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    Guida al licenziamento per motivo economico

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    Questa guida spiega il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, cioè per ragioni economiche o di organizzazione dell'azienda. È utile a chi è stato licenziato per la chiusura di un reparto, una crisi o una riorganizzazione.

    Chi ha ricevuto una lettera di licenziamento per ragioni economiche vuole sapere se il datore ha rispettato la procedura e cosa gli spetta davvero. Qui trovi il quadro delle norme, i termini da rispettare e i casi in cui conviene farsi affiancare da un avvocato.

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    Cosa dice la legge sul licenziamento per motivo economico?

    Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è disciplinato dall'articolo 3 della legge 604/1966, che lo lega a ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al suo regolare funzionamento.

    Il datore deve rispettare il preavviso previsto dall'articolo 2118 del Codice civile, salvo il pagamento di un'indennità sostitutiva.

    In caso di licenziamento illegittimo, l'articolo 18 della legge 300/1970 prevede tutele che vanno dall'indennità economica alla reintegrazione, secondo i casi.

    Per chi è stato assunto dopo il 7 marzo 2015 si applica invece l'articolo 3 del decreto legislativo 23/2015, che prevede un'indennità compresa tra 6 e 36 mensilità, determinata dal giudice entro questi limiti anche alla luce dell'anzianità, senza automatismi.

    Prima di licenziare, il datore deve verificare l'impossibilità di ricollocare la persona in altre mansioni, il cosiddetto repêchage, principio di elaborazione giurisprudenziale e non previsto espressamente dall'articolo 3 della legge 604/1966.

    Quali termini non puoi perdere?

    • Entro 60 giorni dalla ricezione della lettera devi impugnare il licenziamento, anche con una semplice comunicazione scritta, secondo l'articolo 6 della legge 604/1966.
    • Entro i successivi 180 giorni devi depositare il ricorso in tribunale o presentare richiesta di tentativo di conciliazione, sempre secondo l'articolo 6 della legge 604/1966.
    • Se lavori in un'azienda con più di 15 dipendenti, il datore non può procedere al licenziamento prima di aver comunicato alla Direzione territoriale del lavoro la volontà di farlo, secondo l'articolo 7 della legge 604/1966; la Direzione convoca poi le parti entro 7 giorni dalla comunicazione.

    Quando conviene parlare con un avvocato?

    Un avvocato con esperienza in licenziamenti economici può dirti se il motivo indicato è reale o troppo generico, se il datore ha rispettato l'obbligo di repêchage e quale indennità puoi ottenere.

    È utile soprattutto quando i 60 giorni per impugnare stringono, quando la lettera non specifica con chiarezza le ragioni economiche o quando l'azienda ha meno di 15 dipendenti e le tutele cambiano.

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