Questa guida spiega come si calcola l'assegno di disoccupazione, il massimale, l'anticipo in un'unica soluzione e la compatibilità con altri redditi. È utile a chi riceve la NASpI e vuole sapere quanto prende e cosa può fare senza perderla.
Questa pagina aiuta a capire in pochi minuti quanto vale l’indennità, qual è il tetto massimo mensile e in quali casi si possono avere altri redditi senza perdere la NASpI. Trovi il quadro delle regole, i termini da rispettare e quando conviene chiedere supporto legale, prima di scegliere la guida pratica.
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Quali regole fissano importo NASpI e redditi compatibili?
L’importo si calcola sulla retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni e segue i criteri dell’articolo 4 del decreto legislativo 22 del 2015: quota del 75 percento fino alla soglia di riferimento, più il 25 percento della parte eccedente, entro il massimale rivalutato ogni anno.
La NASpI è tassata ai fini IRPEF e addizionali, con conguagli a fine anno, come illustrato da INPS nella pagina di prestazione inps.it/naspi-prestazione/.
L’anticipo in unica soluzione dell’importo residuo è previsto dall’articolo 8 del decreto legislativo 22 del 2015 per avviare un’attività autonoma o entrare in una cooperativa. In caso di nuova occupazione subordinata nel periodo coperto dall’indennità, l’INPS può richiedere la restituzione dell’anticipo secondo le condizioni fissate dalla stessa norma e dalle istruzioni operative dell’ente inps.it/naspi-anticipo/.
La compatibilità con altri redditi dipende dal tipo di attività. L’articolo 9 del decreto legislativo 22 del 2015 stabilisce che:
- con lavoro subordinato è possibile mantenere la NASpI, con riduzione, se il reddito annuo non supera il reddito minimo escluso da imposizione, fermo l’obbligo di indicare il reddito presunto;
- con lavoro autonomo, collaborazioni e prestazioni di lavoro autonomo occasionale, l’indennità è cumulabile con riduzione pari all’80 percento del reddito annuo presunto entro i limiti previsti, a condizione di comunicare il reddito.
Durante i periodi di congedo di maternità si applica l’indennità prevista dall’articolo 24 del decreto legislativo 151 del 2001. Dettagli pratici su importi e domanda sono nella guida INPS inps.it/maternita-disoccupazione/.
Quali termini non perdere su importo NASpI e redditi compatibili?
- Entro 30 giorni, secondo l’articolo 8 del decreto legislativo 22 del 2015, puoi chiedere l’anticipazione in unica soluzione dalla data di inizio dell’attività autonoma.
- Entro 30 giorni dall’instaurazione del rapporto subordinato che si intende cumulare, devi comunicare all’INPS il reddito annuo presunto per ottenere la riduzione, come prevede l’articolo 9 del decreto legislativo 22 del 2015.
Quando serve un avvocato su importo NASpI e redditi compatibili?
Può essere utile quando l’INPS chiede la restituzione dell’anticipo dopo una rioccupazione o contesta un cumulo con prestazioni occasionali, partita IVA o collaborazioni. Serve supporto anche se l’importo è stato calcolato senza considerare il massimale o con tassazione incongrua, oppure in caso di decadenza per omessa comunicazione del reddito presunto. Sono casi delicati anche l’ingresso in cooperativa, i lavori esteri, i contratti part time con redditi sotto soglia e le sovrapposizioni tra NASpI e periodi di maternità.
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