Tutele crescenti dopo 5 anni: quante mensilità spettano?

    Parla con un avvocato del lavoro.

    • Risposta in un minuto
    • Prima chiamata gratuita
    • Costo chiaro fin dall’inizio
    Parla con un avvocato

    Se sei stato assunto a tempo indeterminato dopo il 7 marzo 2015, il tuo rapporto di lavoro è regolato dal cosiddetto contratto a tutele crescenti. Comprendere come funziona, specialmente dopo aver maturato una certa anzianità di servizio, è fondamentale per conoscere i tuoi diritti in caso di interruzione del rapporto. In questo articolo chiariamo quante mensilità di indennità risarcitoria sono previste dopo 5 anni di lavoro.

    Per affrontare la situazione con la giusta sicurezza e avere certezze, puoi cliccare il bottone che trovi qui sopra per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti e contratti a tutele crescenti.

    Che cos'è il contratto a tutele crescenti?

    Il contratto a tutele crescenti è il regime sanzionatorio introdotto per i licenziamenti dei lavoratori assunti a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015.

    La sua caratteristica principale è che, in caso di licenziamento giudicato illegittimo, la tutela per il lavoratore è prevalentemente di natura economica. L'indennità risarcitoria spettante aumenta infatti in base all'anzianità di servizio accumulata in azienda.

    La tutela reintegratoria, cioè il reintegro sul posto di lavoro, è stata limitata a casi molto specifici, come i licenziamenti discriminatori o quelli disciplinari in cui viene provata l'insussistenza del fatto materiale contestato.

    Quando è entrato in vigore?

    Questo sistema si applica a tutti i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015.

    Chi era già stato assunto prima di tale data continua a essere protetto dalle normative precedenti, tra cui il noto articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, sebbene con le modifiche apportate da riforme precedenti.

    Quante mensilità spettano dopo 5 anni di servizio?

    La domanda centrale per chi ha maturato una significativa anzianità è l'ammontare del risarcimento. Dopo 5 anni, il calcolo diventa più consistente.

    La regola generale prevede un'indennità pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR per ogni anno di servizio.

    Di conseguenza, dopo 5 anni di lavoro, l'indennità risarcitoria base ammonta a 10 mensilità - risultato di 5 anni moltiplicato per 2 mensilità.

    È importante tenere presente alcuni punti chiave:

    • Range di riferimento: L'importo dell'indennità deve comunque rientrare in un limite minimo e massimo stabilito dalla legge, che attualmente va da un minimo di 4 a un massimo di 24 mensilità.
    • Piccole imprese: Per le aziende che non raggiungono i 15 dipendenti, i limiti e l'ammontare dell'indennità sono ridotti.
    • Evoluzione normativa: Le sentenze della Corte Costituzionale e il Decreto Dignità hanno modificato nel tempo i calcoli, rendendo la materia complessa e talvolta soggetta a interpretazioni specifiche.

    Per chi è ancora valido l'articolo 18?

    L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, nella sua forma che prevede la reintegrazione nel posto di lavoro come sanzione principale per il licenziamento illegittimo, resta in vigore per i lavoratori assunti a tempo indeterminato prima del 7 marzo 2015.

    Per i lavoratori assunti con il regime delle tutele crescenti, come detto, la reintegrazione è un'eccezione e non più la regola.

    Parla con un avvocato del lavoro.

    • Risposta in un minuto
    • Prima chiamata gratuita
    • Costo chiaro fin dall’inizio
    Parla con un avvocato