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    Guida al lavoro pubblico

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    Questa guida spiega le regole del lavoro nella Pubblica Amministrazione, dal contratto alle sanzioni. È utile ai dipendenti pubblici che cercano informazioni su Testo unico, ARAN e contratti collettivi di comparto.

    Questa pagina aiuta a orientarsi rapidamente nelle regole che valgono nel pubblico impiego privatizzato. Qui trovi il quadro su Testo unico, ARAN e CCNL di comparto, con i riferimenti agli articoli che contano e i tempi da non saltare, così da scegliere la guida più adatta al caso.

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    Cosa prevede la legge sul lavoro pubblico?

    Il rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni è in gran parte privatizzato e regolato dal Testo unico del pubblico impiego, secondo l’articolo 2 del decreto legislativo 165 del 2001.

    Le materie coperte dalla contrattazione collettiva e l’efficacia dei CCNL sono fissate dall’articolo 40 del decreto legislativo 165 del 2001. La rappresentanza negoziale delle amministrazioni pubbliche è affidata all’ARAN, come dispone l’articolo 46 del decreto legislativo 165 del 2001.

    Il sistema disciplinare è delineato dall’articolo 55 del decreto legislativo 165 del 2001 e dalla procedura prevista dall’articolo 55-bis del decreto legislativo 165 del 2001. I casi di licenziamento disciplinare sono tipizzati dall’articolo 55-quater del decreto legislativo 165 del 2001. Le false attestazioni di presenza e le relative conseguenze sono regolate dall’articolo 55-quinquies del decreto legislativo 165 del 2001.

    Il rapporto tra procedimento penale e disciplinare, con ipotesi di sospensione e riapertura, è previsto dall’articolo 55-ter del decreto legislativo 165 del 2001. Malattia, certificazioni e controlli sono trattati dall’articolo 55-septies del decreto legislativo 165 del 2001.

    Quali termini non perdere nel lavoro pubblico?

    • Entro 60 giorni devi impugnare il licenziamento, con atto scritto, secondo l’articolo 6 della legge 604 del 1966.
    • Entro 180 giorni dall’impugnazione devi depositare il ricorso in tribunale o attivare il tentativo di conciliazione o arbitrato, sempre in base all’articolo 6 della legge 604 del 1966.
    • L’Ufficio per i procedimenti disciplinari deve concludere il procedimento, di regola, entro 120 giorni dalla contestazione, come prevede l’articolo 55-bis del decreto legislativo 165 del 2001.
    • Se chiedi l’accesso agli atti del procedimento, l’amministrazione deve rispondere entro 30 giorni, in base all’articolo 25 della legge 241 del 1990.

    Altri termini operano nei CCNL di comparto per convocazioni, memorie difensive e graduazione delle sanzioni. Nelle guide del tema trovi il dettaglio per sanità, funzioni locali, agenzie fiscali e dirigenza.

    Quando conviene parlare con un avvocato nel lavoro pubblico?

    Conviene un confronto quando arriva una contestazione che può portare al licenziamento previsto dall’articolo 55-quater, o quando si contesta una falsa attestazione regolata dall’articolo 55-quinquies.

    Serve supporto se il procedimento disciplinare corre insieme a un processo penale, secondo l’articolo 55-ter, o se ci sono provvedimenti su malattia e controlli legati all’articolo 55-septies.

    È utile una verifica se si intende impugnare una sanzione disciplinare, oppure se si devono rispettare i tempi 60 e 180 giorni dell’articolo 6 della legge 604 del 1966.

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