Logo Giusto

    Anno solare malattia INPS: calcolo e quando si azzera

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Se ti trovi in un periodo di assenza dal lavoro per motivi di salute, è fondamentale comprendere come funziona il conteggio dei giorni di malattia secondo l'INPS per non avere sorprese. In questo articolo troverai una guida chiara su come si calcola l'anno solare, quando si azzera il conteggio e quali sono le differenze in base al tuo contratto.

    Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi cliccare il bottone che trovi qui sopra per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di malattia e diritti del lavoratore.

    Cosa si intende per anno solare per la malattia INPS?

    Per anno solare, l'INPS intende l'arco temporale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

    Questo periodo è il riferimento utilizzato dall'Istituto per calcolare il numero massimo di giorni di indennità di malattia che possono essere erogati a un lavoratore.

    Come si calcolano i 180 giorni di malattia nell'anno solare?

    L'indennità di malattia pagata dall'INPS spetta per un massimo di 180 giorni all'interno di ogni anno solare.

    Il calcolo per raggiungere questo limite massimo include tutte le giornate, senza distinzioni. Nello specifico, vengono conteggiati:

    • tutti i giorni di calendario compresi nel certificato medico, inclusi sabati, domeniche e festivi;
    • i cosiddetti "giorni di carenza", ovvero i primi tre giorni di assenza che di norma sono a carico del datore di lavoro.

    Si sommano quindi tutti i giorni di assenza per malattia avvenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre.

    Quando si azzerano i 180 giorni di malattia?

    Il conteggio dei giorni di malattia si azzera ogni anno.

    A partire dal 1° gennaio, il contatore riparte da zero. Questo significa che un lavoratore ha a disposizione un nuovo ciclo di 180 giorni di indennità per il nuovo anno, indipendentemente da quanti ne abbia utilizzati in quello precedente.

    Cosa succede se la malattia continua a cavallo di due anni?

    Se un periodo di malattia inizia in un anno e prosegue senza interruzioni in quello successivo, il calcolo segue la regola dell'azzeramento.

    I giorni di assenza che cadono fino al 31 dicembre vengono conteggiati nel massimale del vecchio anno. I giorni a partire dal 1° gennaio, invece, vengono scalati dal nuovo massimale di 180 giorni, che è ripartito da zero.

    Ci sono differenze tra contratti a tempo determinato e indeterminato?

    Sì, le regole per l'erogazione dell'indennità presentano alcune importanti distinzioni.

    • Dipendenti a tempo indeterminato: Hanno diritto fino a un massimo di 180 giorni di indennità INPS in ogni anno solare.
    • Dipendenti a tempo determinato: L'indennità viene pagata per un numero di giorni non superiore a quelli lavorati nei 12 mesi precedenti l'inizio della malattia. Il limite massimo rimane comunque di 180 giorni nell'anno solare. Se il contratto scade durante la malattia, anche l'indennità cessa.

    L'anno solare per l'indennità INPS è la stessa cosa del periodo di comporto?

    No, si tratta di due concetti diversi che è importante non confondere.

    L'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre, è il riferimento usato dall'INPS per il pagamento dell'indennità economica.

    Il periodo di comporto, invece, è il limite massimo di assenze per malattia - definito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, o CCNL - superato il quale il datore di lavoro può procedere con il licenziamento. Questo periodo non sempre coincide con l'anno solare e può essere calcolato in modo differente, ad esempio sommando le assenze negli ultimi 365 giorni.

    Hai ancora dubbi sul calcolo dell'anno solare per la malattia?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle normative sull'indennità di malattia INPS e sulla tutela del posto di lavoro.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo