GS Fasi è obbligatorio per tutte le imprese che applicano il CCNL dirigenti Confindustria-Federmanager, perché devono iscriversi alla gestione separata e versare il contributo previsto. Per chi perde il lavoro in modo involontario e ha diritto alla NASpI, GS Fasi offre fino a 12 mesi di copertura sanitaria e assicurativa, se sono rispettati precisi requisiti e tempi. L’iscrizione non è un’iniziativa del singolo dirigente, ma un obbligo contrattuale dell’azienda, che incide però sul tuo diritto alle tutele.
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Per chi è obbligatorio GS Fasi?
L’obbligo ricade sulle imprese che applicano il CCNL dirigenti Confindustria-Federmanager, che devono iscriversi alla gestione separata GS Fasi e contribuire. L’obbligo si estende anche a chi applica altri CCNL firmati da almeno una delle Parti, se quel contratto consente l’iscrizione e previo consenso delle Parti.
La regola è scritta nel regolamento GS Fasi, che prevede l’iscrizione obbligatoria delle aziende e l’impegno a contribuire per i dirigenti coperti dall’assicurazione contro la disoccupazione involontaria INPS. Puoi leggerla qui: sono obbligatoriamente iscritti alla gestione separata le imprese che applicano il CCNL dirigenti industriali, con possibilità di iscrizione anche per altri CCNL affini, e l’iscrizione comporta l’obbligo di contribuire e di comunicare i dirigenti in forza nel mese di gennaio di ogni anno, secondo le modalità fissate dal Fondo Regolamento GS Fasi, articolo 1 e Regolamento GS Fasi, articolo 3.
Come funziona GS Fasi?
GS Fasi non paga denaro al dirigente. Garantisce, per un periodo massimo di 12 mesi, una copertura sanitaria tramite FASI e un’assicurazione per morte o invalidità permanente, se ricorrono i requisiti.
La durata massima e la natura delle prestazioni sono fissate nella regola che prevede per i dirigenti involontariamente disoccupati con NASpI una copertura sanitaria e una copertura assicurativa per morte o invalidità permanente per un periodo non superiore a dodici mesi Regolamento GS Fasi, articolo 5.
Quali requisiti servono per avere le tutele?
La risposta secca: servono disoccupazione involontaria con NASpI riconosciuta, anzianità e limiti retributivi, più l’adesione alle politiche attive Fondirigenti. Inoltre l’azienda deve essere in regola con GS Fasi.
Il regolamento richiede che:
- ti sia stata riconosciuta la NASpI e tu presenti la domanda GS Fasi con la dichiarazione di cessazione del rapporto di lavoro Regolamento GS Fasi, articolo 4 punto 1 lettera c
- tu abbia almeno 18 mesi di anzianità nella qualifica dirigenziale, anche in aziende diverse ma sempre con il CCNL Confindustria-Federmanager Regolamento GS Fasi, articolo 4 punto 1 lettera b
- la tua retribuzione annua lorda globale dell’anno prima della risoluzione non superi 1,5 volte il massimale più elevato previsto dal Previndai Regolamento GS Fasi, articolo 4 punto 1 lettera a
- tu sia iscritto all’Agenzia per il Lavoro costituita tra le Parti nell’ambito di Fondirigenti e ti impegni a seguirne le iniziative di ricollocazione Regolamento GS Fasi, articolo 4 punto 1 lettere d ed e
Sono compresi anche i casi di dimissioni per giusta causa, mancato superamento della prova, cessazione dell’attività o procedure concorsuali, se ricorrono tutte le altre condizioni Regolamento GS Fasi, articolo 4 punto 2.
Cosa copre e per quanto tempo?
Copre due cose: assistenza sanitaria integrativa FASI e una polizza per morte o invalidità permanente, entro i limiti previsti dal Fondo. La durata massima è di 12 mesi.
Queste tutele sono previste per i dirigenti con NASpI per un periodo non superiore a dodici mesi Regolamento GS Fasi, articolo 5.
Come e quando presentare la domanda?
La domanda va fatta a GS Fasi, con il modulo del Fondo e i documenti richiesti, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Se perdi il termine, decadi dal diritto.
La regola identifica tempi e forma: il dirigente deve inoltrare la domanda su modulo GS Fasi, con la documentazione richiesta, entro e non oltre 68 giorni dalla data di cessazione, da intendersi come fine del preavviso anche se indennizzato Regolamento GS Fasi, articolo 7.
Da quando decorrono le tutele?
La decorrenza parte dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, comunque non prima della cessazione del rapporto o del preavviso, oppure dal mese successivo all’iscrizione all’Agenzia per il Lavoro se questa è successiva.
Queste regole di decorrenza sono fissate nel regolamento e disciplinano anche l’allineamento con la copertura FASI per il nucleo familiare, quando presente Regolamento GS Fasi, articolo 6.
Cosa succede se l’azienda non è in regola o è iscritta da poco?
Se l’azienda è iscritta da meno di un anno solare o non è in regola con i contributi GS Fasi, la prestazione al dirigente non spetta. Fanno eccezione i casi in cui l’irregolarità dipenda dalla cessazione dell’attività o dall’apertura di una procedura concorsuale.
Queste esclusioni sono espressamente previste tra le cause che impediscono la fruizione della prestazione anche quando tutti gli altri requisiti personali del dirigente sono presenti Regolamento GS Fasi, articolo 4 punto 3 lettere c, d ed e.
Quanto costa al dirigente e cosa controllare sul contributo?
Per il 2026 il contributo è a carico dell’azienda ed è pari a 100 euro per ciascun dirigente in forza a gennaio 2026. Non è prevista alcuna quota a carico del dirigente per il 2026 e il versamento aziendale va effettuato entro il 16 luglio 2026.
Questi importi e scadenze sono indicati nella comunicazione annuale del Fondo per le aziende, che fissa anche l’obbligo di dichiarare il numero dei dirigenti in forza a gennaio e di trasmettere l’attestazione INPS utile ai controlli. Puoi leggere che il versamento 2026 è di 100 euro per ciascun dirigente in servizio, che nessuna quota è a carico del dirigente e che il termine è il 16 luglio 2026 nella pagina dedicata Comunicazione per le Aziende anno 2026. La cadenza ordinaria annuale e l’obbligo di versamento sono inoltre previsti dal regolamento della gestione separata Regolamento GS Fasi, articolo 3.
Come lavoratore puoi verificare con l’ufficio HR che l’azienda sia iscritta e in regola, perché l’eventuale irregolarità può bloccare il tuo diritto alla prestazione GS Fasi Regolamento GS Fasi, articolo 4 punto 3.
GS Fasi e NASpI: quali attenzioni durante la disoccupazione?
GS Fasi dura finché restano i presupposti, in particolare la NASpI. Se perdi la NASpI o non aderisci alle iniziative dell’Agenzia per il Lavoro, la prestazione si interrompe.
Il regolamento prevede la cessazione quando scade il termine massimo, quando si verifica una causa che fa cessare il diritto alla NASpI, quando non si aderisce alle iniziative di ricollocazione o quando si avvia un nuovo rapporto di lavoro o un’attività autonoma Regolamento GS Fasi, articolo 8.
Se durante la NASpI sei iscritto alla Gestione Separata INPS, devi comunicare ogni anno all’INPS il reddito presunto dell’attività, anche se pari a zero. Questa comunicazione è obbligatoria, pena la decadenza dalla NASpI, con effetto anche sulla prestazione GS Fasi collegata alla disoccupazione INPS, cosa fare durante la percezione della NASpI.
Non confondere GS Fasi con la Gestione Separata INPS
Sono due cose diverse. GS Fasi è una gestione separata interna al Fondo FASI che eroga tutele sanitarie e assicurative ai dirigenti industriali disoccupati con NASpI, finanziata dal contributo contrattuale aziendale Statuto FASI, articolo 13 che istituisce GS Fasi e Regolamento GS Fasi. La Gestione Separata INPS è invece il fondo previdenziale per collaboratori e figure assimilate, con iscrizione individuale e contributi previdenziali obbligatori INPS, iscrizione alla Gestione Separata.
Capire la differenza è utile perché la perdita della NASpI per inadempienze verso l’INPS può far cessare anche le tutele GS Fasi Regolamento GS Fasi, articolo 8 e INPS, cosa fare durante la percezione della NASpI.
Cosa succede in pratica
Esempio. Una dirigente con CCNL Confindustria-Federmanager viene licenziata senza giusta causa e senza preavviso il 10 maggio 2026. L’INPS le riconosce la NASpI. Presenta la domanda GS Fasi il 20 giugno 2026, entro i 68 giorni previsti dalla regola sulla domanda Regolamento GS Fasi, articolo 7.
- Decorrenza delle tutele. Le coperture partono dal 1 luglio 2026, primo giorno del mese successivo alla domanda e comunque non prima della cessazione del rapporto Regolamento GS Fasi, articolo 6.
- Durata. La protezione può durare fino al 30 giugno 2027, per un massimo di 12 mesi Regolamento GS Fasi, articolo 5.
- Contributo aziendale. Per il 2026 l’azienda versa 100 euro per ciascun dirigente in forza a gennaio, con scadenza 16 luglio 2026, nessuna quota a carico della dirigente Comunicazione per le Aziende anno 2026.
- Condizioni in capo alla dirigente. Deve mantenere la NASpI attiva e aderire alle iniziative dell’Agenzia per il Lavoro, altrimenti la prestazione cessa Regolamento GS Fasi, articolo 8.
- Verifica azienda. Se l’azienda non è in regola con GS Fasi, la prestazione non spetta, salvo il caso di irregolarità dovuta a cessazione o procedura concorsuale Regolamento GS Fasi, articolo 4 punto 3.
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Fonti: INPS