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    Contratto allenatore dilettante AIAC: compenso ed esonero

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    Se sei un allenatore dilettante o stai per firmare un accordo con una società sportiva, è fondamentale conoscere i tuoi diritti e doveri, specialmente per quanto riguarda il compenso e l'eventualità di un esonero. Sapere come è disciplinato il rapporto di lavoro ti permette di evitare malintesi e di tutelare la tua professionalità. In questo articolo troverai risposte chiare basate sull'Accordo Collettivo Nazionale AIAC-LND.

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    Quanto prende un allenatore dilettante?

    Il rapporto tra un allenatore e una società dilettantistica viene formalizzato attraverso un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, o Co.Co.Co. Questo accordo deve essere redatto utilizzando il modulo ufficiale e depositato presso la Lega competente entro dieci giorni dalla firma.

    Il compenso, o più correttamente il corrispettivo, è strutturato in due parti principali:

    • Una parte fissa, che rappresenta la base economica garantita per la durata del contratto.
    • Una parte variabile, costituita da premi legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Questi premi possono raggiungere un valore massimo pari al 100% della parte fissa pattuita.

    Questa struttura si applica a tutte le categorie, dal settore giovanile all'Eccellenza.

    Quando un allenatore viene esonerato viene comunque pagato?

    Sì, l'Accordo Collettivo Nazionale AIAC-LND prevede una tutela specifica in caso di esonero.

    Se la società decide di interrompere il rapporto prima della scadenza, è tenuta a corrispondere all'allenatore l'intero ammontare del compenso pattuito fino al termine dell'incarico, inclusi eventuali premi di tesseramento.

    Questa regola non si applica solo in due casi specifici:

    • Dimissioni volontarie da parte dell'allenatore.
    • Interruzione del rapporto a seguito di gravi sanzioni disciplinari a carico del tecnico.

    Al di fuori di queste eccezioni, l'esonero non solleva la società dai suoi obblighi economici.

    Un allenatore dilettante esonerato può allenare un'altra squadra?

    Sì, l'esonero consente all'allenatore di tornare ad allenare nel corso della stessa stagione sportiva.

    Questo diritto è garantito dalla procedura di "riesame". Una volta esonerato, il tecnico ha la possibilità di tesserarsi per un'altra società, senza dover attendere la stagione successiva. Si tratta di una tutela importante che permette di non interrompere la propria attività professionale.

    Cosa può fare un allenatore se la società non paga il compenso?

    Il mancato pagamento del compenso costituisce un inadempimento contrattuale da parte della società. In una situazione del genere, l'allenatore ha il diritto di agire per vie legali per tutelare i propri interessi.

    La prima azione consiste solitamente nell'inviare una formale diffida ad adempiere. Se il mancato pagamento persiste, è possibile rivolgersi agli organi di giustizia sportiva o, a seconda dei casi, al tribunale ordinario per ottenere il recupero delle somme dovute.

    Chi paga i collaboratori dell'allenatore?

    La responsabilità del pagamento dei collaboratori - come il vice allenatore o il preparatore atletico - dipende da chi ha stipulato il contratto con loro.

    Se i collaboratori hanno un accordo formale e diretto con la società sportiva, sarà quest'ultima a dover corrispondere i loro compensi. Se, invece, l'accordo è di natura privata e intercorre esclusivamente tra l'allenatore e i suoi collaboratori, l'onere del pagamento ricade sull'allenatore stesso, secondo quanto pattuito tra loro.

    Qual è il costo dell'associazione AIAC?

    Per essere iscritti all'Associazione Italiana Allenatori Calcio - AIAC - è necessario versare una quota associativa annuale.

    L'importo della quota può variare di anno in anno e a seconda della categoria di appartenenza. Per conoscere la cifra esatta e le modalità di pagamento aggiornate per la stagione in corso, la soluzione migliore è consultare direttamente il sito ufficiale dell'AIAC o le comunicazioni ufficiali inviate ai tesserati.

    Hai ancora dubbi sul tuo contratto di allenatore dilettante?

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