La lettera di trasformazione è la comunicazione con cui l'azienda ti informa che il tuo contratto a termine prosegue senza data di scadenza. Non nasce un rapporto nuovo: anzianità, TFR e ferie restano quelli maturati dal primo giorno di lavoro. In diversi casi, poi, il tempo indeterminato scatta per legge anche se nessuna lettera ti viene consegnata.
Se preferisci farti guidare da un esperto prima di firmare o di muoverti, puoi cliccare il bottone che trovi qui sopra: ti permette di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.
Che cos'è la lettera di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato?
È il documento con cui il datore di lavoro ti comunica che il rapporto a termine già in corso continua senza un termine finale. Dal punto di vista giuridico non si tratta di una nuova assunzione, ma della modifica di un contratto che già esiste.
La conseguenza è concreta: tutto ciò che hai maturato resta. L'anzianità di servizio continua a decorrere dalla data di inizio del primo contratto, il trattamento di fine rapporto accantonato non si azzera, le ferie e i permessi maturati restano tuoi.
La trasformazione può avere due origini diverse:
- una scelta dell'azienda, che decide di stabilizzarti prima della scadenza o alla scadenza del termine;
- un effetto automatico previsto dalla legge, quando le regole sul contratto a termine sono state superate. In questo secondo caso la lettera si limita a prendere atto di qualcosa che è già avvenuto.
Cosa deve contenere la lettera che ricevi?
Deve permetterti di capire da quando sei a tempo indeterminato e a quali condizioni. Sono questi gli elementi da cercare e da controllare uno per uno.
- I dati dell'azienda e i tuoi dati anagrafici.
- Il riferimento al contratto a termine di partenza: data di stipula, inizio del rapporto, scadenza prevista ed eventuali proroghe.
- La data di decorrenza della trasformazione, che può anche essere anteriore alla lettera se il tempo indeterminato è già scattato per legge.
- Il livello di inquadramento e le mansioni.
- La retribuzione, l'orario e la sede di lavoro.
- Il contratto collettivo applicato.
- Il riconoscimento dell'anzianità maturata nel periodo a termine.
Quello che conta di più è il confronto con le condizioni che avevi prima. La trasformazione riguarda la durata del rapporto: se nella lettera compaiono un livello più basso, una retribuzione inferiore, mansioni diverse o una decorrenza dell'anzianità che parte dalla data della lettera anziché dall'assunzione originaria, non sei davanti a una semplice trasformazione ma a una modifica del contratto, che richiede il tuo consenso consapevole.
Devi firmare la lettera di trasformazione?
La firma per ricevuta serve solo ad attestare che hai ricevuto il documento. La firma per accettazione, invece, vale come adesione al contenuto: se dentro ci sono condizioni peggiorative, stai accettando anche quelle.
Quando la trasformazione è già avvenuta per legge, il tuo consenso non è un requisito: il rapporto è a tempo indeterminato a prescindere dalla firma, e rifiutare di firmare non ti fa perdere nulla. Puoi sempre restituire la copia con l'indicazione che firmi per sola presa visione, chiedendo per iscritto i chiarimenti che ti servono prima di accettare.
Conserva una copia del documento firmato, insieme al contratto iniziale, alle proroghe e alle buste paga: sono i documenti con cui si dimostra la data reale di inizio del rapporto.
Ti possono far ripetere il periodo di prova?
No, se continui a svolgere le stesse mansioni. Il rapporto prosegue senza interruzione e il periodo di prova, se lo hai già superato, non può essere riproposto.
La legge lo dice in modo espresso per il caso del rinnovo del contratto per lo svolgimento delle stesse mansioni, che non può essere sottoposto a un nuovo periodo di prova. Se nella lettera compare una clausola di prova per le mansioni che già svolgevi, è un punto da far verificare prima di firmare: durante la prova il recesso è molto più libero.
Cosa cambia davvero per te con il tempo indeterminato?
Cambia la fine del rapporto. Non c'è più una data di scadenza automatica: il rapporto può cessare solo per tue dimissioni, per licenziamento o per altre cause previste dalla legge.
Il licenziamento deve avere una motivazione, essere comunicato per iscritto e può essere contestato in giudizio. Restano invariati, salvo diverso accordo scritto, inquadramento, mansioni, retribuzione, orario e sede.
Resta immutata anche l'anzianità, che incide su scatti, preavviso, ferie e calcolo del TFR. Se in passato ti era stata pagata l'indennità sostitutiva delle ferie non godute o altri importi legati alla cessazione, verifica in busta paga che la continuità del rapporto sia stata considerata correttamente.
Quando il contratto diventa a tempo indeterminato anche senza lettera?
In diverse situazioni la conversione opera per legge, indipendentemente dalla volontà dell'azienda. La lettera, se arriva, non fa che certificarla.
| Situazione | Da quando il rapporto è a tempo indeterminato |
|---|---|
| Lavori oltre la scadenza del termine, con contratto di durata inferiore a sei mesi | oltre il trentesimo giorno di prosecuzione |
| Lavori oltre la scadenza del termine, negli altri casi | oltre il cinquantesimo giorno di prosecuzione |
| La durata complessiva dei contratti a termine per mansioni dello stesso livello supera i ventiquattro mesi, proroghe e rinnovi compresi | dalla data del superamento del limite |
| Le proroghe superano il numero di quattro nell'arco di ventiquattro mesi | dalla data di decorrenza della quinta proroga |
| Vieni riassunto a termine senza rispettare l'intervallo di dieci o venti giorni dal contratto precedente | dalla data del nuovo contratto |
Oltre a questo, se continui a lavorare dopo la scadenza ti spetta una maggiorazione della retribuzione del 20 per cento per ogni giorno fino al decimo e del 40 per cento per ogni giorno successivo.
Il contratto a termine si converte a tempo indeterminato anche quando è stato stipulato in violazione dei divieti di ricorso al lavoro a termine, tra cui la sostituzione di lavoratori in sciopero e la mancata valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza.
Cosa puoi fare se la lettera non arriva o è sbagliata?
Se ritieni che il rapporto sia già a tempo indeterminato per legge, puoi chiedere per iscritto all'azienda il riconoscimento della trasformazione e la sua decorrenza corretta. Se la risposta non arriva o il rapporto viene interrotto come se fosse ancora a termine, i tempi diventano stretti.
Il contratto a termine va contestato entro 180 giorni dalla cessazione del singolo contratto, con un atto scritto che arrivi al datore di lavoro. Dopo quella contestazione c'è un secondo termine per depositare il ricorso al giudice o per chiedere il tentativo di conciliazione o l'arbitrato: se scade, la contestazione perde efficacia.
I documenti da mettere insieme sono sempre gli stessi: contratti e proroghe firmati, buste paga, badge o fogli presenze, comunicazioni via email o messaggio sulle date di inizio e fine dei periodi lavorati.
Cosa succede in pratica
Immagina un contratto a termine di cinque mesi, dal 1 marzo al 31 luglio, con una retribuzione giornaliera lorda di 80 euro. L'azienda non consegna nessuna lettera, ma ti fa lavorare fino al 5 settembre, cioè per 36 giorni oltre la scadenza.
Trattandosi di un contratto di durata inferiore a sei mesi, il rapporto è a tempo indeterminato oltre il trentesimo giorno di prosecuzione, quindi dal 31 agosto, e non può essere chiuso semplicemente lasciando scadere il termine.
Sui giorni lavorati dopo il 31 luglio spetta inoltre la maggiorazione:
| Periodo | Calcolo | Importo lordo |
|---|---|---|
| Primi 10 giorni oltre la scadenza | 80 euro al giorno con maggiorazione del 20 per cento, cioè 16 euro per 10 giorni | 160 euro |
| Giorni successivi, dall'undicesimo al trentaseiesimo | 80 euro al giorno con maggiorazione del 40 per cento, cioè 32 euro per 26 giorni | 832 euro |
| Totale maggiorazioni | 992 euro |
L'anzianità, in questo caso, decorre dal 1 marzo e non dal 31 agosto: su quella data si calcolano TFR, scatti e preavviso.
Hai dubbi sulla lettera di trasformazione del tuo contratto?
Qualora ti servisse supporto per capire se la decorrenza indicata è corretta, se le condizioni sono rimaste le stesse o se il tempo indeterminato ti spetta già per legge, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto: ti permette di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.
Fonti: D.lgs. 104/2022 · D.lgs. 81/2015