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    Legge 104 e preavviso dimissioni: come funziona e quando

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    La Legge 104 non azzera il preavviso nelle dimissioni. Le dimissioni si presentano online e il preavviso va rispettato secondo il tuo CCNL, salvo dimissioni senza preavviso per giusta causa. I permessi e il congedo previsti dalla Legge 104 restano utilizzabili anche prima dell’uscita, ma l’effetto sul calendario del preavviso dipende dal contratto collettivo e, se sei in congedo straordinario, il preavviso andrà coordinato con la ripresa del lavoro o con l’indennità sostitutiva.

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    Cos’è il preavviso nelle dimissioni e come si determina?

    Chi si dimette deve rispettare un periodo di preavviso o pagare un’indennità pari alla retribuzione del periodo non lavorato. La durata concreta del preavviso è fissata dal CCNL applicato e dal livello di inquadramento.

    Il principio del preavviso o dell’indennità sostitutiva discende dalla regola generale del recesso, che impone il preavviso o il pagamento dell’indennità equivalente alla retribuzione del periodo di preavviso. La durata e il computo dei giorni sono stabiliti dal CCNL e possono variare per settore e livello.

    Le dimissioni devono essere inviate in via telematica tramite la procedura prevista dal Ministero del Lavoro, direttamente o tramite soggetti abilitati, come prevede l’invio online delle dimissioni.

    Cosa cambia con la Legge 104 per il preavviso delle dimissioni?

    La fruizione dei benefici della Legge 104 non elimina l’obbligo di preavviso. I diritti ai permessi e al congedo restano però pienamente esercitabili anche prima dell’uscita.

    I lavoratori e i caregiver aventi diritto possono usare i permessi mensili retribuiti coperti da contribuzione previsti dall’articolo sui permessi mensili Legge 104. Per l’assistenza continuativa è possibile il congedo straordinario retribuito fino a due anni, previsto dalla norma sul congedo straordinario per assistenza. Questi istituti si coordinano con il preavviso, che continua a dipendere dal CCNL.

    Posso usare i permessi 104 durante il preavviso?

    Durante il preavviso il rapporto di lavoro è ancora in corso. Se ricorrono i requisiti, il diritto ai permessi mensili retribuiti previsti dall’articolo sui permessi mensili Legge 104 continua a valere. La fruizione può essere a giornate intere o ad ore.

    L’effetto dei permessi sul conteggio dei giorni di preavviso dipende da come il tuo CCNL disciplina il preavviso in presenza di assenze giustificate. In molti contratti le ore non modificano il calendario del preavviso, mentre le giornate intere possono incidere sul conteggio dei giorni utili. Per evitare contestazioni:

    • verifica la clausola sul preavviso del tuo CCNL
    • controlla come il CCNL tratta le assenze retribuite durante il preavviso
    • conserva le richieste di permesso e le autorizzazioni

    Come si coordinano congedo straordinario 104 e preavviso?

    Puoi inviare le dimissioni anche mentre sei in congedo straordinario 104. Durante il congedo sei assente dal lavoro con indennità e copertura figurativa come prevede la norma sul congedo straordinario per assistenza.

    Il preavviso richiede giorni in cui sarebbe dovuta la prestazione lavorativa, quindi se presenti le dimissioni durante il congedo dovrai coordinare la decorrenza con il rientro oppure riconoscere l’indennità pari alla retribuzione dei giorni di preavviso non lavorati. Le dimissioni vanno comunque inviate con la procedura telematica.

    E se mi dimetto per giusta causa mentre usufruisco della 104?

    Con le dimissioni per giusta causa non devi rispettare il preavviso. Il rapporto cessa subito, senza obbligo di preavviso, secondo la regola sulle dimissioni senza preavviso per giusta causa.

    L’uso dei permessi o del congedo 104 non incide su questo diritto. Se la situazione lo consente, puoi continuare a utilizzare i benefici 104 fino alla data di cessazione.

    Cosa succede se non rispetto il preavviso?

    Se lasci il lavoro prima di completare i giorni di preavviso, il datore può trattenere dalle competenze finali l’indennità sostitutiva pari alla retribuzione dei giorni mancanti. La trattenuta copre solo il valore del preavviso non svolto.

    Per evitare trattenute puoi:

    • lavorare tutti i giorni di preavviso previsti dal CCNL
    • concordare per iscritto l’esonero dal preavviso con pagamento dell’indennità
    • fissare la decorrenza delle dimissioni in modo da completare il preavviso al rientro da eventuale congedo straordinario

    Il datore può negare i permessi 104 durante il preavviso?

    No, se sussistono i requisiti. I permessi sono un diritto retribuito e coperto da contribuzione, riconosciuto dall’articolo sui permessi mensili Legge 104. La fruizione va richiesta e concordata nei tempi e nelle modalità organizzative, ma non può essere negata in assenza di reali motivi ostativi previsti dalla legge.

    Cosa succede in pratica

    Immagina di aver inviato le dimissioni online con la procedura telematica con ultimo giorno previsto al completamento del preavviso fissato dal tuo CCNL. Nel mese di preavviso utilizzi 2 giorni di permesso Legge 104, riconosciuti dall’articolo sui permessi mensili Legge 104, e 6 ore ad uso frazionato.

    • Se il tuo CCNL considera neutre le ore di permesso ma rilevanti le giornate intere, la data finale può slittare di 2 giorni. In alternativa, puoi concordare l’uscita alla data iniziale pagando l’indennità pari alla retribuzione di 2 giorni.
    • Se il tuo CCNL non sospende il preavviso in caso di permessi, la data di uscita resta invariata.

    Esempio di indennità sostitutiva. Retribuzione lorda giornaliera 100 euro, preavviso non lavorato 5 giorni. L’indennità dovuta è 500 euro, calcolata applicando la regola dell’indennità equivalente alla retribuzione del periodo non lavorato.

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