Naspi e partita iva: quando spetta e come funziona

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    Stai pensando di lasciare il tuo lavoro dipendente per avviare un'attività in proprio? È una scelta importante, che solleva molti dubbi su come gestire la transizione, soprattutto per quanto riguarda il diritto alla NASpI. In questa guida chiariamo quando spetta l'indennità di disoccupazione e come funziona per chi decide di aprire una partita iva.

    Per affrontare questo passaggio con le giuste informazioni ed evitare errori, puoi cliccare il bottone che trovi qui sopra per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e avvio di attività autonoma.

    Se mi dimetto volontariamente per aprire partita iva ho diritto alla naspi?

    No, in caso di dimissioni volontarie non si ha diritto alla NASpI.

    L'indennità di disoccupazione è una prestazione pensata per chi perde il lavoro in modo involontario.

    L'unica eccezione a questa regola riguarda le dimissioni per giusta causa, che si verificano in situazioni gravi che non consentono la prosecuzione del rapporto di lavoro, come ad esempio:

    • Il mancato pagamento dello stipendio.
    • Atteggiamenti di mobbing o molestie sul luogo di lavoro.

    In quali casi si può ricevere la naspi e avviare un’attività in proprio?

    Il diritto alla NASpI per chi apre una partita iva matura solo se la perdita del lavoro precedente è avvenuta in modo involontario.

    Questo significa che devi trovarti in una di queste condizioni:

    • Sei stato licenziato.
    • Il tuo contratto a tempo determinato è scaduto e non è stato rinnovato.

    In questi scenari, una volta ottenuta l'approvazione per la NASpI ordinaria, puoi valutare come gestirla in relazione alla tua nuova attività autonoma.

    Come funziona la naspi anticipata per chi apre partita iva?

    La NASpI anticipata, o liquidazione anticipata, è un'opzione che ti consente di ricevere l'intero importo residuo della tua indennità di disoccupazione in un'unica soluzione.

    Invece di percepire un assegno mensile, l'INPS ti eroga tutto l'importo che ti spetterebbe in un'unica tranche, per sostenere l'avvio o lo sviluppo della tua attività con partita iva.

    Quali sono i requisiti e le scadenze per richiederla?

    Per ottenere la NASpI anticipata è fondamentale rispettare due condizioni principali:

    • Requisito: Devi aver prima presentato domanda e ottenuto il diritto alla NASpI ordinaria, quella erogata mensilmente.
    • Scadenza: Devi presentare la domanda di anticipazione all'INPS tassativamente entro 30 giorni dalla data di apertura della partita iva o dall'inizio effettivo dell'attività.

    Cosa succede se apro partita iva ma non chiedo l'anticipo?

    Se decidi di non richiedere la liquidazione anticipata, puoi comunque mantenere la tua partita iva e continuare a percepire la NASpI a rate mensili.

    Questa opzione è possibile a condizione che i tuoi compensi da lavoratore autonomo non superino determinati limiti di reddito stabiliti dalla legge.

    Quanto posso guadagnare con la partita iva per non perdere la naspi a rate?

    Per continuare a percepire la NASpI mensile, il tuo reddito da partita iva deve rimanere al di sotto di una soglia specifica.

    Ad esempio, per non perdere la parte più consistente dell'indennità, il reddito annuo previsto non deve superare i 4.800 euro. Superata questa soglia, l'importo della NASpI viene ricalcolato e ridotto in proporzione.

    In quali casi rischio di dover restituire la naspi anticipata?

    Il rischio principale legato alla NASpI anticipata è quello di doverla restituire.

    Questa situazione si verifica se, prima che sia trascorso il periodo teorico in cui avresti ricevuto la NASpI mensile, instauri un nuovo rapporto di lavoro subordinato-dipendente. In tal caso, dovrai restituire all'INPS le mensilità non ancora maturate.

    Come si presenta la domanda all'inps?

    Puoi presentare la domanda per la NASpI, sia ordinaria che anticipata, seguendo due canali:

    • In autonomia: Accedendo al portale online dell'INPS con le tue credenziali personali, come SPID, CIE o CNS.
    • Con assistenza: Rivolgendoti a un patronato, che può assisterti gratuitamente nella compilazione e nell'invio della pratica.

    Serve un supporto per gestire il passaggio da lavoro dipendente a partita iva con la naspi?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica e comprendere quale sia la strada migliore per te, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure INPS relative alla NASpI per titolari di partita iva.

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