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    Verbale di conciliazione fac simile: cos'è e come funziona

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    Se ti trovi nel mezzo di una controversia e stai cercando un modo per risolverla senza ricorrere a un lungo e costoso procedimento in tribunale, potresti aver sentito parlare del verbale di conciliazione stragiudiziale. In questo articolo vedremo nel dettaglio cos'è, come funziona e ti forniremo un modello pratico da cui prendere spunto.

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    Che cos'è un verbale di conciliazione stragiudiziale?

    Il verbale di conciliazione stragiudiziale è un accordo scritto attraverso cui due o più parti decidono di risolvere una lite in modo autonomo, senza l'intervento di un giudice.

    Sostanzialmente, si tratta di un contratto con cui le parti trovano un punto d'incontro e mettono fine alla controversia, rinunciando reciprocamente a qualsiasi pretesa futura legata a quella specifica questione.

    L'aggettivo "stragiudiziale" significa proprio questo: che la procedura si svolge al di fuori delle aule di un tribunale.

    Come funziona la conciliazione stragiudiziale?

    Il funzionamento è relativamente semplice. Le parti coinvolte in un disaccordo - per esempio un debito non pagato, un risarcimento danni o una contestazione su una fornitura - avviano delle trattative, spesso con l'assistenza dei propri legali.

    Una volta raggiunto un compromesso che soddisfa tutti, i termini dell'intesa vengono messi per iscritto nel verbale di conciliazione.

    Con la firma del documento, le parti si impegnano a rispettare quanto pattuito, chiudendo definitivamente la controversia.

    Quali elementi contiene un fac simile di verbale di conciliazione?

    Sebbene ogni accordo vada adattato alla situazione specifica, un modello base di verbale di conciliazione stragiudiziale contiene solitamente alcuni elementi standard.

    Di seguito trovi un esempio generico che puoi usare come riferimento.

    Modello di Verbale di Conciliazione Stragiudiziale

    OGGETTO: Verbale di conciliazione e transazione ai sensi degli artt. 1965 e seguenti del Codice Civile

    L'anno ________ il giorno ________ del mese di ________, alle ore ________, in ____________________, presso i locali siti in ____________________,

    TRA

    [Nome / Ragione Sociale della Parte A], con sede in ____________________ (C.F. / P.IVA: ____________________), in persona del legale rappresentante p.t. Sig. ____________________, di seguito denominata per brevità "[Es. Tizio / Società A]", assistita e rappresentata da ____________________;

    E

    [Nome / Ragione Sociale della Parte B], con sede in ____________________ (C.F. / P.IVA: ____________________), in persona del legale rappresentante p.t. Sig. ____________________, di seguito denominata per brevità "[Es. Caio / Società B]", assistita e rappresentata da ____________________;

    PREMESSO CHE

    Tra le parti è sorta una controversia in merito a: [descrivere sinteticamente il motivo del contendere, es. il pagamento di una fattura per fornitura di beni, un risarcimento danni, una contestazione condominiale, ecc.];

    Le parti hanno intavolato trattative al fine di definire bonariamente la suddetta controversia, ponendo fine ad ogni contestazione attuale e potenziale;

    Tutto ciò premesso, le parti convengono e stipulano quanto segue:

    1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente accordo.
    2. Oggetto dell'accordo: Le parti definiscono consensualmente e in via transattiva la controversia di cui in premessa. A tal fine, [Es. Parte A] si impegna a corrispondere a [Es. Parte B] la somma complessiva di € ____________ (Euro ________________________________).
    3. Modalità di pagamento: Il pagamento di cui al punto 2 avverrà tramite [Es. bonifico bancario / assegno circolare] entro il ____________ sul seguente conto corrente intestato a [Nome beneficiario]: IBAN ________________________.
    4. Rinuncia e quietanza: Con il versamento della somma di cui sopra, [Es. Parte B] dichiara di aver ricevuto l'intero pagamento di quanto a qualsiasi titolo preteso e/o dovuto in relazione alla controversia in oggetto, rilasciando ampia e liberatoria quietanza. [Es. Parte B] rinuncia, pertanto, a qualsiasi ulteriore azione, domanda o pretesa, nulla avendo più a pretendere da [Es. Parte A] a qualsivoglia titolo o ragione.
    5. Oneri fiscali e spese: Le spese di registrazione del presente atto, ove dovute, e le spese di bollo sono a carico di [Es. stabilire chi paga, es. entrambe le parti in misura uguale / una delle parti].
    6. Risoluzione delle controversie: Il presente accordo è regolato dalla legge italiana. Per qualsiasi controversia dovesse insorgere in merito all'interpretazione, esecuzione o validità del presente verbale, sarà competente in via esclusiva il Foro di ____________________.

    Letto, confermato e sottoscritto.

    Lì, ____________________

    Le Parti

    (Firma Parte A)

    (Firma Parte B)

    Che valore legale ha questo accordo?

    Il valore legale del verbale di conciliazione può variare. In generale, ha l'efficacia di un contratto tra le parti.

    Tuttavia, in contesti specifici, può acquisire un'efficacia maggiore, diventando un "titolo esecutivo". Questo significa che, se una delle parti non rispetta l'accordo, l'altra può procedere direttamente al pignoramento dei beni senza dover prima avviare una causa in tribunale.

    Ciò accade, per esempio, quando la conciliazione avviene:

    • in un procedimento di mediazione civile, con l'assistenza obbligatoria degli avvocati;
    • in sede sindacale, per le controversie di lavoro.

    Cosa succede nelle controversie di lavoro?

    Nelle liti tra datore di lavoro e dipendente - come quelle relative a un licenziamento, al mancato pagamento del TFR o a differenze retributive - la conciliazione è uno strumento molto utilizzato.

    Per rendere l'accordo "inattaccabile", cioè per evitare che il lavoratore possa impugnarlo in un secondo momento, è fortemente consigliato svolgere la conciliazione presso una delle cosiddette "sedi protette".

    Queste sedi includono:

    • la Direzione Territoriale del Lavoro;
    • le sedi dei sindacati;
    • le commissioni di certificazione.

    Esistono casi di mediazione obbligatoria?

    Sì, per alcune materie specifiche la legge prevede un tentativo obbligatorio di mediazione prima di poter avviare una causa. La mediazione è una forma di conciliazione gestita da un organismo terzo e imparziale.

    Tra le materie soggette a mediazione obbligatoria troviamo:

    • controversie condominiali;
    • contratti di locazione;
    • diritti reali;
    • divisioni e successioni ereditarie;
    • risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria.

    In questi casi, la procedura deve essere avviata telematicamente tramite gli organismi di mediazione riconosciuti dal Ministero della Giustizia.

    Chi redige il verbale di conciliazione?

    Il verbale può essere redatto direttamente dalle parti, ma è una pratica sconsigliata.

    Generalmente, a scriverlo sono gli avvocati che assistono le parti, un mediatore professionista o i rappresentanti sindacali nel caso di una controversia di lavoro. L'intervento di un esperto garantisce che l'accordo sia completo, legalmente valido e tuteli gli interessi di tutti i soggetti coinvolti.

    Il verbale di conciliazione va registrato o depositato?

    La necessità di registrare o depositare il verbale dipende dalla natura dell'accordo e dal contesto in cui è stato stipulato.

    La registrazione presso l'Agenzia delle Entrate può essere necessaria in alcuni casi, come indicato nella clausola relativa alle "spese di registrazione" del fac simile.

    Per le conciliazioni in materia di lavoro sottoscritte in sede sindacale, il verbale deve essere depositato presso la Direzione Territoriale del Lavoro competente.

    Quanto costa una conciliazione stragiudiziale?

    Il costo di una conciliazione stragiudiziale non è fisso, ma dipende da diversi fattori.

    Le principali voci di spesa da considerare sono:

    • l'onorario dell'avvocato o del consulente che assiste la parte;
    • le spese di bollo, se necessarie;
    • i costi di registrazione dell'atto, qualora sia dovuta.

    Nonostante queste spese, la conciliazione risulta quasi sempre molto più economica e rapida di una causa in tribunale.

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