Ricevere una comunicazione di licenziamento a voce può essere un'esperienza destabilizzante, soprattutto se si lavora in una piccola azienda. Se ti trovi in questa situazione, è importante sapere che la legge offre tutele precise e che il numero di dipendenti dell'impresa non cambia la sostanza dei tuoi diritti. In questo articolo troverai una guida chiara su come agire.
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Un licenziamento comunicato solo a voce è valido?
No, un licenziamento comunicato oralmente non è mai valido. La legge lo considera giuridicamente inefficace e nullo.
Questo significa che non produce alcun effetto legale. Il tuo rapporto di lavoro non si interrompe e, di conseguenza, continui a essere un dipendente dell'azienda a tutti gli effetti. Questa regola si applica sempre, indipendentemente dal numero di lavoratori impiegati dall'azienda, quindi anche se sono meno di 15.
Qual è il primo passo da compiere?
La prima azione da intraprendere è contestare immediatamente la comunicazione verbale del datore di lavoro.
Devi inviare una lettera formale, preferibilmente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure Posta Elettronica Certificata - PEC. In questa comunicazione è fondamentale includere tre punti chiari:
- Contestare il licenziamento orale che hai ricevuto.
- Dichiarare la tua piena disponibilità a riprendere subito l'attività lavorativa, un atto che viene definito "messa a disposizione delle energie lavorative".
- Richiedere il pagamento di tutte le retribuzioni che ti spettano.
A quali tutele ho diritto?
Dato che il licenziamento orale è nullo, hai diritto a una tutela piena. Se ti rivolgi a un giudice, questo ordinerà la tua reintegrazione immediata nel posto di lavoro.
In aggiunta alla reintegrazione, il datore di lavoro sarà condannato a risarcirti il danno subito. Questo risarcimento consiste nel versamento di tutte le retribuzioni che avresti dovuto percepire dal giorno del licenziamento verbale fino al giorno della tua effettiva riammissione in azienda. L'azienda dovrà inoltre provvedere al versamento dei relativi contributi previdenziali e assistenziali.
Esistono dei termini da rispettare per agire?
A differenza del licenziamento comunicato per iscritto, per il quale è previsto un termine di 60 giorni per l'impugnazione, il licenziamento orale segue regole diverse.
Non essendo un atto formalmente valido, non sei tenuto a rispettare il termine di decadenza di 60 giorni. Hai tempo fino a 5 anni per rivolgerti a un giudice e far dichiarare la nullità del licenziamento.
Come posso dimostrare di essere stato licenziato verbalmente?
Poiché non esiste un documento scritto, l'onere della prova spetta a te. Sarai tu a dover dimostrare in giudizio che il rapporto di lavoro si è interrotto per una decisione unilaterale e verbale del datore di lavoro.
Per farlo, puoi utilizzare diversi mezzi di prova, tra cui:
- Testimonianze di colleghi che hanno assistito alla comunicazione.
- Messaggi scambiati con il datore di lavoro, anche tramite WhatsApp o email, in cui si fa riferimento alla fine del rapporto.
- La prova oggettiva dell'impossibilità di accedere ai locali aziendali, per esempio a seguito di un cambio serrature o della disattivazione del badge.
A chi posso rivolgermi per un supporto?
Per un'azione tempestiva e per essere certo di tutelare al meglio i tuoi diritti, è consigliabile rivolgersi a un professionista del diritto del lavoro.
Puoi chiedere supporto a un avvocato giuslavorista oppure a un patronato sindacale, come quelli offerti da organizzazioni quali CGIL, CISL o UIL.
Hai altre domande sul licenziamento orale sotto i 15 dipendenti?
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