Il limite dei 15 dipendenti non si misura contando le persone presenti un singolo giorno: si guarda alla normale occupazione dell'azienda nel periodo precedente, e ogni tipo di contratto pesa in modo diverso. I part-time valgono in proporzione alle ore, i contratti a termine si calcolano sulla media degli ultimi due anni, apprendisti e somministrati restano fuori.
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Come si calcola il limite dei 15 dipendenti?
Si sommano i lavoratori subordinati in forza, ciascuno con il proprio peso: una unità intera per chi è a tempo pieno, una frazione per chi lavora a orario ridotto. Il conteggio si riferisce alla normale occupazione dell'azienda nel periodo che precede il licenziamento, e non alle contrazioni o alle espansioni occasionali dell'organico: su questo la giurisprudenza è costante.
Il risultato va letto con attenzione. Per le tutele più forti contro il licenziamento la legge chiede che l'azienda occupi più di quindici dipendenti: sedici, quindi, non quindici esatti.
Lo stesso numero, inoltre, può cambiare a seconda della regola in gioco: le categorie da includere o escludere non sono identiche per il licenziamento, per i diritti sindacali e per l'obbligo di assumere lavoratori con disabilità.
Il conteggio si fa sull'intera azienda o sulla singola sede?
Si guarda prima alla singola unità produttiva, poi all'azienda nel suo complesso. La soglia è superata se il datore di lavoro occupa più di quindici dipendenti nell'unità produttiva in cui è avvenuto il licenziamento, oppure nello stesso comune, oppure più di sessanta dipendenti in tutto il territorio nazionale.
Questo significa che anche un punto vendita con pochi addetti può rientrare nelle tutele più ampie, se altre unità dell'azienda si trovano nello stesso comune o se il totale nazionale supera i sessanta lavoratori.
L'unità produttiva è la sede, lo stabilimento, la filiale o il reparto dotato di autonomia organizzativa, cioè in grado di svolgere l'intero ciclo produttivo o una sua fase completa con personale stabilmente assegnato.
Quali lavoratori si contano e quali no?
Entrano nel conteggio i lavoratori subordinati, compresi quelli assunti in nero e quelli in prova o assenti per malattia, maternità o aspettativa. Restano fuori chi non ha un rapporto di lavoro subordinato con quel datore e le categorie che la legge esclude espressamente.
Si contano:
- i lavoratori a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale
- i dirigenti
- i lavoratori a tempo determinato, secondo la media degli ultimi due anni
- i lavoratori in prova e quelli assenti a vario titolo, mentre non si conta chi è stato assunto per sostituirli
- i lavoratori a domicilio con prestazione continuativa
Non si contano:
- gli apprendisti, che sono esclusi dai limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l'applicazione di particolari discipline
- i lavoratori somministrati, che non si computano nell'organico dell'utilizzatore, salvo che per la salute e la sicurezza sul lavoro
- il coniuge e i parenti del datore di lavoro entro il secondo grado in linea diretta e collaterale
- i tirocinanti e gli stagisti, che non hanno un rapporto di lavoro subordinato
- i collaboratori e i lavoratori autonomi
Come si contano part-time, contratti a termine e lavoratori a chiamata?
Ognuna di queste forme contrattuali ha una regola di computo propria, che vale per qualunque disciplina di legge o di contratto collettivo in cui il numero dei dipendenti è rilevante.
| Tipo di contratto | Come si conta |
|---|---|
| Tempo pieno e indeterminato | una unità intera |
| Tempo parziale | in proporzione all'orario svolto rapportato al tempo pieno, con arrotondamento per le frazioni di orario che eccedono le unità intere di orario a tempo pieno |
| Tempo determinato | numero medio mensile degli ultimi due anni, calcolato sull'effettiva durata dei rapporti, dirigenti compresi |
| Intermittente o a chiamata | in proporzione all'orario effettivamente svolto in ciascun semestre, senza contare i periodi di sola disponibilità |
| Somministrato | non si conta presso l'azienda utilizzatrice |
| Apprendista | non si conta ai fini dei limiti numerici |
Per il part-time si sommano le ore di tutti i lavoratori a orario ridotto e si divide il totale per l'orario normale previsto dal contratto collettivo di settore. Per il tempo determinato si sommano i mesi di tutti i rapporti a termine degli ultimi ventiquattro mesi e si divide per ventiquattro.
Cosa cambia per il licenziamento sopra e sotto i 15 dipendenti?
La soglia non decide se il licenziamento è legittimo, ma quanto puoi ottenere se è illegittimo. Sopra i quindici dipendenti le conseguenze economiche sono più pesanti per il datore e in alcuni casi è possibile il rientro al lavoro.
Per chi è stato assunto a tempo indeterminato dal 7 marzo 2015, se il licenziamento è ingiustificato l'indennità è determinata dal giudice tra un minimo di sei e un massimo di trentasei mensilità: il criterio automatico delle due mensilità per ogni anno di servizio è stato dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale. Nelle aziende sotto soglia la stessa indennità è dimezzata, mentre il tetto delle sei mensilità che la limitava è stato a sua volta dichiarato illegittimo.
Per chi era già assunto prima di quella data, sopra la soglia continuano ad applicarsi le tutele più ampie, che prevedono la reintegrazione nel posto di lavoro o un'indennità risarcitoria secondo la gravità del vizio. Sotto soglia, invece, il datore può scegliere tra riassumere il lavoratore o pagare un'indennità compresa tra 2,5 e 6 mensilità; le maggiorazioni fino a 10 e fino a 14 mensilità, per chi ha più di dieci o più di venti anni di anzianità, valgono solo presso datori che occupano più di quindici dipendenti.
Un punto vale sempre, qualunque sia la dimensione dell'azienda: il licenziamento va impugnato per iscritto entro 60 giorni dalla comunicazione, e nei 180 giorni successivi va depositato il ricorso o tentata la conciliazione, altrimenti l'impugnazione perde efficacia. Il licenziamento discriminatorio o nullo, invece, comporta la reintegrazione indipendentemente dal numero dei dipendenti.
Cosa succede quando l'azienda supera i 15 dipendenti?
Dal superamento della soglia scattano obblighi che prima non c'erano e, per il lavoratore, tutele più forti in caso di licenziamento. Il cambiamento riguarda l'intero organico, non solo chi è stato assunto per ultimo.
Sul fronte dell'inserimento lavorativo, le aziende che occupano da 15 a 35 dipendenti devono assumere un lavoratore con disabilità, da 36 a 50 due lavoratori e oltre i 50 il 7% del personale computabile. L'obbligo decorre dal giorno successivo al raggiungimento della soglia e va adempiuto entro 60 giorni, con una sanzione amministrativa per ogni giorno di scopertura.
Qui la base di calcolo è diversa da quella del licenziamento: restano fuori anche i dirigenti, i lavoratori a domicilio, i soci lavoratori delle cooperative di produzione e lavoro e i lavoratori a termine con contratto fino a sei mesi.
Quali diritti sindacali dipendono dalla soglia dei 15 dipendenti?
I diritti sindacali organizzativi in azienda, come le rappresentanze aziendali, i permessi e l'assemblea retribuita, si applicano alle unità produttive che occupano più di quindici dipendenti. La libertà sindacale, invece, spetta a ogni lavoratore, qualunque sia la dimensione dell'azienda.
Nessuna norma obbliga ad avere un sindacato in azienda, né a iscriversi: l'organizzazione sindacale è libera e l'adesione è una scelta personale. Al datore di lavoro è invece vietato costituire o sostenere sindacati di comodo, cioè associazioni controllate dall'azienda stessa.
Anche sotto i quindici dipendenti restano quindi il diritto di aderire a un sindacato, di svolgere attività sindacale e di essere protetti contro atti che limitano questa libertà.
Chi deve dimostrare quanti dipendenti ha l'azienda?
L'onere di provare la consistenza dell'organico ricade sul datore di lavoro, secondo l'orientamento prevalente della giurisprudenza. Non spetta al lavoratore ricostruire buste paga e contratti altrui per dimostrare di essere sopra soglia.
Restano comunque utili gli elementi che il lavoratore può raccogliere: il contratto collettivo applicato, il numero di colleghi presenti nella sede, l'esistenza di altre filiali nello stesso comune, la presenza di rappresentanze sindacali aziendali, che di regola esistono solo sopra i quindici dipendenti.
Cosa succede in pratica
Un magazziniere lavora da cinque anni in un'unica sede, con una retribuzione mensile di riferimento di 1.800 euro, e viene licenziato per motivi organizzativi. Nell'unità produttiva ci sono 12 colleghi a tempo pieno e indeterminato, 4 part-time da 20, 20, 24 e 30 ore settimanali su un orario normale di 40 ore, 2 apprendisti, 1 lavoratore somministrato e, negli ultimi due anni, due contratti a termine durati 12 e 16 mesi.
Il conteggio si fa così:
- tempo pieno e indeterminato: 12 unità
- part-time: 20 + 20 + 24 + 30 = 94 ore; 94 diviso 40 fa 2,35, e la frazione che eccede le due unità intere di orario a tempo pieno si arrotonda a un'unità, quindi 3 unità
- tempo determinato: 12 + 16 = 28 mesi; 28 diviso 24 fa 1,16, cioè 1 unità
- apprendisti: zero, perché esclusi dai limiti numerici
- lavoratore somministrato: zero, perché non si computa nell'organico dell'utilizzatore
Totale: 16 dipendenti. La soglia richiede più di quindici dipendenti, quindi in questo caso l'azienda è sopra soglia.
Con cinque anni di anzianità, se il licenziamento risulta ingiustificato l'importo non deriva da un calcolo automatico sull'anzianità: l'indennità è determinata dal giudice tra sei e trentasei mensilità, cioè tra 10.800 e 64.800 euro con una retribuzione di riferimento di 1.800 euro. Se invece il conteggio si fosse fermato a quindici dipendenti, la stessa indennità sarebbe stata dimezzata.
Nello stesso esempio, ai fini dell'assunzione obbligatoria di una persona con disabilità il conteggio sarebbe diverso, perché lì la soglia parte da 15 dipendenti e le esclusioni sono più ampie. In ogni caso il licenziamento va impugnato entro 60 giorni.
Hai dubbi sul calcolo del limite dei 15 dipendenti?
Un dipendente in più o in meno nel conteggio può cambiare in modo sensibile ciò che ti spetta, e molto dipende da come sono organizzate le sedi e da quali contratti sono presenti in azienda. Qualora ti servisse un confronto sulla tua situazione, cliccando il bottone che trovi qui sotto puoi parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo del limite dimensionale dei 15 dipendenti e nelle tutele che ne derivano.
Fonti: Legge 300/1970 · D.lgs. 81/2015 · D.lgs. 23/2015 · Legge 604/1966 · Legge 68/1999