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    Licenziamento e NASpI: quando spetta e quali tipi

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    La fine di un rapporto di lavoro porta con sé molti dubbi, soprattutto riguardo al sostegno economico. Comprendere in quali circostanze si ha diritto all'indennità di disoccupazione è fondamentale per affrontare questo periodo con maggiore serenità. In questo articolo troverai una guida chiara sui tipi di licenziamento che danno accesso alla NASpI e su quando spetta l'indennità.

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    Quali tipi di licenziamento danno diritto alla NASpI?

    La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, spetta in quasi tutti i casi di perdita involontaria del lavoro. Questo significa che l'interruzione del rapporto non deve dipendere da una scelta libera del lavoratore, ma da una decisione del datore di lavoro.

    Le tipologie di licenziamento che danno diritto alla NASpI includono:

    • Giustificato motivo oggettivo: Si verifica per ragioni economiche, come una crisi aziendale, una riorganizzazione del lavoro o la soppressione della posizione lavorativa.
    • Giusta causa: È il licenziamento "in tronco", senza preavviso, dovuto a una mancanza disciplinare talmente grave da ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra azienda e dipendente. Anche se avviene per "colpa" del lavoratore, la perdita del posto è considerata involontaria ai fini della disoccupazione.
    • Giustificato motivo soggettivo: Avviene per un inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore, ma di gravità inferiore rispetto alla giusta causa. Un esempio comune è lo scarso rendimento.
    • Licenziamento collettivo: Riguarda le aziende con più di 15 dipendenti che avviano una procedura di riduzione o trasformazione del personale.

    Quali sono i requisiti contributivi per ottenere la NASpI?

    Oltre a rientrare in una delle casistiche di licenziamento involontario, per accedere all'indennità è necessario soddisfare un requisito contributivo.

    Bisogna aver accumulato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.

    È possibile ricevere la NASpI in caso di dimissioni volontarie?

    Di norma, le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI.

    Esiste però un'eccezione importante: le dimissioni per giusta causa. Questa situazione si verifica quando il lavoratore è di fatto costretto a interrompere il rapporto a causa di un comportamento grave e illecito del datore di lavoro. In questo caso, le dimissioni sono equiparate a una perdita involontaria del lavoro.

    Alcuni esempi includono:

    • Mancato pagamento dello stipendio.
    • Mobbing.
    • Molestie sessuali o psicologiche sul luogo di lavoro.

    E se l'accordo è una risoluzione consensuale?

    La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro può dare diritto alla NASpI, ma solo a condizioni molto specifiche.

    L'accesso all'indennità è previsto se l'accordo avviene in sedi protette, come una conciliazione presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, oppure se rientra in accordi collettivi aziendali che prevedono un incentivo all'esodo.

    Cosa succede in caso di assenza ingiustificata?

    Un'assenza ingiustificata e prolungata può portare a un licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro.

    In questa circostanza, poiché il rapporto di lavoro termina per iniziativa dell'azienda, il lavoratore può avere accesso alla NASpI. Questo diritto può essere negato solo se l'Ispettorato del Lavoro accerta che non esistevano valide giustificazioni per l'assenza.

    Come si presenta la domanda per la NASpI?

    Per richiedere l'indennità di disoccupazione, è necessario presentare la domanda direttamente all'INPS.

    Si può procedere in autonomia attraverso il portale ufficiale dell'ente oppure rivolgersi a un Patronato per ricevere assistenza nella compilazione e nell'invio della pratica.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento e la NASpI?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali sono i tuoi diritti, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento e nell'accesso alla NASpI.

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