordi raggiunti in questa sede sono "in-oppugnabili".
Questo significa che, una volta firmato, il lavoratore non può più contestarlo o fare causa all'azienda per le stesse questioni. La presenza del sindacalista, infatti, garantisce che il lavoratore abbia pienamente compreso i termini dell'accordo e abbia firmato liberamente, senza alcuna pressione.
Dove si deposita il verbale di conciliazione sindacale?
Una volta firmato, una copia originale del verbale deve essere depositata presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL - competente per territorio.
Il deposito è un passaggio fondamentale perché serve a rendere il verbale un "titolo esecutivo", come vedremo nel prossimo paragrafo. L'obbligo di deposito spetta a una delle parti o al sindacato stesso, a seconda degli accordi presi.
Il verbale di conciliazione è un titolo esecutivo?
Il verbale di conciliazione non è automaticamente un titolo esecutivo.
Lo diventa solo dopo essere stato depositato presso l'ITL. A seguito del deposito, il direttore dell'ufficio, verificata l'autenticità del verbale, lo dichiara esecutivo con un apposito decreto.
Solo a questo punto l'accordo acquista la stessa forza di una sentenza del tribunale.
Come si mette in esecuzione l'accordo?
Se il datore di lavoro non rispetta quanto stabilito nel verbale - ad esempio non paga la somma pattuita - il lavoratore può agire per vie legali per ottenere quanto gli spetta.
La procedura, grazie al verbale reso esecutivo, è molto più rapida di una causa di lavoro ordinaria. I passaggi sono:
- Ottenere una copia del verbale con la "formula esecutiva" dalla cancelleria del Tribunale.
- Notificare al datore di lavoro un atto di precetto, che è un'intimazione a pagare entro 10 giorni.
- Se il pagamento non avviene, si può procedere con il pignoramento dei beni o dei conti correnti dell'azienda.
Quali sono i costi della conciliazione sindacale?
I costi per una conciliazione sindacale possono variare. Solitamente, il lavoratore deve versare un contributo all'organizzazione sindacale che lo assiste, la cui entità dipende dalle regole interne del sindacato stesso.
In ogni caso, questi costi sono quasi sempre inferiori rispetto a quelli che si dovrebbero sostenere per affrontare una vera e propria causa in tribunale.
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