Sì, puoi dimetterti durante un infortunio: il preavviso è sospeso fino alla tua guarigione e l'indennità INAIL ti spetta fino alla fine del rapporto di lavoro. La data di cessazione del contratto viene quindi posticipata.
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Posso dare le dimissioni durante un infortunio?
Sì, puoi sempre dare le dimissioni volontarie, anche se sei assente dal lavoro a causa di un infortunio. La tua decisione è valida ed efficace dal momento in cui viene comunicata.
Per essere valide, le dimissioni devono essere presentate esclusivamente con una procedura telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro. Non basta una comunicazione verbale o una lettera scritta.
Cosa succede al preavviso se mi dimetto durante l'infortunio?
Il periodo di infortunio sospende il preavviso. I giorni di preavviso che devi al tuo datore di lavoro iniziano a decorrere, o riprendono a decorrere se l'infortunio avviene durante il preavviso, solo dal primo giorno in cui torni al lavoro dopo la guarigione.
Questo significa che la data di fine del rapporto di lavoro slitta in avanti per un numero di giorni pari a quelli del tuo infortunio. La durata del preavviso è stabilita dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - e dipende dal tuo livello di inquadramento e dalla tua anzianità di servizio.
Prendo l'indennità INAIL se mi dimetto?
Sì, l'INAIL continua a pagarti l'indennità per tutta la durata dell'assenza per infortunio. L'erogazione dell'indennità si interrompe soltanto alla data di effettiva cessazione del rapporto di lavoro.
L'indennità a carico dell'INAIL parte dal quarto giorno successivo a quello dell'infortunio. L'importo è pari al 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno e al 75% dal 91° giorno fino alla guarigione. Il giorno dell'infortunio è pagato al 100% dal datore di lavoro, mentre i tre giorni successivi - il periodo di carenza - sono a suo carico al 60%.
Cosa succede se non lavoro il preavviso?
Se non vuoi attendere la fine dell'infortunio e rientrare al lavoro per il periodo di preavviso, puoi chiedere di terminare subito il rapporto. In questo caso, il datore di lavoro ha il diritto di trattenere dalle tue competenze di fine rapporto una somma a titolo di indennità di mancato preavviso.
Questa somma è pari alla retribuzione che avresti guadagnato lavorando durante i giorni di preavviso non rispettati. Viene calcolata sull'ultima busta paga e sul TFR.
Le regole sono le stesse in caso di malattia?
Sì, le regole sulla sospensione del preavviso sono le stesse anche se sei assente per una malattia comune, non legata a un infortunio. Anche in questo caso, il preavviso si sospende e ricomincia a decorrere dalla tua guarigione.
L'unica differenza importante è che la sospensione per malattia opera entro i limiti del cosiddetto periodo di comporto. Il comporto è il periodo massimo di assenza per malattia durante il quale hai diritto alla conservazione del posto di lavoro, stabilito dal tuo CCNL.
Cosa succede in pratica
Marco è un impiegato del settore Commercio con tre anni di anzianità. Il suo CCNL prevede un preavviso di 30 giorni di calendario. Il suo stipendio lordo è di 1.800 euro al mese, circa 60 euro al giorno.
Il 1° giugno Marco presenta le dimissioni telematiche, con decorrenza 1° luglio. Il 5 giugno, dopo soli quattro giorni di preavviso lavorato, subisce un infortunio sul lavoro. Il medico gli assegna 20 giorni di prognosi, fino al 24 giugno. A Marco restano da completare 26 giorni di preavviso.
Si aprono due scenari.
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Scenario 1: Marco lavora tutto il preavviso Il preavviso è sospeso dal 5 al 24 giugno. Riprende a decorrere dal 25 giugno. La data di fine rapporto non è più il 30 giugno, ma slitta di 20 giorni e diventa il 20 luglio. Durante l'infortunio, Marco riceve l'indennità dall'INAIL. Dal 25 giugno al 20 luglio lavora normalmente e riceve lo stipendio dal suo datore di lavoro.
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Scenario 2: Marco non vuole lavorare il preavviso residuo Marco comunica al datore di lavoro che non intende rientrare dopo l'infortunio. Il rapporto di lavoro cessa immediatamente, alla data concordata con l'azienda. Il datore di lavoro tratterrà dalle sue competenze finali l'importo relativo ai 26 giorni di preavviso non lavorati, pari a circa 1.560 euro. L'indennità INAIL gli verrà pagata fino alla nuova data di cessazione del rapporto.
Hai dubbi sulle dimissioni durante l'infortunio?
Ogni situazione ha le sue particolarità, e la normativa può variare in base al tuo contratto collettivo. Le regole sulla durata del preavviso e il calcolo delle indennità richiedono attenzione per non commettere errori.
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Fonti: D.P.R. 1124/1965 · Codice civile