Questa guida spiega come trovare e scegliere un avvocato con esperienza in diritto del lavoro, e come funziona il gratuito patrocinio. È utile a chi ha un problema sul lavoro e a chi non può permettersi le spese legali.
Chi arriva qui di solito ha già un problema aperto sul lavoro, licenziamento, demansionamento, retribuzioni non pagate, e deve decidere in fretta se rivolgersi a un legale privato, al sindacato o al patrocinio a spese dello Stato. Le guide di questo tema ti aiutano a orientarti tra le diverse strade, capire i costi reali e non perdere le scadenze che contano.
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Cosa dice la legge sul diritto a un avvocato per chi lavora?
Il patrocinio a spese dello Stato si applica anche ai processi civili, comprese le cause davanti al giudice del lavoro, secondo l'articolo 74 del dpr 115/2002.
Per ottenere il gratuito patrocinio il reddito imponibile non deve superare la soglia fissata dall'articolo 76 del dpr 115/2002.
Se scegli un avvocato privato, il compenso è libero, ma l'articolo 13 della legge 247/2012 obbliga lo studio legale a consegnare un preventivo di massima scritto prima di iniziare l'incarico.
Il sindacato, tramite il patronato o l'ufficio vertenze, può offrire una prima assistenza legale agli iscritti, spesso senza costi aggiuntivi rispetto alla quota associativa.
Quali termini contano per chi cerca un avvocato del lavoro?
- Se il problema nasce da un licenziamento, hai 60 giorni dalla comunicazione per impugnarlo, secondo l'articolo 6 della legge 604/1966: prima di questa scadenza devi individuare un legale o il sindacato che ti assista.
- Se l'istanza di gratuito patrocinio viene respinta, hai 20 giorni dalla notifica del decreto per proporre ricorso al presidente del tribunale, secondo l'articolo 99 del dpr 115/2002.
- Secondo l'articolo 79 del dpr 115/2002, chi ha ottenuto il patrocinio si impegna a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti entro 30 giorni dalla scadenza di ogni anno dalla data della domanda.
Quando conviene rivolgersi a un avvocato del lavoro?
Un avvocato con esperienza in diritto del lavoro serve quando il problema riguarda un licenziamento, un demansionamento, un mobbing o differenze retributive che una lettera del sindacato non riesce a risolvere.
Conviene parlare con un legale prima di firmare una conciliazione o una transazione in azienda, perché una volta sottoscritta è difficile da contestare.
Se pensi di non avere i mezzi per sostenere le spese, verifica prima i requisiti di reddito del gratuito patrocinio, così non scarti per errore un'opzione gratuita a cui hai diritto.
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