Se stai affrontando una controversia con il tuo datore di lavoro e state valutando una soluzione amichevole, potresti aver sentito parlare del verbale di conciliazione. Questo documento è fondamentale per chiudere una disputa in modo definitivo, ma la sua efficacia dipende da come viene redatto e firmato.
In questo articolo ti guideremo a comprendere cos'è un verbale di conciliazione, quale valore legale possiede e come è strutturato un fac simile.
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Che cos'è un verbale di conciliazione tra datore di lavoro e lavoratore?
Un verbale di conciliazione è un accordo ufficiale che permette a un lavoratore e a un datore di lavoro di risolvere una controversia, ponendo fine a ogni contestazione.
Si tratta di una soluzione bonaria, conosciuta anche come transazione, con cui le parti decidono di comporre la lite per evitare i tempi e i costi di una causa in tribunale.
L'accordo viene messo per iscritto in un documento che, una volta firmato, definisce i diritti e i doveri di entrambe le parti per chiudere la questione.
Che valore ha il verbale di conciliazione?
Il valore di un verbale di conciliazione dipende da dove viene firmato.
Per essere "blindato", cioè inoppugnabile e non contestabile in futuro, l'accordo deve essere sottoscritto in una cosiddetta "sede protetta".
Le sedi protette includono:
- Le commissioni di conciliazione presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL.
- Le sedi sindacali.
- Il tribunale, davanti a un giudice del lavoro.
Quando il verbale viene firmato in una di queste sedi, acquisisce l'efficacia di titolo esecutivo. Questo significa che se una delle parti non rispetta quanto pattuito, l'altra può agire direttamente per ottenere l'adempimento forzato, senza dover iniziare una nuova causa.
Come si presenta un fac simile di verbale di conciliazione?
Un modello generico di verbale di conciliazione e transazione copre alcuni punti essenziali per essere valido. Di seguito trovi una struttura di base.
Verbale di Conciliazione
L'anno [Anno], il giorno [Giorno] del mese di [Mese], presso la sede di [Indicare il luogo della conciliazione, es. sede sindacale, ITL, ecc.], avanti a [Nome del Conciliatore / Rappresentante dell'Ente / Giudice].
TRA
[Ragione Sociale Azienda], con sede in [Città], [Via], C.F./P.IVA [Codice Fiscale/P.IVA], in persona del legale rappresentante pro tempore sig. [Nome e Cognome], di seguito denominata "Datore di lavoro", assistito/a dal sig./avv. [Nome e Cognome]
E
Il/La sig./sig.ra [Nome e Cognome Lavoratore], nato/a a [Città] il [Data di nascita], residente in [Città], [Via], C.F. [Codice Fiscale], di seguito denominato/a "Lavoratore", assistito/a dal sig./rappresentante sindacale [Nome e Cognome]
PREMESSO CHE
- Il Lavoratore è stato alle dipendenze del Datore di lavoro con contratto [Indicare il tipo di contratto, es. a tempo indeterminato] dal [Data inizio] al [Data cessazione], con mansioni di [Qualifica / Livello], inquadrato dal CCNL [Indicare CCNL].
- Tra le parti sono insorte contestazioni e controversie in merito a [Indicare brevemente l'oggetto del contendere, es. differenze retributive, corretto inquadramento, modalità di risoluzione del rapporto di lavoro].
- Le parti intendono comporre bonariamente la controversia in via transattiva e conciliativa, ponendo fine ad ogni eventuale contestazione, anche ai sensi degli artt. 410 e seguenti del c.p.c..
LE PARTI STIPULANO E CONVENGONO QUANTO SEGUE:
- Premesse: Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente accordo.
- Importo transattivo: A totale e definitiva tacitazione di ogni pretesa di natura economica, retributiva e risarcitoria comunque connessa al rapporto di lavoro, il Datore di lavoro si impegna a corrispondere al Lavoratore la somma netta/lorda complessiva di Euro [Importo in cifre] - [Importo in lettere].
- Modalità di pagamento: Tale importo verrà corrisposto dal Datore di lavoro tramite [Bonifico bancario / Assegno circolare] entro il [Data o termine ultimo] sul seguente conto corrente IBAN: [Codice IBAN del lavoratore].
- Rinuncia e quietanza: Il Lavoratore, con la percezione della somma di cui sopra e con l'integrale adempimento di tutte le obbligazioni previste nel presente accordo, dichiara di non avere più nulla a pretendere dal Datore di lavoro. Il Lavoratore rinuncia espressamente a qualsiasi diritto, azione, pretesa o ragione comunque riconducibile al rapporto di lavoro, al suo svolgimento ed alla sua cessazione.
- Riconoscimento reciproco: A sua volta, il Datore di lavoro dichiara di non avere nulla a pretendere nei confronti del Lavoratore e rinuncia ad eventuali azioni risarcitorie connesse al pregresso rapporto di lavoro.
- Esecutività: Il presente verbale, sottoscritto in sede protetta, ha efficacia di titolo esecutivo ai sensi dell'art. 411 del codice di procedura civile e sarà depositato nei termini di legge presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
- Spese: Le spese della presente procedura sono a carico di [Indicare chi sostiene i costi, es. Datore di Lavoro].
Letto, confermato e sottoscritto.
Il Lavoratore
Il Datore di lavoro
L'Organo Conciliatore / Rappresentante Sindacale
Dove posso trovare altri modelli di conciliazione?
Per adattare il documento a esigenze specifiche, può essere utile consultare i format resi disponibili da ordini professionali e sigle sindacali.
Ecco alcune risorse di riferimento:
- Per un modulo generico di accordo transattivo si può consultare quello proposto da Studio Cataldi.
- Per verbali dettagliati in sede sindacale, un esempio è il modello della Filcams Cgil.
- Per procedure che includono un incentivo all'esodo, si può fare riferimento alla modulistica dell'ente Eburt.
Come si fa una conciliazione di lavoro?
La procedura di conciliazione inizia con la volontà delle parti di trovare un accordo. Una volta definiti i termini, l'accordo viene formalizzato per iscritto.
Per renderlo definitivo e inoppugnabile, è necessario che il verbale venga letto, confermato e sottoscritto da entrambe le parti e dai loro rappresentanti - avvocati o sindacalisti - presso una delle sedi protette previste dalla legge, come l'Ispettorato del Lavoro o un'organizzazione sindacale.
Cosa succede se il datore di lavoro non rispetta il verbale?
Se il verbale di conciliazione è stato firmato in una sede protetta, ha valore di titolo esecutivo.
Questo significa che se il datore di lavoro non paga la somma pattuita entro i termini stabiliti, il lavoratore non deve iniziare una nuova causa. Può invece rivolgersi direttamente all'ufficiale giudiziario per avviare un'azione esecutiva - come un pignoramento - e recuperare quanto gli spetta.
Quanto costa un procedimento di conciliazione?
I costi di un procedimento di conciliazione non sono fissi e dipendono da diversi fattori, come l'eventuale assistenza di un avvocato o di un sindacato.
Le spese della procedura sono una delle clausole dell'accordo stesso. Le parti decidono chi se ne farà carico. Nella maggior parte dei casi, è il datore di lavoro a sostenere i costi per raggiungere la transazione.
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