Questa guida spiega quanti mesi dura la NASpI, le regole per chi ha più di 55 anni, il décalage e le comunicazioni obbligatorie con il modello NASpI-COM. È utile a chi riceve già l'indennità e deve gestirne la scadenza e gli adempimenti.
Se stai già percependo la NASpI, sapere quanto ti resta e cosa cambia con il décalage ti aiuta a organizzare le prossime settimane senza brutte sorprese. Qui trovi il quadro normativo essenziale per gestire scadenze e comunicazioni senza rischiare di perdere l'assegno.
Se preferisci avere subito un quadro chiaro sulla tua situazione, puoi cliccare il bottone che trovi qui sopra e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in NASpI e comunicazioni INPS.
Cosa dice la legge sulla durata della NASpI?
La durata della NASpI è calcolata dividendo per due il numero di settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, secondo l'articolo 5 del decreto legislativo 22/2015.
L'indennità è ridotta del 3 per cento al mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione e dal primo giorno dell'ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda, come previsto dall'articolo 4 del decreto legislativo 22/2015.
In caso di nuovo lavoro subordinato con reddito annuo presunto inferiore al minimo escluso da imposizione fiscale, sorge l'obbligo di comunicazione all'INPS, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 22/2015. Per l'avvio di un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, l'obbligo di comunicare il reddito annuo presunto entro un mese dall'inizio è previsto dall'articolo 10 del decreto legislativo 22/2015. Le comunicazioni si inviano con il servizio dedicato dell'INPS, inps.it/naspi-com/.
Quali scadenze non devi perdere?
- Entro un mese dall'avvio di un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale devi comunicare all'INPS il reddito annuo presunto, secondo l'articolo 10 del decreto legislativo 22/2015.
- Se inizi un lavoro subordinato con reddito annuo presunto superiore al minimo escluso da imposizione e il contratto dura fino a 6 mesi, la NASpI viene sospesa per la durata del rapporto; se la durata supera 6 mesi, si decade dal diritto, secondo l'articolo 9 del decreto legislativo 22/2015.
- Se hai compiuto 55 anni alla data della domanda, la riduzione del 3% al mese si applica dall'ottavo mese di fruizione, secondo l'articolo 4 del decreto legislativo 22/2015.
- La NASpI cessa al termine della durata spettante determinata ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 22/2015.
Quando conviene parlare con un avvocato?
Se l'INPS ha sospeso o revocato la NASpI per una comunicazione che ritieni di aver inviato correttamente e nei termini, un avvocato può verificare la posizione e impugnare il provvedimento nei tempi corretti.
Serve anche se il décalage ti viene applicato pur non avendo compiuto 55 anni al momento della domanda, o se il calcolo dei mesi residui non corrisponde ai contributi versati.
Qualora ti servisse supporto per far valere i tuoi diritti davanti all'INPS, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in NASpI e comunicazioni INPS.