Logo Giusto

    Guida al TFR, il trattamento di fine rapporto

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi la guida

    Questa guida spiega il TFR, la cosiddetta liquidazione, che spetta a tutti i lavoratori dipendenti privati alla fine del rapporto. È utile a chi vuole capire come si calcola, quando viene pagato e come chiederne un anticipo.

    Che tu stia calcolando l'importo maturato, aspettando il pagamento dopo un licenziamento o delle dimissioni, o valutando se chiedere un anticipo, qui trovi il quadro essenziale prima di scegliere la guida più adatta al tuo caso.

    Se preferisci farti guidare da un esperto fin da subito, clicca il bottone che trovi qui sopra: puoi parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in TFR.

    Cosa dice la legge sul TFR?

    Il TFR è disciplinato dall'articolo 2120 del codice civile, che ne stabilisce il calcolo: ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, rivalutata con un tasso fisso dell'1,5% più il 75% dell'inflazione ISTAT.

    Il TFR spetta in ogni caso di cessazione del rapporto, licenziamento, dimissioni, scadenza del contratto, salvo i casi di risoluzione senza diritto per gravi inadempienze specificamente previsti dal contratto collettivo applicato.

    Quali termini contano per il TFR?

    • Puoi chiedere un anticipo del TFR solo dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, per un massimo del 70% del maturato, secondo l'articolo 2120, comma 7, del codice civile.
    • Il diritto a riscuotere il TFR si prescrive in 5 anni dalla cessazione del rapporto, secondo l'articolo 2948, numero 5, del codice civile.
    • Se il mancato pagamento è legato a un licenziamento che vuoi contestare, hai 60 giorni dalla comunicazione per impugnarlo, secondo l'articolo 6 della legge 604/1966, e poi 180 giorni per depositare il ricorso o avviare il tentativo di conciliazione.

    Quando serve un avvocato per il TFR?

    Conviene parlare con un avvocato quando il datore di lavoro ritarda il pagamento oltre i tempi previsti dal contratto collettivo applicato, quando propone una rateizzazione senza il tuo accordo scritto, o quando il TFR calcolato non corrisponde alle voci retributive che dovrebbero rientrarvi.

    È utile anche se il rifiuto del TFR è collegato a un licenziamento disciplinare o per giusta causa che ritieni ingiustificato, perché i due aspetti vanno spesso valutati insieme.

    Qualora ti servisse supporto per verificare l'importo spettante o per sollecitare il pagamento, clicca il bottone che trovi qui sotto: puoi parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in TFR.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi le guide qui sotto

    Altre guide su questo tema

    Il tfr è tassato due volte: ecco perché e come funziona

    L'idea che il TFR sia tassato due volte è un malinteso comune. In realtà, la legge prevede un sistema a due fasi per applicare l'imposta corretta: un calcolo provvisorio fatto dal datore di lavoro e uno definitivo dall'Agenzia delle Entrate. Scopri nel dettaglio come funziona.

    Leggi la guida

    Anticipo TFR metalmeccanici: requisiti, limiti e come fare

    Se sei un lavoratore del settore metalmeccanico e stai pensando di richiedere una parte del tuo Trattamento di Fine Rapporto prima della fine del contratto, è importante conoscere le regole specifiche previste dalla legge e dal tuo CCNL. In questo articolo troverai una guida chiara sui requisiti, i limiti e la procedura da seguire per non commettere errori.

    Leggi la guida

    Liquidazione TFR CCNL Commercio: tempi e ritardo

    Il CCNL Commercio prevede che la liquidazione del TFR avvenga entro 45 giorni dalla fine del rapporto. Se il datore di lavoro ritarda, scattano gli interessi di mora. Scopri i dettagli, come chiedere un anticipo e come verificare i conteggi.

    Leggi la guida