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    15 giorni di preavviso: lavorativi o di calendario

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    Se stai pensando di presentare le dimissioni o hai ricevuto una comunicazione di licenziamento, una delle prime domande che sorgono riguarda il calcolo del preavviso. Capire se i 15 giorni di preavviso si contano come lavorativi o di calendario è fondamentale per pianificare il futuro senza commettere errori. In questo articolo troverai una risposta chiara basata sulle normative e sulle disposizioni contrattuali più comuni.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sulla corretta applicazione delle regole al tuo caso, puoi cliccare il bottone che trovi qui sopra per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di preavviso per dimissioni e licenziamento.

    I 15 giorni di preavviso sono lavorativi o di calendario?

    Salvo diverse e specifiche indicazioni riportate nel tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - i 15 giorni di preavviso si intendono sempre come giorni di calendario.

    Questo significa che il calcolo deve includere tutti i giorni della settimana, senza esclusioni. Vanno quindi conteggiati anche:

    • i sabati;
    • le domeniche;
    • gli eventuali giorni festivi che cadono all'interno del periodo.

    La regola generale, dunque, non fa distinzione tra giorni in cui effettivamente si presta servizio e giorni di riposo.

    Da quando si inizia a contare il preavviso?

    Di norma, il conteggio dei giorni di preavviso non inizia nel giorno stesso in cui viene comunicata la decisione di interrompere il rapporto di lavoro.

    La decorrenza parte dal giorno successivo alla data di comunicazione delle dimissioni o del licenziamento. Ad esempio, se la comunicazione viene data martedì, il primo giorno di preavviso sarà mercoledì.

    Esistono eccezioni previste dal contratto collettivo?

    Sì, il CCNL di riferimento è l'unico documento che può stabilire regole diverse da quella generale. È essenziale consultarlo per verificare la presenza di clausole specifiche che possono modificare le modalità di calcolo.

    Alcune delle eccezioni più comuni includono:

    • il conteggio basato esclusivamente sui giorni lavorativi;
    • la decorrenza del preavviso da una data fissa, come il primo o il sedicesimo giorno del mese, indipendentemente da quando è stata inviata la comunicazione.

    Per verificare l'esatta applicazione nel tuo caso, ti invitiamo a consultare il testo ufficiale del tuo contratto, anche tramite guide e portali di settore come il Glossario Preavviso Dimissioni di Personio oppure le Linee Guida sul Preavviso di Indeed.

    Quali giorni possono sospendere il conteggio del preavviso?

    Esistono alcune situazioni che possono "congelare" temporaneamente il decorrere del preavviso, facendone slittare la data di conclusione.

    Questo accade in caso di assenza del lavoratore per:

    • ferie;
    • malattia;
    • infortunio.

    In questi casi, il conteggio si interrompe per tutta la durata dell'evento e riprende solo al rientro del lavoratore.

    È obbligatorio dare i 15 giorni di preavviso?

    Il periodo di preavviso è un obbligo previsto dalla legge sia per il datore di lavoro in caso di licenziamento, sia per il lavoratore in caso di dimissioni. Il suo scopo è quello di tutelare la parte che subisce la decisione, dandole il tempo materiale per riorganizzarsi.

    Cosa succede se non si lavorano tutti i giorni di preavviso?

    Il mancato rispetto del periodo di preavviso comporta delle conseguenze economiche. La parte che non rispetta i termini è tenuta a corrispondere all'altra un'indennità sostitutiva.

    Se è il lavoratore a non rispettare il preavviso, l'azienda tratterrà dalla sua ultima busta paga un importo pari alla retribuzione che avrebbe percepito se avesse lavorato per l'intero periodo.

    L'azienda può rifiutare il preavviso?

    No, l'azienda non può rifiutare le dimissioni di un lavoratore, ma può decidere di esonerarlo dal lavorare durante il periodo di preavviso. In questo caso, il rapporto di lavoro si conclude prima, ma l'azienda è comunque tenuta a versare al dipendente l'indennità sostitutiva del preavviso.

    Hai ancora dubbi su come calcolare i 15 giorni di preavviso?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e assicurarti di agire nel modo corretto, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo del periodo di preavviso.

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