Questa guida spiega le tutele per chi soffre di stress da lavoro, burnout o depressione a causa dell'ambiente di lavoro, come ottenere un certificato di malattia e quando ci si può dimettere per giusta causa. È utile a chi sta male per il proprio lavoro e vuole sapere come proteggersi.
Qui trovi un quadro chiaro delle tutele quando lo stress lavorativo, il burnout o la depressione dipendono dall’ambiente di lavoro. In pochi minuti capirai come ottenere la malattia, quando le dimissioni possono essere per giusta causa e come muoverti se c’è un licenziamento o un clima di mobbing o straining.
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Cosa prevede la legge su stress da lavoro e burnout?
Il datore deve proteggere salute, sicurezza e personalità morale, anche rispetto ai rischi psicosociali, secondo l’articolo 2087 del Codice civile. Se l’organizzazione del lavoro è nociva, il lavoratore ha diritto a misure correttive e al risarcimento del danno.
Quando la sofferenza psichica impedisce di lavorare, la malattia si certifica dal medico e il certificato viene trasmesso telematicamente all’INPS. L’INPS può disporre visite di controllo e fasce di reperibilità, con possibili esenzioni nei casi previsti.
Un licenziamento fondato solo sulla malattia è illegittimo, salvo superamento del comporto o altre ragioni legittime, come stabilisce l’articolo 2110 del Codice civile.
Se ricorre una causa che non consente la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro, è possibile recedere subito per giusta causa, senza preavviso, ai sensi dell’articolo 2119 del Codice civile. In questo caso la NASpI spetta anche dopo dimissioni, secondo l’articolo 3 del decreto legislativo 22/2015, se ricorrono i requisiti contributivi e di disoccupazione indicati da inps.it/naspi-requisiti/.
Le dimissioni devono essere inviate con il modulo online previsto dall’articolo 26 del decreto legislativo 151/2015.
Quali termini non perdere per stress da lavoro e burnout?
- Entro 60 giorni devi impugnare il licenziamento, anche se collegato alla malattia, secondo l’articolo 6 della legge 604/1966. Entro i successivi 180 giorni devi depositare il ricorso o attivare un tentativo di conciliazione o arbitrato.
- Entro 68 giorni dalla cessazione devi presentare la domanda NASpI, come prevede l’articolo 6 del decreto legislativo 22/2015. Se la presenti entro 8 giorni, la prestazione decorre dall’ottavo giorno dalla cessazione, altrimenti dal giorno successivo alla domanda.
- Entro 5 giorni dalla contestazione disciplinare puoi presentare le tue difese, e il datore non può irrogare la sanzione prima di questo termine, secondo l’articolo 7 della legge 300/1970.
- Entro 3 anni dalla manifestazione della malattia puoi chiedere le prestazioni INAIL per malattia professionale, in base all’articolo 112 del DPR 1124/1965.
- Le dimissioni per giusta causa sono senza preavviso, per effetto dell’articolo 2119 del Codice civile.
Quando è utile parlare con un avvocato per stress da lavoro e burnout?
Quando serve qualificare correttamente i fatti come giusta causa, impostare la lettera di dimissioni e raccogliere prove coerenti con l’articolo 2087. Quando occorre impugnare un licenziamento nel rispetto dei termini, oppure chiedere NASpI dopo dimissioni per giusta causa. Quando si valuta un’azione per danni da violazione degli obblighi di sicurezza o si contesta una sanzione disciplinare collegata alla malattia.
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Fonti: normattiva.it/articolo-2087-codice-civile/ · normattiva.it/articolo-2110-codice-civile/ · normattiva.it/articolo-2119-codice-civile/ · normattiva.it/articolo-3-decreto.legislativo-22-2015/ · normattiva.it/articolo-26-decreto.legislativo-151-2015/ · normattiva.it/articolo-6-legge-604-1966/ · normattiva.it/articolo-6-decreto.legislativo-22-2015/ · normattiva.it/articolo-7-legge-300-1970/ · normattiva.it/articolo-112-dpr-1124-1965/