Naspi per trasferimento oltre 50 km: quando spetta

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    Se la tua azienda ha deciso di trasferire la sede di lavoro e stai valutando le tue opzioni, potresti sentirti disorientato. In questo articolo troverai una guida chiara su quando hai diritto a dimetterti per giusta causa e a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Per avere la certezza di non commettere errori e proteggere i tuoi diritti, puoi cliccare il bottone che trovi qui sopra per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni per giusta causa e indennità di disoccupazione.

    Quando spetta la NASpI in caso di trasferimento oltre i 50 km?

    Hai pieno diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI se decidi di dimetterti a seguito di un trasferimento della sede di lavoro, poiché in questo caso la disoccupazione è considerata involontaria.

    Le dimissioni, infatti, vengono riconosciute come "giusta causa" quando il trasferimento imposto dall'azienda supera una certa soglia. Nello specifico, hai diritto alla NASpI se la nuova sede di lavoro si trova:

    • a più di 50 km dalla tua residenza;
    • in un luogo raggiungibile in più di 80 minuti utilizzando i mezzi di trasporto pubblico.

    Se si verifica una di queste due condizioni, puoi rifiutare il trasferimento e dimetterti per giusta causa, mantenendo il diritto a ricevere l'indennità.

    Il trasferimento deve rappresentare un disagio effettivo?

    Sì, è un punto fondamentale. La giurisprudenza, inclusa la Corte di Cassazione, ha chiarito che il solo superamento della distanza chilometrica potrebbe non essere sufficiente.

    Perché le dimissioni per giusta causa siano valide, è necessario che il trasferimento comporti un effettivo e comprovato disagio per il lavoratore, oppure un significativo aggravio economico.

    Inoltre, le dimissioni devono essere una conseguenza diretta e immediata del rifiuto del trasferimento, non una scelta volontaria maturata in un secondo momento.

    Qual è la procedura corretta per dimettersi e richiedere la NASpI?

    Per assicurarti di non perdere il diritto all'indennità, è cruciale seguire una procedura precisa. Ecco i passaggi da compiere in ordine:

    • Comunicazione all'azienda: Devi prima rifiutare formalmente il trasferimento, inviando una comunicazione scritta al tuo datore di lavoro.
    • Presentazione delle dimissioni: Successivamente, devi rassegnare le dimissioni indicando esplicitamente come motivazione la "giusta causa" legata al trasferimento che non hai accettato.
    • Presentazione della domanda: Una volta terminate le dimissioni, puoi inviare la domanda di disoccupazione all'INPS per richiedere la NASpI.

    Come si presenta la domanda di disoccupazione all'INPS?

    La domanda per ottenere la NASpI può essere inoltrata direttamente online, accedendo con le tue credenziali al Portale INPS.

    In alternativa, per ricevere aiuto nella compilazione e nell'invio della documentazione, puoi affidarti a un ente di patronato o a un CAF.

    Hai bisogno di supporto per le dimissioni a seguito di un trasferimento?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e assicurarti che tutta la documentazione sia corretta, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in casi di trasferimento del lavoratore e accesso alla NASpI.

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